venerdì 12 aprile 2019

Dichiarazioni di voto consiglio comunale 28/03/2019

1 Adozione Programma integrato di intervento in fraz. La Cura

Abbiamo qualche dubbio su questo programma integrato, sul fatto che si raggiunga effettivamente un vantaggio per la collettività. Innanzitutto c’è da sottolineare che i marciapiedi previsti su Via Fosso Grande già sono stati realizzati,  su un'area che in precedenza è stata ceduta al Comune, con quale legittimazione sia stato fatto non so, sicuramente il passo è stato più lungo della gamba; anche il muretto di perimetrazione dell’area del parcheggio e della rientranza per la fermata Cotral sono già realizzati così come il posizionamento delle pensiline, di fatto è per metà realizzato di sua iniziativa.
Segnalo poi che i giardinetti lì esistenti, derivanti da un precedente piano attuativo e relativa permuta, sono oggetto di una convenzione per la manutenzione da parte del privato, che non viene sempre onorata in modo puntuale come previsto dalla convenzione stessa. Invito a un controllo.
Per quanto riguarda il nuovo parcheggio di soli 14 posti non saprei esprimere una corretta valutazione se sarà realmente utilizzato  ed efficace, potrà essere eventualmente utilizzato dei pendolari per lunghe soste, ma non di certo nel decongestionare le vie limitrofe dai residenti in quanto purtroppo tutti vogliono portare la propria macchina sotto la propria casa. La nota sicuramente positiva, è la creazione di questa asola per la fermata del Cotral che lascia così libero il traffico e rende più sicura la salita la discesa dei pedoni.
Come controparte però c’è la trasformazione di un’area da F1 (parchi e giardini pubblici) a B2 (completamento e recupero) per realizzare un immobile commerciale di 300 mq con annessi parcheggi. Si elimina di fatto un’area che assolve alle funzioni di assorbimento delle acque e ulteriore polmone verde in una parte della città già densamente urbanizzata. Vorrei sottolineare che in quest’ultima , ormai da svariati mesi, sono stati depositati dei mucchi di terreno provenienti da scavo non so di che tipo e con quale autorizzazione.
Visto che l’obiettivo, come da delibera, è “una più razionale utilizzazione e riorganizzazione del territorio urbanizzato”, autorizzare una nuova urbanizzazione non mi sembra che lo persegua.
Ne consegue che al di là delle mere valutazioni numeriche dei tecnici che identificano un vantaggio di valore economico, non ne ravvedo un vantaggio reale per la città, pertanto voterò contrariamente.

2 Approvazione regolamento comunale per la disciplina dell'adozione di cani randagi ospitati presso il canile convenzionato.

Abbiamo lavorato in commissione portando le nostre osservazioni in merito. In linea generale condivido lo sforzo di provare a cambiare il metodo di incentivazione all’adozione dei cani anche se non possiamo di certo affermare, che il precedente metodo non abbia funzionato per questioni tecniche o economiche, ma sicuramente da tutta la mancata sponsorizzazione e attenzione che necessita qualsiasi tipo di incentivazione alla cittadinanza che sia economica o no.
Comunque tentar non nuoce e quindi ribadisco che condivido l’importanza e la voglia di riprovarci. In commissione come dicevo abbiamo evidenziato alcune sottigliezze sulla prima bozza e ringrazio la consigliera, nonché la responsabile del servizio che hanno lavorato sulle mie proposte anche se non tutte accolte.
Ripeto qui i dubbi sull’articolo che prevede l’adozione a distanza cioè che è una possibilità un po’ monca che non ne pregiudica tutto l'impianto del regolamento ma che per me stona. Ad oggi, esistono le adozioni a distanza presso rifugi per cani, di natura privatistica (onlus e associazioni) dove l'animale può passare anche tutta la sua vita all’interno di queste strutture che hanno parametri e dimensioni ben diversi, con volontari e un’organizzazione che garantiscono standard elevatissimi del benessere dello stesso, rispetto a un canile che, anche se è tenuto al rispetto del benessere dell’animale, solitamente ha un approccio e delle dimensioni più imprenditoriali.
L’adozione a distanza quindi, consiste in adozione vera e propria comprensiva della voltura del chip in anagrafe canina, la sola differenza è che lo stanziamento dell’animale rimane all’interno del rifugio e non può a venire all’abitazione di chi ha fatto questa adozione a distanza per vari motivi, ha comunque la libertà di poter andare presso rifugio tutte le volte che vuole e avere un rapporto diretto con il suo adottato e assicura il fatto che quel cane non verrà dato in adozione ad altre persone a meno che sia lui stesso a farlo.
Nella fattispecie, tale servizio, non è così facilmente applicabile in un canile, innanzitutto un contributo di 90 € mi sembra troppo poco, in quanto chi adotta un cane, anche a distanza, all’anno contribuisce molto di più poiché se una persona ha questa volontà sa benissimo che si assume un impegno, diverso ovviamente dalle donazioni di sostegno.
Poi si darà al cittadino una foto e una scheda di un cane realmente esistente ma che in qualsiasi momento può essere adottato da terzi, anche non residenti comunali ovviamente, perché all’interno del canile può accedere qualsiasi cittadino che arrivi da qualsiasi parte d’Italia e praticamente vedersi revocata questa adozione a distanza con una telefonata, come scritto sul regolamento.
È una possibilità non efficace secondo me, del tutto astratta perché comunque vada il cane rimane con il microchip intestato al Comune di Vetralla e continuerà a vivere nel canile. Non rientra neanche nella fattispecie delle classiche donazioni di sostegno, poiché noi paghiamo un privato secondo un disciplinare per la custodia di questi animali e il cittadino donerebbe all’ente che li metti in portafoglio. Sarebbe ben diverso se avessimo un canile comunale dove le donazioni potrebbero andare a sostegno di opere e attrezzature per lo stesso. Purtroppo lo dico con dispiacere che non è efficace nel nostro caso.
Abbiamo proposto poi il fatto di dedicare un'area del sito del comune a questo tipo di attività dove potranno essere caricate le foto e le schede degli animali presenti in struttura. Non posso, non fare un po’ di polemica poiché abbiamo proposto già da due anni, la bozza di regolamento a tutela degli animali che questa maggioranza ha del tutto ignorato e che conteneva, tra le altre cose, proprio la creazione di una sezione apposita del sito non che lo sportello animali, strumenti più che necessari per ottenere i risultati che anche con questo regolamento si professa.
Di quel nostro regolamento non se ne è mai parlato, invece abbiamo visto solo due atti distinti, uno il regolamento sull’area sgambatura cani che sembrava urgentissimo e imminente ma poi nulla è stato fatto.
Comunque è sicuramente una delle cose più importanti da attuare per dare modo ai cittadini di vedere e  capire quali sono gli animali attualmente stanziati presso il canile, per dimensioni, razza e attitudini e valutare se possono adottarlo, senza fare dei viaggi fino alla struttura. Quindi ringrazio che sia stata accolta.
Un’altra parte che secondo noi è fondamentale, è un tavolo di concertazione con le associazioni locali: nel Comune ci sono stati episodi particolari con i cani e sarebbe importante intavolare un discorso sereno con tutti gli attori e gli interessati che ruotano intorno a questo mondo, tanto più con le associazioni che sono iscritte ufficialmente all’albo regionale così come previsto dalla normativa.
Attraverso loro si può ricevere un aiuto concreto affinché le adozioni vadano a buon fine, anzi sarebbe opportuno chiarire una volta per tutte quali sono le giuste procedure e le regole che già esistono e che bisogna rispettare con chiarezza.
Quindi oggi ripeto e ri-propongo, con un emendamento, di inserire all’interno di questo regolamento un ulteriore punto con titolo promozione e concertazione per le adozioni territoriali, all’interno un unico comma che recita: l’Ente si impegna a convocare almeno due volte l’anno un tavolo di concertazione con le associazioni animaliste regolarmente registrate all’albo regionale, presenti sul territorio, con lo scopo di elaborare le opportune strategie e collaborare per l’attuazione delle finalità del presente regolamento.

Pongo poi un altro emendamento volto anche a tranquillizzare gli altri consiglieri che avevano esposto perplessità, sul fatto che questa diaria giornaliera potesse invogliare dei malintenzionati ad utilizzare questi animali come strumento di introito. Sono stati chiariti in commissione i dettagli pratici che l’ufficio attuerà come la scheda completa di foto che durante i controlli dovrà corrispondere, ma oltre questi si potrebbe inasprire la conseguenza di un eventuale abuso e maltrattamenti (che comunque già prevedono reati penali) ma sarebbe bene che il Comune si attivi per recuperare  anche l’incentivo che ha dato. Quindi propongo di aggiungere all'art.6, nell’ultimo periodo, dopo : “disponendo altre sì la revoca del contributo da erogare.” , le parole “e il recupero delle somme finora già percepite”.


Accolti gli emendamenti, Voto favorevole


3 Costituzione diritto di superficie in favore della ASL.


È chiaro come ci sia un’estrema necessità di trovare una soluzione, ma non si può non considerare quello che stato fatto fino a qui e disatteso, come ricordato dai miei colleghi consiglieri. Anche questa non è una soluzione così immediata come ci si aspettava, calcolando poi il tempo che si è perso nei bandi che l’Asl stessa ha sbagliato e gestito a rilento.
Riguardo all’area è sicuramente apprezzabile che il Comune si è fatto promotore di questa possibilità. A mio modesto parere, se mai andasse in porto, opzione remota vista la situazione del commissariamento della sanità non ancora concluso e con i dati negativi relativi agli investimenti che sono stati fatti verso la provincia di Viterbo, non la trovo comunque ottimale.
È sicuramente un’area disponibile ma ci troviamo in mezzo al troncone dell’abitato di Cura che già oggi è saturo e strutturato male, si affaccia su due strade senza i dovuti spazi di immissione,  Via Valle Calandrella non so neanche se rispetta i parametri per le larghezza delle corsie per come è messa, tutta la zona è sopra un fosso trombato, più si costruisce, più la frazione di Cura mostra problemi idraulici con allagamenti. Una bella area verde che potrà essere sacrificata. Dovrà coesistere con l’area del mercato, che doveva diventare anche coperto e che non potrà essere ricollocato visto che l’esproprio del terreno fu fatto in funzione di questa necessità. Quindi non la reputo una giusta collocazione. D’altro canto non posso di certo oggi portare ulteriori soluzioni  perché non è stato mai un elemento di discussione e valutazione coordina tra maggioranza e minoranza nonostante abbiamo tutti l’intenzione di far permanere nel nostro territorio questi servizio. Quindi oggi io mi limiterò a porre un voto di astensione sottolineando che comunque l’impatto dell'eventuale opera avrà sicuramente le sue successive valutazioni ma ad oggi non la reputo collocata correttamente.

Voto astensione

Nessun commento:

Posta un commento