sabato 7 aprile 2018

Dichiarazioni di voto Consiglio Comunale 28/03/2018

4. Addizionale IRPEF – Conferma aliquota e relativo regolamento;
Ancora nessuna variazione su queste aliquote rispetto gli obiettivi preposti da questa amministrazione quindi esprimeremo voto contrario

5. Approvazione Piano finanziario TARI e relative tariffe – Anno 2018;
Quest'anno viene alla luce un aumento della tariffa che si attesta intorno al 20%
Ritroviamo nuovamente nel  conteggio la partenza del nuovo bando che stavolta sembra reale, oltre al vincolo sull’avanzo dell’anno precedente per un giudizio pendente, sono queste le maggiori cause dell’aumento. Dal 2016 ad oggi però non sono state adottate misure volte alla riduzione della produzione dei rifiuti ne all’incentivazione della corretta raccolta differenziata che avrebbero ridotto i costi di smaltimento in discarica, quindi una diminuzione della tariffa oltre che un risultato positivo per l’ambiente. L’unico momento di reale attenzione sul tema è stato quando sono stati intensificati i controlli per prevenire il conferimento da parte dei non residenti. Quell’operazione andava ripetuta più volte visti i dati riscontrati, così come si poteva incentivare la comunicazione su l'ecocentro e verificate  le vecchie iniziative ereditate come l'esperienza compostiere della provincia. Infine andavano impegnati i fondi della provincia di Viterbo che si sta attendendo ancora a spendere per via della partenza del nuovo appalto, ma secondo noi c’erano gli estremi per produrre da essi qualche risultato anche prima.
R (Pasquinelli): L’operazione dei controlli ha ragione, andava bene e andava ripetuta, era una bella iniziativa ma non so dire perché non sia proseguita. Il nuovo appalto a nostro giudizio non è positivo per il vincolo di nove anni, per il costo, per l’impatto delle cassette nel centro storico, per le deleghe che si consegnano la ditta stessa sul rifiuto differenziato e quindi mancato introito al Comune del contributo stesso ecc... Nell’attesa del responso di come finiva la vicenda abbiamo aspettato ad impegnare i fondi della Provincia per la ristrutturazione dell’ecocentro.

Replica: Mi fa piacere che finalmente l’assessore abbia enunciato tutte queste motivazioni negative verso il progetto dell’appalto che arriverà, peccato che tutto ciò andava elencato nella delibera di ritiro in autotutela della gara che avete fatto nel 2016. Invece, come già ripetuto più volte, fu una delibera priva di requisiti essenziali che ha portato a perdere a mani basse la causa al Tar, in quanto analizzando la giurisprudenza in merito ad altri casi, si poteva benissimo vincere, bastava effettuare il passaggio di ritiro come andava fatto.

R (Costantini): Non c’era stato il tempo
Replica: Rimaniamo del nostro parere e che tempi c’erano tutti dal vostro insediamento a giugno ad agosto. Per una questione simile ci si prepara sempre prima visto che era noto a tutti la contrarietà a questo tipo di progetto ereditato.
Per tutto questo voto contrario
6. Approvazione aliquote IMU 2018;
Ancora nessuna variazione su queste aliquote rispetto agli obiettivi preposti da questa amministrazione quindi esprimeremo voto contrario

7. Approvazione aliquote TASI 2018;
Come per il punto precedente esprimiamo voto contrario

8. Servizi a domanda individuale – anno 2018;
Bene l’eliminazione delle spese per gli impianti sportivi non di competenza dell’ente, esprimiamo per questo voto favorevole

9. Approvazione Piano valorizzazione e alienazioni immobiliari – anno 2018;
Come già espresso in passato non troviamo consona la vendita dell’immobile dei bagni pubblici per la sua posizione strategica, oltremodo quest'anno troviamo questa novità dell’area dietro la farmacia di Tre Croci che prevede l’alienazione di una parte di terreno per via di un possibile ampliamento della farmacia ivi presente. Questo passaggio non è chiaro se completamente a vantaggio per l’ente poiché non ci sono i fattori per valutare se non era meglio alienare tutto o solo in parte in funzione di quanto detto prima.
Infine invitiamo a portare a compimento le alienazioni che continuano solamente ad essere riportate di anno in anno, specialmente i lotti di Poggio delle Fontanelle che erano obiettivo del settore patrimonio per l’anno passato.
Voto contrario

R (Postiglioni): La porzione dell’area dietro all’immobile della farmacia verrà ceduta in quanto il concessionario della farmacia ha inviato una proposta di ampliamento del locale, ma questa per essere effettuata bisogna andare in deroga al piano regolatore generale ed ottenere la firma del confinante al quale andiamo costruire vicino al confine. Questa firma possiamo ottenerla cedendogli questa porzione di terreno. Quest’operazione è in fase sviluppo per capire come convenzionarsi con il concessionario, in pratica se allungare il tempo di concessione o se adeguare la percentuale dei ricavi rispetto all’investimento che sosterrà per l’ampliamento.  Questa fase è ancora comunque in via preliminare ma l’inserimento di questo terreno nel piano delle alienazioni è comunque un atto propedeutico all’eventuale sviluppo di questa fase.

Replica: tutto ciò doveva essere riportato in commissione per comprendere realmente il vantaggio comparato, comunque vada anche se sarà un’operazione positiva per l’ente, nel piano ribadiamo la contrarietà a cedere l’immobile dei bagni pubblici e confermiamo il voto contrario

10. Programma fabbisogno incarichi esterni per i servizi sociali distrettuali del Piano di Zona – Anno 2018;
voto favorevole

11. Individuazione aree da cedere in proprietà o diritto di superficie e prezzo di cessione – anno 2018;
É un atto propedeutico all’approvazione del bilancio di previsione, rivediamo lo stesso documento da anni. Dopo la revisione del piano regolatore finalmente vedremo se vi sarà uno sviluppo del territorio diverso dichiariamo voto di astensione

12. Approvazione Bilancio di previsione 2018/2020 e relativi allegati;
Interventi di approfondimento:
  • Piano triennale delle OO.PP.: in commissione non è stato affrontato correttamente in quanto non presente né il resp. del servizio né l’assessore di competenza, ulteriore segno di una costante mala organizzazione dei lavori di commissione, dove ho già evidenziato alcune considerazioni che oggi mi aspetto chiarite. Da questo piano sono scomparse due opere: l'abbattimento delle barriere architettoniche dell’immobile di Tre Croci e la messa in sicurezza della cava del Cinelli, vorremmo capire la motivazione esatta, visto che la seconda la troviamo citata anche nella sezione strategica del DUP. Avevamo fatto notare che al n 16 troviamo la realizzazione di un ramo di fognatura, quest’opera anche se da realizzare, non la riteniamo più di competenza comunale ma da inserire, se non già presente, nel piano d’ambito del gestore Talete. Infine ritroviamo nuovamente la stortura dei fondi per edilizia scolastica che nuovamente sono spacchettati in due anni, i 660.000€ ancora in solitudine nel 2018, e sappiamo già che non verranno spesi, e gli altri già annunciati a mezzo stampa ma non ancora comprovati da determina di accertamento nel 2019.
    R (Costantini e Postiglioni): Lavori a Tre Croci non più necessari in funzione della possibilità di ampliare la struttura al primo piano, per quanto riguarda la cava del cinelli sono interventi non più finanziati e che i dati del sito, per l’Enea dopo l’aggiornamento dei parametri di valutazione, non risultano più inquinati quindi è stato tolto dall’elenco.
    Il ramo di fognatura in elenco non fa parte dei programmi del piano d’ambito poiché è un intervento più complesso che riguarda scoli, tubature e varie infrastrutture, coinvolgerà quindi un sinergia tra comune talete ed astral.
    Fondi edilizia scolastica è un problema burocratico, mancano delle linee guida che definiscono la fase attuativa del finanziamento che si evince per ora solo con il decreto ministeriale, il quale non è sufficiente per iscrivere l’intervento in questa annualità. Quando arriverà faremo una variazione al piano delle opere, gli altri 660.000€ non verranno intanto spesi.
  • Partecipata Vetralla Servizi, abbiamo visto la sottoscrizione dei nuovi contratti. Sottolineiamo subito che manca il disciplinare aggiornato del servizio tributi e del servizio biblioteca, anche se invariati nei contenuti, andavano comunque allegati alla delibera e per l’area tributi aggiornato l’importo vista la nuova unità a disposizione; dall'incrocio dei numeri ci risulta poi un errore di circa 60,00 €, di cui 30 sono già individuabili tra un errore sul disciplinare manutenzioni rispetto alla tabella allegata al piano industriale e comunque in assenza dei disciplinari mancanti non si può confrontare bene tutto, comprendo che non sono cifre rilevanti ma denotano una continua superficialità nella redazione di questi documenti. Analizzandoli velocemente poi abbiamo notato che nel verde pubblico non viene ricompreso l’area verde di Tre Croci tra i giardini manutenuti.
  • Manutenzione stradale, la troviamo nella missione 11, una di quelle che vediamo crescere in spesa corrente rispetto l’anno precedente, vorremmo capire se finalmente vengono spesi in prevenzione e non solamente in “rattoppamenti” d’emergenza, le cunette e gli scoli delle strade continuano ed essere di fatto inesistenti in molte parti creando i problemi che sono sotto gli occhi di tutti.
    Ass. Tosini assente, altri non sanno e non rispondono
  • Come si prevede di finanziare le iniziative culturali che l’anno scorso sono state supportate da finanziamenti della presidenza regionale, quindi non strutturati, che quest’anno potrebbero non essere riconfermati.
    R (Postiglioni): Si ipotizzano nuovi finanziamenti se no elaboreremo un piano B
  • Regolamento e tariffe TOSAP: era stato enunciato alla fine del 2016 ma nessun passo avanti è stato fatto.
    R (Costantini): Stanno ancora valutando, potrebbe essere uno dei servizi da dare in house o che dovrà andare a bando, il regolamento si rifarà allora
  • Nel verbale del revisore dei conti dedicato alla nota di aggiornamento al DUP del 2017, lo stesso ci invitava, prima del prossimo bilancio di previsione, a modificare il regolamento di contabilità integrandolo delle mancanze, cioè le regole per tempi e modi di aggiornamento del DUP. Questa evidenza l'avevo posta anche come interrogazione a dicembre, alla quale doveva l’assessore al bilancio a rispondere in modo scritto, non lo ha fatto e non è stata portata aventi la modifica del regolamento citato prima di questo previsionale, anche se lo troviamo enunciato come atto “in corso di revisione” nel piano triennale anticorruzione. Quindi vorremmo sapere se  vedremo mai questa revisione. Con l’occasione segnalo che sempre nel P.T.P.C. risultano ancora all’attivo due ciclomotori che invece sono stati ceduti.
    R (Costantini): Non ho risposto, me ne scuso. La ragioniera ha iniziato a revisionarlo ma dopo è stata impegnata dalla redazione del bilancio e ora inizia il rendiconto quindi ci vorrà del tempo.
    La segretaria comunale chiarisce che nel ptpc è presente la revisione del regolamento citato proprio per la comunicazione da parte del settore dell’ inizio della revisione stessa, mentre i due motoveicoli sono riferiti a due piaggio liberty di cui si pensa di darne uno al nuovo messo comunale.

Analisi
  • Il DUP rappresenta lo strumento che permette la guida strategica ed operativa dell'ente, fin dall’inizio è risultato carente: le condizioni esterne all'ente menzionate sono un pro forma che immagino sia incluso nel programma di contabilità visto che è datato e non aggiornato, la sezione strategica invece non è altro che il copia ed incolla del vostro programma elettorale senza neanche una revisione sistematica in funzione delle cose fatte o impossibili da fare. Tutto questo, che dovrebbe tradursi in numeri nella sezione operativa, non trova spesso riscontro reale nei valori dei programmi, ma solo uno spacchettamento di frasi messe qua e là.
    Dopo il terzo DUP ci saremmo aspettati un perfezionamento di questo atto centrale nella programmazione dell’ente.
  • Sempre nel DUP troviamo a nostro avviso un'imprecisione di classificazione, non viene contemplato minimamente il programma 8 della missione 1.
  • Statistica e sistemi informativi comprende le spese per il coordinamento e il supporto generale ai servizi informatici dell'ente, per lo sviluppo, l'assistenza e la manutenzione dell'ambiente applicativo (sistema operativo e applicazioni ) e dell'infrastruttura tecnologica (hardware ecc.) in uso presso l'ente e dei servizi complementari (analisi dei fabbisogni informatici, monitoraggio, formazione ecc.). Comprende le spese per la definizione, la gestione e lo sviluppo del sistema informativo dell'ente e del piano di e-government, per la realizzazione e la manutenzione dei servizi da erogare sul sito web istituzionale dell'ente e sulla intranet dell'ente. Comprende le spese per la programmazione e la gestione degli acquisti di beni e servizi informatici e telematici con l'utilizzo di strumenti convenzionali e di e-procurement
  • Qui  dovremmo trovare le spese relative al sito internet, alla casella pec e a tutto ciò che comporta l’informatizzazione dell’ente che invece sono inglobate nel programma 2 segreteria o in altri costi dei vari settori. In merito a questo non si può che aprire un ragionamento su quanto ancora manchi alla digitalizzazione completa dell’ente che comporta solo un aggravio di lavoro e di spese, in questo settore bisogna lavorare per portare a compimento quanto ancora manca, dovete voi stessi collaborare con il personale per revisionare e semplificare le procedure e digitalizzarle in toto così come già previsto dal codice dell'amministrazione digitale.
  • Altra imprecisione secondo noi è nella classificazione delle uscite relative alla sistemazione idraulica di Fosso Setano che dovrebbero essere nel programma 1 e non  2 della missione 9.
Analisi di entrata:
  • Tra le entrate si nota la riduzione drastica del 50% delle previsioni delle sanzioni amministrative, che risultano essere oltretutto l’entrata accertata e meno riscossa di tutte. Altra riduzione importante è quella dei proventi dei permessi a costruire anche in sanatoria che registrano un meno 70.000€ di previsione.
    Le riscossioni sono comunque appena sopra il 50%, è una posta da migliorare quanto più possibile per non essere strangolati dal fcde.
Analisi delle uscite:
  • Su questa voce abbiamo visto dei miglioramenti, come le utenze dei campi sportivi e la cessazione di altre utenze fantasma, ma ancora mancano altri passi, si potrebbe azionare sui costi generali con la semplificazione delle procedure come detto, le spese per energia e implementare la lotta al randagismo.
    La qualità della spesa poi, deve essere sempre monitorata per non risultare invana, troppo spesso alla cittadinanza risulta cosi, come a titolo di esempio le spese per la pubblicità di eventi che si sono verificate quasi nulle  se stampate 1-2 giorni prima degli eventi stessi e diffuse solo nel nostro territorio.
Conclusione
  • Non possiamo infine esimerci dall’analizzare il metodo, che a nostro avviso va peggiorando invece che migliorando:
    come l’anno passato nessun coinvolgimento nelle discussioni, una commissione che ha visto presenti solo l’assessore Palombi e Costantini e tre responsabili, quindi svolta sempre sotto tono senza un approfondimento serio, i tempi poi sempre al limite dell’accettabile.
    La convocazione di un consiglio unico, a distanza di tre mesi dall’ultimo,  che comprende il normale svolgimento di interrogazioni e mozioni, insieme al bilancio, rendono la seduta mero atto di ratifica e non di approfondimento e confronto come demandato a quest’aula. Per non parlare poi della data di convocazione, che vede un teatrino continuo tra la conferenza dei capigruppo e le reali convocazioni, alquanto surreale, con una presidente che fa tutto tranne gli interessi del consiglio.
    Credo che continuare a sottolineare quanto le parole del Sindaco e le premesse del programma elettorale rispetto a “coinvolgimento, confronto e partecipazione”, si infrangono in continuazione sui fatti, sia del tutto inutile.

Tenuto conto di tutto quanto espresso fino ad ora, dichiaro voto contrario.

13. Nomina del Revisore Unico dei Conti per il triennio 2018/2020;
Questa è una semplice presa d’atto di quanto previsto dalla procedura di sorteggio
Voto favorevole

14. Decreto Ingiuntivo n. 1302/2017 - Definizione bonaria mediante transazione del credito vantato dall’Istituto San Raffaele S.p.a.;
Questa transazione è conveniente per l’ente, dichiaro voto favorevole

15. Adeguamento Statuto Soc. Talete S.p.a. al D.Lgs. n. 175/2016 “Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica”;

Vorremmo fare delle considerazioni su questo atto:
Innanzitutto arriva in ritardo rispetto ai primi obiettivi di modifica e adeguamento al decreto Madia e questo perché sono stati fatti, come anche spiegato dal segretario generale dell’ente, vari incontri al fine di portare una modifica corretta sotto tutti punti di vista ma in realtà secondo noi ci sono ancora molte lacune. Qualche errore formale come già enunciato in commissione come ad esempio si menziona ancora l’AEEGSII che già da Dicembre è stata trasformata in ARERA, e ritrovarsela a Marzo scritto in un atto che va dal notaio mi sembra un’imprecisione alquanto goffa.
Sostanzialmente le modifiche avvengono al titolo 2 dov’è  inserito il controllo analogo. Questo controllo viene proposto di essere effettuato attraverso un comitato di controllo composto da  8 sindaci (4 per i comuni sopra i 5000 abitanti e 4 per quelli sotto) più il presidente della provincia. Quest’organo elettivo farà le funzioni di controllo analogo per 60 comuni. Si comprende fin da subito che nonostante sia del tutto politico avrà invece un ruolo tecnico senza il supporto adeguato di qualcuno che metta pareri sugli atti.
Si rimanda più volte poi ad atti successivi ad esempio alla fine dell’articolo 8 bis si dice che “per l’espletamento del controllo analogo si potranno adottare anche gli strumenti previsti dall’articolo 16 del d.lgs 175”, che detto in parole semplici potranno essere adottati patti parasociali fatti successivamente, così come più volte si parla che l’amministrazione di Talete si doterà di successivi regolamenti riguardo norme di comportamento interne e sicuramente dovrà essere rivisto il regolamento della consulta d’ambito.
Secondo noi molti di questi successivi atti andavano già affrontati durante questo passaggio cosicché questa modifica poteva essere compresa nella completezza dell’obiettivo che si propone.
Tornando al comitato di indirizzo e controllo tale comitato ha obbligatorietà di esprimere pareri VINCOLANTI su tutti gli atti sia programmatori che di rendicontazione della Talete, per esercitare il controllo analogo ma sembra sovrapporsi in competenze in alcuni passaggi perché poi si devono rimettere questi stessi atti, comunque alla votazione di tutti i sindaci nella loro assemblea. Il ruolo della S.T.O. viene enunciato più volte a supporto del comitato e a coordinamento dell’E.G.A. (ex AATO) ma senza precise competenze soprattutto in termini di pareri e responsabilità.
All’articolo 10 tra i poteri dell’assemblea al comma 9 si cita “la delibera sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci”  trovo questo punto un po’ generico e ambiguo, quasi a voler dire che vi sia una deroga alle norme del codice civile che regolano le azioni contro le responsabilità degli amministratori, precisamente nell’articolo 2409 de c.c., dovendo prima passare per detta delibera.
Ci sono passaggi in cui si migliorano le prestazioni in quanto vengono finalmente determinati tempi certi per la trasmissione degli atti, al contempo  invece sparisce all’articolo 11 il termine per la comunicazione delle convocazioni dell’assemblea dei sindaci.
In senso generale se questa modifica oltre l’adeguamento normativo, vorrebbe arrivare all’obiettivo di una corretta gestione e corretto interesse reale da parte dei Sindaci sulla Talete non credo che nei fatti lo realizzerà. Sembra invece un atto di ulteriore delega a un comitato ristretto, che sarà espressione della corrente politica che in quel momento prevale nello scenario dei 60 comuni dell’ATO 1, a  discapito di una gestione democratica del bene comune Acqua, poiché nei fatti sarà comunque un sopravaglio di tutto ciò che arriverà alla successiva assemblea dei sindaci. La creazione di questa oligarchia interna, che se da una parte potrebbe sembrare un vantaggio perché si definiscono alcune responsabilità ristrette, da l’altra lascia comunque all’assemblea dei sindaci il vaglio finale creando un intermezzo non del tutto efficace e privo di competenze necessarie. Ribadisco che  manca la corretta definizione del ruolo della s.t.o., che rimane un organo presente e che tutti paghiamo con un contributo annuale, per poi non avere il servizio dovuto viste le esperienze passate anche sulle semplici convocazioni, il passaggio dei documenti ecc..
In conclusione mi sembra solo un ulteriore atto di delega parziale, non utile e che non farà da collante per superare l’assenteismo e il disinteresse che oggi si verifica nella gestione di questa partecipata a cui abbiamo affidato il bene comune per eccellenza.

Secondo noi questo atto dovrebbe essere rivisto, non solo per il Comune di Vetralla all’interno della commissione competente, ma rivisto anche tra i sindaci che devono pretendere il dovuto approfondimento, quindi ne chiediamo il ritiro.

R (Grassi): E’ uno statuto generico e si vedranno i dettagli nei successivi patti parasociali.

In assenza di chiarezza votiamo contro.

Commento: la decisione è prettamente politica e non nel merito del contenuto della modifica dello statuto, poiché l’ass.re postiglioni è eletto membro del consiglio provinciale non poteva andare, né lui né la sua giunta,  in senso opposto a quello che hanno già deciso in sede provinciale , e che ratificheranno con voto favorevole i primi di aprile

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