mercoledì 23 gennaio 2019

Sanitas: il tempo passa e la situazione si complica

La giunta Coppari, fin dal suo insediamento, aveva più volte assicurato di risolvere facilmente e velocemente la questione “Sanitas” (ex società gestore della Farmacia di Tre Croci).
Per essere più incisivo un assessore aveva assunto la delega alle partecipate in liquidazione. Ma come successo con altri annunci tutto si e sciolto come neve al sole.
Durante l’ultima riorganizzazione delle deleghe agli assessori tale figura è addirittura scomparsa, rientrando in capo al Sindaco.

Ripercorriamo insieme i momenti salienti. Appena insediata la Giunta si mostrava serena sull'operato della liquidatrice che era stata nominata in precedenza, nonostante non si ci fossero ancora risultati tangibili del suo operato.
Il tempo passava (inutilmente), e la giunta allora decise di conferire un incarico ad un avvocato di loro fiducia. Un incarico stragiudiziale a tutela dell’ente, il suo ruolo non era ben chiaro, a nostro avviso, rispetto alla direzione che voleva intraprendere l’amministrazione fino a Novembre dove, in consiglio, si ottiene una parziale risposta dalla vicesindaco.
Tosini ci spiega che l’incarico comporta sia una consulenza comprendere quali siano i corretti passi da seguire per la cessazione della partecipata, sia verso l’azione da poter intraprendere verso l’operato inconcludente della liquidatrice, che non ha mai concluso la procedura da lei stessa indicata, ossia la dichiarazione di fallimento.

Per chiarire meglio la situazione promette una risposta scritta a tutti i consiglieri di minoranza per fornire un quadro più chiaro della situazione. Inutile dire che tale approfondimento non è mai arrivato.
Nel frattempo la giunta ha tentato di cambiare liquidatore che però non accetta l’incarico.

Recentemente un creditore ha citato il Comune, essendo socio unico della Sanitas srl, a pagare per essa il debito che ammonta a 500.903,56€ oltre interessi.
Tale potenziale problema è stato spesso segnalato dalle minoranze ma la maggioranza l’ha sempre respinto come improbabile, evidentemente sbagliando, per l’ennesima volta.

La giunta decide di rispondere con un ulteriore incarico ad un nuovo avvocato.

Ad oggi, però, nessun passo avanti è stato fatto: due incarichi sono stati conferiti per un totale di circa 15.000€, e intanto gli ex lavoratori e fornitori, ancora attendono la fine di questa triste pagina della storia della farmacia Comunale di Vetralla.

Per chi volesse approfondire vi suggeriamo questi due nostri articoli del 2016 riguardanti la precedente amministrazione Aquilani, la vera fonte degli attuali problemi:


sabato 12 gennaio 2019

Il Governo mette a disposizione 100 mila euro per Vetralla

400 milioni di euro in totale di cui 3 disponibili per i comuni della provincia di Viterbo: 100.000€ a disposizione per il Comune di Vetralla. Questi sono gli stanziamenti disposti, grazie al Ministro Fraccaro, nella Manovra del Popolo approvata dal Governo del Cambiamento.

Un’occasione da non perdere per il nostro Comune che potrà spendere tale somma per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, tutte voci estremamente critiche per il nostro territorio.
Grazie a questa norma sarà anche più facile sbloccare anche le spese di progettazione e quindi l’iter dei lavori sarà più snello. Verranno finanziati solo progetti aggiuntivi rispetto a quelli inseriti nei programmi territoriali, quindi nuove opere che servirebbero a migliorare la qualità della vita dei vetrallesi.

Le risorse verranno erogate per il 50% all’avvio dei lavori e per il restante 50% dopo l’invio del certificato di collaudo: un meccanismo di controllo che permetterà di garantire la regolarità degli interventi per la riqualificazione urbana. L’inizio dell'esecuzione dei lavori è obbligatoria entro il 15 maggio 2019, pena la revoca dei fondi.

Serve velocità, concretezza, organizzazione. Non sono certo qualità eccellenti della Giunta Coppari a dire il vero. In questi anni di amministrazione abbiamo spesso lamentato ritardi e disorganizzazione. Dimenticanze nel richiedere fondi, come accadde lo scorso 2017 dove diversi Comuni della Tuscia riuscirono a reperire fondi per progetti di messa in sicurezza delle strade ma Vetralla si “dimenticò” di partecipare nonostante le promesse in Consiglio Comunale.

Il nostro appello è che per una volta l’amministrazione Coppari ci stupisca in positivo. Sarebbe sciocco perdere nuovamente tale opportunità dopo le continue lamentele sulla mancanza cronica di fondi a disposizione.

venerdì 11 gennaio 2019

Partiti i lavori per la Casa Famiglia a Mazzocchio

Finalmente i lavori di riqualificazione dell’immobile “Casa Famiglia” di Mazzocchio sono partiti, come sempre in estremo ritardo rispetto agli annunci, malattia cronica causata dall'approssimativa programmazione dell’amministrazione Coppari.

Era il 21 Giugno 2018 quando tutto il Consiglio Comunale deliberava la modifica al piano industriale della Vetralla Servizi, dove tra le altre cose, si prevedeva l’istituzione del nuovo servizio di Casa Famiglia.
Questa operazione, insieme ad altri servizi assegnati, servivano ad aumentare il fatturato della Vetralla Servizi stessa, per poter poi rispettare i parametri dettati dal Testo Unico delle partecipate, comunemente conosciuta come legge Madia. Tale normativa prevede infatti un fatturato medio superiore a 1mln di €, ben al di sopra di quella della partecipata comunale.

Da tempo, noi del MoVimento 5 Stelle, abbiamo chiesto lumi su quanto si stesse facendo per migliorare, potenziare e soprattutto efficientare la nostra partecipata, e quello di giugno sembrava un primo passo incoraggiante, anche se con tempi molto stretti.
In commissione e in consiglio si era appunto puntualizzato sul fatto che tutti i servizi nuovi, sarebbero partiti nell’immediato, con l’unica eccezione del servizio affissioni e Tosap che sarebbe arrivato ad inizio 2019, a conclusione del contratto in essere con la TreEsse.
Per la casa famiglia era previsto il termine massimo dei primi di settembre, così che da giugno a settembre si sarebbero effettuate le selezioni del personale e soprattutto i lavori di sistemazione della struttura.
Struttura che è rimasta chiusa e abbandonata per ben due anni dopo aver “cacciato” in tutta fretta i bambini della scuola primaria.
La maggioranza ha sempre minimizzato sui lavori necessari, preventivando piccolissimi interventi che sicuramente si sarebbero fatti in economia dagli operai delle manutenzioni.
In realtà, come da noi stessi enunciato nelle sedi opportune, si è arrivati alla consistente cifra di 25.000€. Lo svincolo dei fondi da parte della giunta avviene solamente a fine settembre e i primi lavori edili per circa 15.000€ si stanno effettuando solo in questi giorni. Finora di quel piano industriale si vedono pochi avanzamenti con il concreto rischio di non raggiungere gli obiettivi prefissati.
In questi giorni la giunta gioisce con tanto di comunicati stampa e foto pubblicate sui social network, mentre dovrebbe solo vergognarsi e tentare di recuperare il tempo perduto.