domenica 28 gennaio 2018

Che fine farà la ASL di Vetralla

In questi giorni si è parlato molto del centro ASL di Vetralla. L’avvicinarsi delle elezioni regionali del 4 Marzo crea maggiore interesse.
L’accaduto è paradossale e mette in luce l’incuria e l’incapacità dirigenziale dei vertici dell’Azienda Sanitaria Locale.
Non c’è da stare tranquilli, come suggerisce il Sindaco Coppari, visto che si continua a perdere tempo e soldi pubblici sulla pelle dei cittadini che dovrebbero vedere garantiti i servizi essenziali legati alla salute.

Questa vicenda ormai annosa vede ambulatori sempre più spolpati di servizi, rinchiusi in un immobile fatiscente e malsano per lavoratori e pazienti. Quando finalmente sembrava essere stata trovata una soluzione con il primo avviso per la ricerca di un nuovo immobile in locazione nel territorio di Vetralla tutti hanno tirato un sospiro di sollievo.
Dopo aver perso un anno a vuoto ed aver fatto spendere soldi ai privati che hanno partecipato, il tutto è stato annullato per un errore procedurale.
L’errore burocratico è grossolano ed acclarato nella materia ormai da anni, dobbiamo pensare che chi dirige, scrive e decide non sa fare il proprio mestiere.
Dovremmo indignarci tutti nel sapere che al vertice, e ben pagato, abbiamo queste unità operative così scarse. Tutti i sindaci coinvolti direttamente, e non, da questi disservizi dovrebbero chiedere un cambio di dirigenza ai vertici e nomine che non siano politiche ma di capacità lavorativa.
Infine non verranno prese in considerazione altre proposte pervenute e verrà indetto un nuovo bando. Altri soldi. Altro tempo. E c’è chi mormora che possa essere trovata una sede diversa da Vetralla.

Meno male che la sanità della regione Lazio secondi il presidente, speriamo uscente, Zingaretti è fuori dal baratro. La realtà è che se contiamo tutte queste situazioni, nel viterbese è rimasto ben poco, se non proprio il baratro.

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