lunedì 18 giugno 2018

Dichiarazioni di voto Consiglio Comunale 31/05/2018

4. Approvazione rendiconto di gestione – 2017;

È chiaro che la doppia convocazione del consiglio comunale, avvenuta con largo anticipo, sia servita semplicemente a comunicare alla prefettura che, nonostante non sia stato rispettato il termine previsto per l'approvazione del rendiconto di gestione, come previsto dal TUEL, il Consiglio aveva già assunto l’impegno di una data certa, in modo tale da evitare richiami e, in un certo senso, impropriamente far avallare lo sforamento.
È altresì chiaro che questa necessità si crea per motivi tecnici di redazione della documentazione necessaria, sempre più ricca di adempimenti che l’ufficio cerca di portare avanti nel limite del possibile. Infatti anche quest’anno è stato conferito l'incarico esterno di supporto per la redazione del conto economico patrimoniale. Allora ci chiediamo come pensate di poter sostenere il settore ragioneria al meglio, visto che uno dei settori più importanti all’interno dell’amministrazione e perchè non è stato chiaramente comunicato alla capigruppo sul perché si stabiliva con largo anticipo la data del secondo consiglio, inusuale rispetto al resto delle sedute.
In tema di obiettivi preposti nel previsionale 2017 alcuni di questi non sono stati pienamente centrati, ad esempio l’alienazione dei lotti che avevamo sottolineato già durante il previsionale o il miglioramento della tutela boschiva che passa anche dall'installazione delle nuove tabelle che normano gli accessi con i veicoli.

Rispetto agli annunci si attendono ancora la revisione del PRG come grosso motore trainante di altre situazioni sia per la programmazione che per l’attuazione degli obiettivi su viabilità, decoro, opere e altro.
L’avvio della nuova gestione dei rifiuti ancora è pendente, poco chiara e quasi nessun contrasto fattivo è stato messo in piedi nello scorso anno per contrastare i conferimenti illegittimi nel nostro territorio, scaricando in tariffa le relative conseguenze.

Dal punto di vista contabile il rendiconto denota che la gestione dei residui attivi non è ancora migliorata: aumentano alcuni accertamenti ma questi poi non vengono confermati da riscossioni efficaci, cosicché i residui che ne derivano non fanno altro che lievitare l’FCDE vincolando di fatto il bilancio sia da un punto di vista finanziario che di cassa.
Tra questi residui la voce che desta sempre maggior scalpore rimane l’accertamento delle violazioni del codice della strada.
Anche il fondo pluriennale vincolato è in crescita, sottolineando il motivo stesso della sua istituzione, cioè la differenza temporale tra l’inizio di un procedimento di entrata o di spesa e la sua effettiva conclusione. Entrambi i dati dovrebbero far riflettere sul perché si crea questa difficoltà di riscossione e quali settori rendere più snelli ed efficaci.
La nuova riorganizzazione degli uffici e dei responsabili doveva in parte far evidenziare un miglioramento netto a questi aspetti, specialmente nel FPV ma ad oggi non è così evidente ed omogeneo, e visto che l’assetto interno cambierà nuovamente, vi incoraggiamo a valutare attentamente le esigenze organizzative dell’ente affinchè rimuoviate tutte le possibili cause che ne appesantiscono i processi.

Infine dal punto di vista della programmazione possiamo dire di notare ancora molta incertezza, che scaturisce in variazioni di bilancio, storni e compensazioni numerose a fine anno. Non essendovi pianificazioni efficaci messe in atto, ad esempio sui budget delle manutenzioni e delle contribuzioni alle iniziative, il risultato che si percepisce è che la spesa sia spesso inefficace e frammentata.

Per tutto quanto esposto dichiaro voto contrario


5. Approvazione Piano di Utilizzazione Aziendale Ditta Bacocco Mirko;

Ritirato atti non pronti.


6. Adeguamento Statuto ESCO Provinciale Tuscia S.p.A. ai sensi del D. Lgs. N. 175/2016 “Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica” - Modifica Delibera di Consiglio Comunale n. 56/2017;

Premesso che la società Esco ad oggi non svolge nessuna attività attinente al proprio scopo per questo Ente e non lo ha fatto in precedenza soprattutto per il settore energia.
Del suo operato ricordiamo solamente il progetto naufragato dei 1000 tetti fotovoltaici, e dai dati si constata che sono due anni che ha un bilancio a zero.
Questo ente provò anche ad alienare le quote societarie che detiene senza successo.

Tenuto anche conto che abbiamo già adeguato lo statuto di questa partecipata alle normative e lo stiamo rifacendo, bisognerebbe capire se esiste una vera strategia nei confronti di questa partecipata o se si sta solamente proseguendo a meri adempimenti burocratici.

Rispetto alle modifiche proposte possiamo dire che ricalcano pienamente lo schema già adottato per Talete, segno che questo è un indirizzo meramente politico e non pienamente tecnico, menzionato anche in delibera tra le premesse.
Valutando allora questa decisione di introdurre anche qui il comitato del controllo analogo ribadiamo il fatto che:
  • si demanda l'esecuzione di questo controllo a dei sindaci scelti in base a dei criteri di popolazione, che non hanno la competenza tecnica di valutazione per dare veti efficaci nei compiti previsti;
  • all’art. 25 ter comm. 7 si autorizza il comitato ad esprimere valutazioni e pareri che obbligano la società a conformarsi in tema di modifica dello svolgimento dei servizi, prezzi applicati non vincolati già da leggi e stipula di accordi e convenzioni, compiti che si rifanno alla gestione stessa che solitamente sono ben scritti nel piano operativo annuale votato dai soci, che è compito dell’amministratore portare avanti e dei soci tutti eventualmente modificare.

Quindi nuovamente a nostro parere si demanda il controllo analogo ad un gruppo ristretto senza corretto supporto e competenza, non attuando il vero controllo analogo congiunto che prevedono le norme e si rimanda invece altri aspetti a possibili patti parasociali di cui non si conoscono le intenzioni. Per tutto questo esprimiamo parere contrario.


7. Convenzione con il Comune di Sutri per lo svolgimento in forma associata del servizio di Segreteria Comunale – Recesso unilaterale;

Vorremmo capire esattamente le intenzioni della giunta su questo punto. In commissione si è parlato sia della necessità, o possibilità, non è ben chiara quale delle due, di utilizzare le ore di servizio in più che tornano in capo all’ente dopo la recessione e sia della possibilità di sottoscrivere nuove convenzioni con altri enti, con i quali forse ci sono stati già dei contatti.
Se ci sono in vista nuove convenzioni non capisco come non vengano già enunciate e perchè rimane così vaga la motivazione di questa scelta.

Visto il dibattito che evidenzia una non chiara motivazione anche se favorevole ad avere in capo all’ente più ore della segreteria generale dichiaro voto di astensione.

R: I tempi per un passaggio ad un altro ente non sono certi, abbiamo instaurato un dialogo con il comune di  Monteromano.

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