sabato 23 novembre 2013

Mozione #NoSlot

In data 21/11/2013 Vetralla 5 Stelle ha protocollato una mozione (n° 21158) chiedendo che l'amministrazione comunale di Vetralla agisca arginando, per quanto di sua competenza, il problema della ludopatia e del diffondersi di slot machines.

Nell'ultimo Consiglio Comunale il gruppo di minoranza Passione Civile ha effettuato un'interrogazione in merito alla possibilità che offre la nuova legge regionale di detassare gli esercizi che non hanno installato o decidono di rimuovere le slot machine.
Il Sindaco Sandrino Aquilani ha risposto che sarebbe disponibile ma solo se fosse la Regione Lazio a stanziare dei fondi in quanto il Comune attualmente non ne ha disponibili.

Purtroppo dai regolamenti pubblicati sul sito comunale non è spiegato se e come i cittadini possano presentare mozioni, petizioni o se sono contemplati i referendum locali. Sicuramente la partecipazione dei cittadini non è mai stata presa in considerazione in tutti questi anni (ancora attendiamo risposte a domande e petizioni come il WiFi e i raccoglitori dell'olio ad esempio). Ma noi di Vetralla 5 Stelle continuiamo a percorrere ogni strada possibile.

Cogliamo l'occasione per segnalare e ringraziare il bar Times Cafè di Vetralla che ha deciso di aderire alla campagna affiggendo in vetrina il distintivo "NoSlot"

Di seguito il testo completo della mozione presentata:


PREMESSO CHE

  • Il gioco d’azzardo è fra le pochissime a non subire gli effetti della crisi economica, con 100 miliardi di fatturato e 15 milioni di giocatori abituali è la 3° industria italiana;
  • nel nostro Paese sono state installate circa 400.000 slot-machine, in 6.181 locali, 15 milioni di giocatori abituali di cui  circa 800 mila i giocatori già patologici.
    Occorrono 5-6 miliardi  per curare i dipendenti da gioco patologico;
  • il gioco d'azzardo raggiunge l'impressionante percentuale del 12% della spesa delle famiglie italiane;
  • a Viterbo, soffre di ludopatia tra il 3 e il 6% della popolazione, secondo alcuni dati della Lega Consumatori Lazio. E’ plausibile che nel territorio di Vetralla vengano raggiunte percentuali analoghe;
  • nel Comune di Vetralla sono presenti più di 30 esercizi con apparecchi slot-machine di cui 6 interamente dedicate.

CONSIDERATO CHE

  • Un’amministrazione comunale dovrebbe tutelare la società del proprio territorio anche da tutte  le  forme  di  compulsività  che  creano  danno  ai  singoli  cittadini  e  alla comunità;
  • un’amministrazione comunale deve tutelare e preservare la salute dei cittadini perché la ludopatia  (o gioco d'azzardo patologico) è una condizione molto seria che può arrivare a distruggere la vita. Durante i periodi di stress o depressione, l’urgenza di dedicarsi al gioco d’azzardo per le persone che ne sono affette può diventare completamente incontrollabile, esponendoli a gravi conseguenze, personali e sociali. La ludopatia può portare a rovesci finanziari, alla compromissione dei rapporti e al divorzio, alla perdita del lavoro, allo sviluppo di dipendenza da droghe o da alcol fino al suicidio. Di recente, il DDL 13/9/2012 n. 158 (art. 5), ha inserito la ludopatia nei livelli essenziali di assistenza (Lea), con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da questa patologia.  Fonte:Ministero della Salute;
  • tale fenomeno assume una dimensione sempre più vasta interessando anche, e soprattutto,  le fasce economicamente più deboli della popolazione, di tutte le età, portando a volte i giocatori e le famiglie coinvolte verso derive sociali preoccupanti;
  • le  difficoltà  economiche  attuali  che  stanno  colpendo  anche  il  nostro  territorio,  purtroppo, spingono un numero crescente di persone a cercare una via d’uscita tentando la fortuna con queste illusioni e peggiorando così la loro situazione economica.

TENUTO CONTO CHE:

  • La Regione Lazio ha recentemente approvato L.R. 05 Agosto 2013, n. 5 Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico (GAP) (allegato A) dove, tra l’altro, si vieta la pubblicità, impone misure restrittive sull’ubicazione delle sale e permette ai Comuni di prevedere per i titolari di esercizi pubblici che rimuovono slot-machine o videolottery o che scelgono di non installarle, agevolazioni sui tributi di propria competenza, secondo criteri e modalità da determinare con appositi regolamenti comunali.
CHIEDIAMO CHE IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE SI IMPEGNINO A:

  1. rafforzare l’informazione ai cittadini, in particolare ai giovani (ad esempio con un intervento annuale  nelle  scuole  secondarie  di  primo  e  secondo  grado)  e  agli  anziani,  in  merito  alla pericolosità  dell’abuso  dei  giochi  che  consentono  vincite  in  denaro  collaborando  con  le associazioni  di  categoria  e  ASL  lasciando  la  libertà  di  promuovere  campagne  informative riguardanti terapie per chi soffre di dipendenza da gioco con vincite in denaro;
  2. di aderire alla campagna raccolta firme per la presentazione della legge popolare sul gioco promossa dal "Manifesto dei Sindaci contro il gioco d’azzardo", allegato alla presente (allegato B);
  3. "fare rete" con il territorio per contrastare il fenomeno in crescita in modo che questo genere di attività non venga limitato nella sola Vetralla e trasferito nei Comuni limitrofi, invitandoli anch’essi a firmare  il  “Manifesto  dei  Sindaci  per  la  legalità  contro  il  gioco  d’azzardo”;
  4. intraprendere e rafforzare l’azione della Polizia Locale al fine di far rispettare la normativa vigente, in particolare:
    1. far si che venga rispettato il divieto di utilizzo da parte dei minori di 18 anni;
    2. verificare che vengano rispettate le distanze dai luoghi sensibili quali istituti scolatici di qualsiasi grado, centri giovanili, centri anziani, luoghi di culto o altri istituti frequentati principalmente dai giovani o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale;
  5. promuovere controlli per il rispetto della normativa vigente anche attraverso il supporto della SIAE in ottemperanza alle convenzioni AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) e  SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori)  vigenti;
  6. previa verifica formale con gli uffici competenti, applicare le massime aliquote di imposta di competenza comunale per tutti quei luoghi e quelle attività (esistenti e future) sia che fanno del gioco d’azzardo il loro business principale sia che ospitano nella loro attività slot-machine elettroniche (come da legge regionale L.R. 05 Agosto 2013, n. 5);
  7. istituire agevolazioni ai titolari di esercizi pubblici che rimuovono slot-machine o videolottery o che hanno scelto di non installarle (come da legge regionale L.R. 05 Agosto 2013, n. 5);
  8. vietare qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio di sale da gioco che prevedono vincite in denaro. E vietare la concessione di spazi pubblicitari istituzionali e l’attività di comunicazione istituzionale, per pubblicizzare i giochi che prevedono vincite di denaro (come da legge regionale L.R. 05 Agosto 2013, n. 5);
  9. coinvolgere i parlamentari e i consiglieri regionali del territorio per intraprendere azioni nel senso espresso da questa mozione, recependo tutte le normative che sono attualmente allo studio in regione Lazio ed in parlamento; inviare la presente mozione al Presidente del consiglio dei Ministri, ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, al presidente della Regione Lazio ed al presidente del Consiglio regionale laziale;
  10. sottoporre la presente mozione a tutti i comuni del territorio al fine di raccogliere l’adesione anche degli altri consigli comunali della Tuscia;
Allegato A - Allegato B 
Post correlati #NoSlot:

mercoledì 13 novembre 2013

Consiglio Comunale 19 e 30 Novembre 2013

Il Consiglio Comunale in seduta straordinaria, per le ore 17.00 del giorno 19/11/2013, presso la Sala
Consiliare del Comune, per la trattazione del seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Comunicazioni del Sindaco;
  2. Approvazione verbali sedute precedenti;
  3. Interrogazioni, mozioni ed interpellanze;
  4. Atto aziendale ASL 2013. Determinazioni;
  5. Alienazione relitto terreno comunale sottostante Via Lamarmora;
  6. Istituzione del servizio di volontariato “Nonno vigile – Il mio amico più grande” - Approvazione regolamento;
  7. Trasferimento del mercato ambulante settimanale in Frazione Cura;
  8. Proposta modifica della legge Bossi-Fini;
  9. Appello al Governo ed al Parlamento italiano per l’immediata abolizione del reato di immigrazione clandestina introdotto dalla legge 94/2009 e delle norme previste dalla legge 189/2002: “Bossi/Fini”;
  10. Esclusione dei residui vegetali dalla normativa sui rifiuti e dal reato di smaltimento illecito;
  11. Indizione referendum popolare per l’abrogazione del provvedimento di vendita della Farmacia Comunale e mantenimento della titolarità della stessa in capo al Comune;
  12. Regolamento referendum art. 10 dello Statuto Comunale;
I lavori della seduta di Consiglio, senza interruzione, termineranno alle ore 22.00 salvo diversa disposizione del Consiglio Comunale.

Il Consiglio Comunale riprenderà in seduta ordinaria il giorno 30/11/2013, alle ore 9.00, per la trattazione dei seguenti punti:

  1. Addizionale IRPEF – Conferma aliquota;
  2. Approvazione piano finanziario e tariffe Tares;
  3. Imposta Municipale Propria –IMU – Determinazioni aliquote e detrazioni di imposta;
  4. Servizi a domanda individuale anno 2013;
  5. Approvazione Piano alienazioni immobiliari anno 2013;
  6. Individuazione aree da cedere in proprietà o diritto di superficie e prezzo di cessione;
  7. Approvazione bilancio di previsione 2013 e relativi allegati;
  8. Riconoscimento debiti fuori bilancio ex art. 194 lett. C) D.Lgs. 267/2000;
  9. Programma incarichi anno 2014.

sabato 2 novembre 2013

#NoSlot: L'Italia è una bisca a cielo aperto

Ormai la macchina del gioco è stata avviata e non è più possibile fermare il meccanismo, che sembra sia sfuggito di mano allo stesso Stato. I danni che porta il gioco d’azzardo hanno dei costi anche sul sistema sanitario nazionale: è la cosiddetta ludopatia.
I giocatori compulsivi sono circa 800 mila in Italia e spendono tutto e di più per poter realizzare una passione che passione non è. Il problema del gioco è quello di riuscire a conciliare incassi per lo Stato con la di tutela del consumatore cittadino. Ma è qui la grande contraddizione e il grande paradosso.
Il gioco d’azzardo, per come è strutturato e organizzato nel Paese, ha fatto sì che la malavita sia entrata nella filiera legale. Esiste un interessante studio che è stato fatto dalla associazione Libera, fondata da Don Ciotti, Azzardopoli, in cui si dice che addirittura 41 clan di Mafia, ‘ndrangheta, varie sono entrati all'interno della filiera del gioco legalizzato.
La cosa assurda, che non viene fatta notare, è che mentre gli italiani stanno spendendo sempre di più per il gioco, che lo stato incassa sempre meno in termini netti. Questo perché il Preu, cioè prelievo erariale unico, vale a dire la tassa che lo Stato impone sui vari giochi, sui giochi più diffusi tra la popolazione italiana, i gratta e vinci e le slot machine, è inferiore. Come è possibile però che in un Paese che stringe la cinghia, che si impoverisce, uno possa spendere all'anno mille euro per il gioco d'azzardo?
Guarda il video di Carlotta Zavattiero

giovedì 17 ottobre 2013

Consiglio Comunale di Vetralla 17/10/2013

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
CONVOCA
Il Consiglio Comunale in seduta straordinaria, per le ore 17.30 del giorno 17/10/2013, presso la Sala Consiliare del Comune, per la trattazione del seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Comunicazioni del Sindaco;
2. Approvazione verbali sedute precedenti;
3. Interrogazioni, mozioni ed interpellanze;
4. Alienazione relitto terreno comunale sottostante Via Lamarmora;
5. Modifica regolamento edilizio comunale;
6. Adeguamento della normativa comunale ai principi di liberalizzazione delle attività produttive e semplificazione amministrativa;
7. Discussione situazione economica dell’Ente;
8. Stato dell’arte dei lavori per attivazione dearsenificatori;
9. Verifica attuazione programma

mercoledì 16 ottobre 2013

Arsenico e dearsenificatori a che punto siamo?

Negli ultimi giorni di settembre finalmente sono stati allacciati alla rete i tanto ansimanti dearsenificatori.
Passeranno comunque ancora un po' di giorni prima che le amministrazioni locali l'Asl e Talete ci diano il via all'utilizzo dell'acqua del rubinetto poiché tali impianti andranno comunque tarati e verificati.
Cinque sono in funzione e, a breve, sarà attivato quello in zona Cinelli, i cui lavori sono partiti in ritardo rispetto agli altri essendo stato aggiunto in seguito tra i lavori appaltati.
Dovremo aspettare invece ancora molto per l’impianto alla fonte del Grignano, il quale rientra nella seconda fase dei lavori. Per questa seconda fase sono stati assegnati i lavori con solo, si fa per dire, sei mesi di ritardo rispetto il termine precedentemente dato.
Per la cronaca è anche cambiata la ditta appaltatrice tra cui vi è una multinazionale francese, mentre quelli attuali sono fatti in Italia, come vi abbiamo raccontato in un precedente articolo.

In tutto questo tempo noi, di Vetralla 5 Stelle, ci siamo occupati di questa scandalosa questione, che per troppi anni è stata taciuta da chi di dovere, cercando di informare ed essere informati.
Abbiamo organizzato incontri informativi con i cittadini supportati anche dall’associazione Medici per l'Ambiente con le notizie scientifiche sui rischi da arsenico.
Abbiamo incontrato la ditta installatrice che ha vinto la gara degli attuali impianti per conoscerne le modalità di lavoro e le materie utilizzate.
Abbiamo scritto a destra e manca per avere tutte le informazioni possibili, la nostra consigliera regionale Silvia Blasi ha tampinato l'assessorato all'ambiente per avere tutte le informazioni e ci ha tenuto in costante aggiornamento.
Per questo ringraziamo tutti coloro che si sono resi disponibili alla pubblicazione delle informazioni, nella trasparenza verso i cittadini, che ci hanno dato gli strumenti per poterlo fare e tutti quei cittadini che ci hanno letto condividendo e diffondendo le informazioni.

Non ringraziamo invece tutte quelle istituzioni, che ancora ad oggi, non ci hanno risposto, che si sono rimpallate le responsabilità, che non tutelano il cittadino nella sua salute, sottovalutando il problema, non si sono informate e non hanno informato.

Il nostro augurio più caro è che oltre a risolvere questo problema, i cittadini abbiano finalmente giustizia verso i colpevoli che per tutto questo tempo ci hanno esposto a un rischio conosciuto fin dal 1998, che subiamo non solo attraverso l'acqua, ma anche attraverso tutti quei prodotti alimentari prodotti nelle nostre zone che sono contaminate e che, inconsapevolmente, contaminano anche noi.
Continueremo a vigilare, nelle nostre possibilità, assicurandoci che la manutenzione degli impianti e l'efficienza sia mantenuta anche sotto la gestione della Talete, altro baraccone politico dove i nostri sindaci non ci hanno mai tutelato.
Con l’occasione alleghiamo i dati diffusi dall’ASL (http://www.asl.vt.it/Cittadino/arsenico/localita.php?ms=vetralla), a dir poco allarmanti, aggiornati ad Ottobre (cliccare sulla foto per ingrandire), nella speranza di vederli migliorare nei prossimi giorni o che magari l'amministrazione possa smentirli come accaduto in altri Comuni pubblicando i dati aggiornati.

lunedì 14 ottobre 2013

#NoSlot: Appello di Vetralla 5 Stelle all'amministrazione Comunale per la campagna NoSlot

Prosegue senza sosta l'impegno di Vetralla 5 Stelle per la campagna contro le slot machine. Dopo essersi appellati ai cittadini ed ai gestori di bar questa volta cerchiano di sensibilizzare il Consiglio Comunale di Vetralla.

Pensiamo che un’amministrazione comunale debba tutelare la società del proprio territorio anche da tutte le forme di compulsività che creano danno ai singoli cittadini e alla comunità, tutelare e preservare la salute dei cittadini perché l'azzardopatia è una condizione molto seria che può arrivare a distruggere la vita.
Durante i periodi di stress o depressione, l’urgenza di dedicarsi al gioco d’azzardo per le persone che ne sono affette può diventare completamente incontrollabile, esponendoli a gravi conseguenze, personali e sociali. La ludopatia può portare a rovesci finanziari, alla compromissione dei rapporti e al divorzio, alla perdita del lavoro, allo sviluppo di dipendenza da droghe o da alcol fino al suicidio.

Tale fenomeno assume una dimensione sempre più vasta interessando anche, e soprattutto, le fasce economicamente più deboli della popolazione, di tutte le età, portando a volte i giocatori e le famiglie coinvolte verso derive sociali preoccupanti.
Le difficoltà economiche attuali che stanno colpendo anche il nostro territorio, purtroppo, spingono un numero crescente di persone a cercare una via d’uscita tentando la fortuna con queste illusioni e peggiorando così la loro situazione economica.

La Regione Lazio ha recentemente approvato una legge (L.R. 05 Agosto 2013, n. 5) dove, tra l’altro, si vieta la pubblicità per le sale slot, impone misure restrittive sull'ubicazione delle sale e permette ai Comuni di prevedere per i titolari di esercizi pubblici che rimuovono slot machine o videolottery o che scelgono di non installarle, agevolazioni sui tributi di propria competenza, secondo criteri e modalità da determinare con appositi regolamenti comunali.

Chiediamo che il Comune di Vetralla sfrutti tale legge regionale per promuovere delle azioni di contrasto contro l'azzardopatia. Chiediamo inoltre di intensificare i controlli sull'applicazione delle norme vigenti, tra cui il divieto per i minori di usare le slot machine.

Noi cittadini siamo pronti a fare la nostra parte.

Post correlati #NoSlot:

giovedì 10 ottobre 2013

Superati 2 MW di potenza di impianti fotovoltaici a Vetralla

Nel 2010 erano 34 impianti con una potenza di 374 kW, oggi, secondo i dati diffusi da ATLASOLE, nel nostro Comune sono attivi 178 impianti con una potenza di 2.387 kW.
Un incremento del 540% in tre anni. Più o meno tale incremento si è registrato in tutta la Tuscia che ha superato i 370 MW di potenza installata.

L'indotto creato dagli incentivi fiscali è notevole e sono numerose le aziende che si sono specializzate nel settore delle energie rinnovabili. Una di queste aziende si chiama Visalia Energia ed ha sede proprio a Vetralla, specializzata nel fotovoltaicosolare termicoeolicopompe di calore. L'azienda offre anche un servizio di consulenza per la gestione e risparmio energetico alle PMI e privati. In più offre soluzioni per la mobilità sostenibile e pubblica  informazioni di particolare interesse come, ad esempio, la detrazione al 65% per la riqualificazione energetica e il 50% per le ristrutturazioni.

Ma questo è solo un esempio, nella nostra provincia sono numerosi gli specialisti nel settore, il tutto grazie agli incentivi statali che hanno fatto da volano con un positivo effetto sull'ambiente.

Pochi giorni fa si è svolto a Viterbo un incontro sugli incentivi alle PMI messo in piedi dalla regione Lazio in tema di risparmio energetico e produzione da fonti rinnovabili. Per approfondimenti: porfesr.lazio.it

lunedì 7 ottobre 2013

#NoSlot: Cari gestori riprendetevi i bar!

Prosegue #NoSlot, la campagna informativa di Vetralla 5 Stelle sulle problematiche connesse al gioco d'azzardo.

Questa volta ci rivolgiamo ai gestori dei Bar. Invitiamo i gestori che non hanno le slot o che le hanno rimosse ad esporre il marchio reperibile qui: www.vita.it/static/upload/no-/no-slot_adesivo.pdf in attesa che la Regione Lazio lavori sui decreti attuativi per l'attivazione del marchio Slot free-RL previsto dalla legge regionale L.R. 05 Agosto 2013, n. 5.
Ogni cittadino è libero di scegliere il bar che preferisce, magari "premiando" chi ha fatto la scelta di non installare tali apparecchiature.
Grazie all'adesivo sarà maggiormente visibile.

L'elenco degli esercizi dove invece sono presenti le slot può essere letto qui: www.vetralla5stelle.it/2013/09/noslot-mappa-delle-slot-machine-vetralla.html L'elenco aggiornato e ufficiale è sul sito dell'Agenzia dei Monopoli: www.aams.gov.it/site.php?id=9920.

Ai gestori di bar che hanno installato le slot machine dedichiamo la seguente lettera di Simone Feder, psicologo che lavora da anni nelle strutture della comunità Casa del Giovane di Pavia dove è coordinatore dell'Area Giovani e dipendenze. Giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, da anni si batte per la campagna #NoSlot:
Mi rivolgo a voi gestori di locali che all'interno del vostro esercizio avete scelto di vendere e proporre azzardo!
Mi rivolgo a voi che spesso soffrite nel vedere persone che devastano la loro vita e quella dei loro cari; voi che avete una coscienza che quando osservate chi gioca o alla sera prima di addormentarvi, non riuscite a trovare la pace interiore.
Mi rivolgo a voi che, mente incassate i soldi di quell'assurda ricchezza, li sentite sporchi!
Mi rivolgo a voi che pensavate di far diventare il vostro locale il più bello del paese o della città e che ora vi siete trovati a divenire custodi passivi di una ricchezza che vi macchia.
Mi rivolgo a voi che, forse schiacciati da pressioni insostenibili o troppo allettanti, avete dovuto cedere e accogliere nel vostro esercizio questi strumenti di rovina.
Ebbene abbiate il coraggio di dire basta! Di rinunciare a questa ricerca di denaro che vi schiavizza e vi impoverisce il cuore.
Ritornate a pensare a quando eravate giovani, quando con orgoglio avete scelto di aprire quel locale, che vi identificava e che era la casa della vostra compagnia.
Era il vostro bar! Il vostro centro di aggregazione, la vostra identità. In quelle mura avete scelto di investire il vostro tempo, il vostro denaro, la vostra fatica, le avete riempite di cura, di affetto, di dedizione. Pensate ora a quando, mentre osservate una persona che “gioca”, vi rivedete in lui. In quell'uomo o in quella donna che, dopo aver faticato tutta la vita, si lascia adesso abbagliare dal facile guadagno e da quel pulsante che pigiato promette fortuna!
E allora il mio pensiero va a voi, voi che invece con fatica e con onore continuate a trasmettere cosa vuol dire essere un barista e che cercate di rivitalizzare il locale con le proposte più innovative e le idee più creative.
Voi che, con orgoglio, avete attaccato alla vetrina del vostro locale quell'adesivo che vi riconosce persone che non ci stanno a tutta questa assurdità!
A voi che fate fatica a pagare le tasse ma, guidati dai vostri forti valori, dite: “io non riesco a vedere le persone a rovinarsi!”
A volte vi vedo rapiti dal vostro lavoro che è per voi più di una passione che accende lampade e interroga la gente come me.
Sono qui oggi a dirvi: ‘Coraggio! Noi siamo con voi, noi vi sosterremo.
L’Italia ha bisogno di voi, le nuove generazioni hanno bisogno di voi e voi dovete avere coraggio perché non siete più soli’.
E infine mi rivolgo anche a voi che, chiusi nella vostra egoistica indifferenza, faticate a vedere e riconoscere la sofferenza e l’ingiustizia che le vostre scelte provocano.
A voi che cercate spiegazioni nella vostra fatica per giustificare le vostre decisioni che danneggiano in modo irrimediabile altri.
A voi che non vi mettete in discussione nemmeno davanti alla disperazione di molti.
L’azzardo sta producendo una diseconomia che ci renderà eterni sconfitti impedendoci di dare un futuro degno di questo nome ai nostri figli.
Ora è venuto il momento di dire basta. Di fare delle scelte responsabili e oneste, di lasciarsi interrogare da quella domanda che i bambini per primi ci rivolgono: Perché?
Non possiamo più restare a guardare, è arrivato il momento di agire.
Diamo voce alla nostra coscienza!
[http://blog.vita.it/noslot/2013/05/11/cari-gestori-riprendetevi-i-bar/]
Post correlati #NoSlot:

venerdì 4 ottobre 2013

Il Vice Presidente della provincia di Viterbo Equitani risponde al M5S

Dalla Provincia di Viterbo arrivano alcune risposte alle domande che abbiamo fatto pervenire lo scorso 29 Agosto in merito ai contenitori per la raccolta dell'olio esausto, è lo stesso assessore all'ambiente Paolo Equitani che ci comunica quanto segue:

Il 7 Ottobre prossimo ci sarà l'assegnazione della gara d'appalto per il ritiro degli oli ed entro la fine di Novembre partirà il servizio. Nel frattempo, Equitani, ha invitato tutti gli assessori competenti dei comuni che avevano aderito al progetto a conferire le informazioni sullo stato del posizionamento dei cassoni e sulla distribuzione delle taniche con il chip.
Gli assessori dovranno oltremodo registrarsi nuovamente presso la Provincia per ottenere il software gestionale ed essere inseriti nel piano di raccolta dell'olio.
Il chip presente nelle taniche, quando il sistema sarà a regime, diventerà indispensabile per sbloccare l'apertura dei raccoglitori, il sistema registrerà l'uso. Il Comune avrà modo di verificare e sollecitare tutti quei cittadini che non effettuano la raccolta cercando di capirne i motivi e informarli sulla importanza di tale azione, come abbiamo spiegato noi stessi in un precedente articolo.

I ritardi invece sarebbero da attribuire alle lungaggini burocratiche, per la preparazione del software gestionale e per i controlli dovuti sulla gara d'appalto.

A questo punto non ci resta che attendere le risposte dal nostro Assessore all'ambiente Bacocco, al quale abbiamo posto le stesse domande, alla luce di queste ultime novità. Noi continueremo a vigilare, a fare domande, e pretendere che si porti a compimento tale operazione nel più breve tempo possibile. Invitiamo tutti i cittadini dei Comuni nei quali sono stati predisposti tali raccoglitori a fare altrettanto. La paura che questi progetti possano fare la fine delle famigerate isole ecologiche "Gaia" è troppo alta.

Ringraziando l'Ass. Equitani per le risposte fornite cogliamo l'occasione per invitare le istituzioni ad impegnarsi maggiormente nella divulgazione di informazioni ed aggiornamenti sui progetti attivati.

lunedì 30 settembre 2013

Campagna #NoSlot Vetralla

Il gioco d’azzardo è fra le pochissime a non subire gli effetti della crisi economica, con 100 miliardi di fatturato e 15 milioni di giocatori abituali è la 3° industria italiana. Nel nostro Paese sono state installate circa 400.000 slot-machine, in 6.181 locali. Ad esempio nel Comune di Vetralla sono presenti più di 30 esercizi con apparecchi slot-machine di cui 6 interamente dedicati.

Il gioco d'azzardo raggiunge l'impressionante percentuale del 12% della spesa delle famiglie italiane e la sanità pubblica spende 5-6 miliardi per curare i dipendenti da gioco patologico.
Solo a Viterbo, soffre di ludopatia tra il 3 e il 6% della popolazione, secondo alcuni dati della Lega Consumatori Lazio. E’ plausibile che nel territorio di Vetralla vengano raggiunte percentuali analoghe, anche se non ci sono dati ufficiali al momento.

Sono queste cifre che hanno indotto Vetralla 5 Stelle ad aderire alla campagna #NoSlot (www.vita.it/noslot) di cui riportiamo il manifesto:

In periodi di crisi, con l'accrescersi delle disuguaglianze economico-sociali, la contrazione del welfare e l'inasprirsi delle situazioni di bisogno anche estremo, per milioni di italiani il ricorso alla fortuna sembra rappresentare l'unica, ma illusoria opportunità per «rimettere a posto le cose». Il 6% dei giocatori abituali, ossia circa un milione e mezzo di italiani secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità rientra nella categoria dei giocatori affetti da disturbi comportamentali compulsivi.
Ma il problema non è riducibile alla patologia del problema. Il problema è a monte, nelle scelte e pertanto è etico, politico, economico e al tempo stesso civile. Il gioco d'azzardo di massa, forse, trasferisce ricchezza, ma non ne produce. Non solo, la pervasività dei nuovi giochi a moneta rischia di compromettere destinazione e natura di luoghi da sempre ritenuti primariamente d'incontro, anziché di consumo (pensiamo ai bar, ma anche alle sale d'attesa).
In contesti perduranti di crisi e oltre limiti di fruizione e accesso che nel corso degli anni si sono sempre più assottigliati, questo gioco produce quindi non solo disvalori e dipendenze, ma vere e proprie diseconomie. Non solo le famiglie, ma anche le città, i paesi, i luoghi si impoveriscono sempre più, negando spazio, centralità e tempo alla persona.
Il gioco ha una sua funzione-speranza, che se spinta come oggi all'eccesso – un eccesso di sistema, non solo individuale è bene ribadirlo – mina l'etica del lavoro e della condivisione, a tutto vantaggio di un'etica dell'affidamento. Si confida nel caso, si confida nella sorte, si perde fiducia negli altri e le comunità si disgregano secondo un processo tanto drammatico, quando logico e inevitabile se non si pone rimedio. Auspichiamo quindi prima di ogni proposta nel merito una presa di coscienza del problema, da parte dei cittadini, delle associazioni, dei corpi intermedi e non da ultimo delle autorità che vivono, lavorano e operano sui territori. Ci rivolgiamo a loro, a voi affinché il disagio nostro e vostro si faccia proposta aggregandosi senza pregiudiziali ideologiche o di parte attorno e a partire dai seguenti punti:
- TUTELARE
Ci impegniamo a tutelare la libera crescita dei nostri ragazzi. Affinché il gioco sia nient'altro che gioco e forme anche indirette di “azzardo” non si introducano surrettiziamente nei luoghi – es. ludoteche, centri di aggregazione– del loro divertimento e della loro formazione.
- SOSTENERE
Ci impegniamo a sostenere i commercianti e i titolari d'impresa – ad es. bar, edicole, benzinai e negozi alimentari – che non intendono trasformare la ragione sociale del loro lavoro in funzione subordinata rispetto al guadagno derivante dal gioco d'azzardo. Proporre sul piano locale una riduzione della pressione fiscale per gli esercizi "virtuosi".
- AVANZARE
Ci impegniamo ad avanzare sui territori proposte concrete per contenere, limitare e arginare il “consumo di suolo” da parte di “sale giochi”, soprattutto in prossimità di luoghi sensibili (ospedali, case di riposo). Fare rete e favorire a tal fine il dibattito, il confronto e l'incontro, organizzando momenti di riflessione e approfondimento. Fare pressione affinché sui territori – quartieri, comuni, province – le autorità prendano coscienza del problema e, con l'appoggio e la spinta di cittadini e associazioni, pongano in essere quanto di loro competenza per limitare il fenomeno.
- PROMUOVERE
Ci impegniamo a promuovere una "mappatura" periodica dei locali, degli apparecchi e dei dispositivi di gioco sul proprio territorio affinché sia chiaro quanto peso e quale spazio occupano nell'economia del proprio quartiere o del proprio Comune.
- ATTIVARSI
Ci impegniamo a sostenere le iniziative legislative locali e nazionali che mirano a regolare e limitare l’azzardo legale e la prevista avanzata del gioco on-line e su cellulare.

Se ti riconosci in questo manifesto firma la petizione: http://www.vita.it/welfare/dipendenze/no-slot-firma-la-petizione.html

venerdì 27 settembre 2013

In arrivo il registro dei tumori per la Regione Lazio

I Registri Tumori sono strutture impegnate nella raccolta di informazioni sui malati di cancro residenti in un determinato territorio. Raccolgono, valutano, organizzano e archiviano in modo continuativo e sistematico le informazioni più importanti su tutti i casi di neoplasia che insorgono nella popolazione interessata, rendendole disponibili per studi e ricerche.
La prima funzione dei Registri Tumori consiste nel descrivere il fenomeno neoplastico e le sue variazioni territoriali e temporali attraverso misure di incidenza e mortalità. I Registri Tumori producono dati di sopravvivenza per le diverse neoplasie, fornendo così un indicatore fondamentale della qualità dei servizi diagnostici e terapeutici nei diversi territori e del suo evolversi nel tempo. Inoltre, producono dati di prevalenza a livello locale e stime di prevalenza a livello nazionale. La prevalenza è l’indicatore più diretto del carico sanitario dovuto ai tumori in una popolazione ed è particolarmente utile per valutare i bisogni sanitari.

Il M5S Lazio è partito diversi mesi fa, lavorando ad una proposta di legge per istituire il registro dei tumori anche nel Lazio (http://www.meetup.com/5-Stelle-Lazio/messages/boards/thread/37476262), contattando diversi medici, l’Airtum e coinvolgendo la rete di attivisti M5S e il tavolo lavoro regionale sanità. Una lunga discussione ed un lungo lavoro per preparare un progetto di legge molto complesso sia tecnicamente e sia per l’impegno economico.

Oggi, 27 Settembre, è stato confermato l’avvio di un percorso promosso direttamente dalla Giunta Zingaretti che prevede:
- il completamento della rete di comunicazione fra tutte le strutture laziali di anatomia patologica che attualmente identificano e classificano i dati epidemiologici a carattere tumorale, in modo da canalizzarli tutti verso un’unico centro di raccolta e analisi (probabilmente l’IFO).
- una valutazione sui costi partendo dall'esperienza del registro tumori provinciale di Latina, in modo da comprendere la proiezione economica a livello regionale e quindi la spesa necessaria
- la definizione delle modalità di attuazione e di gestione del registro tumori, necessarie per non entrare in contrasto con il commissariamento della sanità nel lazio, e con l’esposizione economica necessaria anche per quanto riguarda la riorganizzazione delle ASL per supportare le funzioni del registro.

Fra pochi mesi, avremo un modo concreto per registrare tutti i dati relativi ai tumori in ogni provincia della nostra regione, analizzarne e comprenderne le condizioni geografiche ed ambientali (potremmo scoprire se l’incidenza dei tumori aumenta fra i cittadini che vivono vicino a discariche e inceneritori ?), e avere, speriamo, molte armi in più per combattere e PREVENIRE la silenziosa crescita della piaga delle patologie tumorali fra i nostri cittadini.

Una vittoria di tutti i cittadini laziali.

Per info:
registri-tumori.it

#NoSlot: Mappa delle slot machine a Vetralla

Di seguito la mappa di tutte le slot machines presenti nel Comune di Vetralla.

I dati aggiornati ed ufficiali possono essere consultati sul sito dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli AAMS


Per eventuali segnalazioni o correzioni sulla mappa contattateci.
Guarda la mappa su Google Maps.
Post correlati #NoSlot:

#NoSlot: La nuova legge della Regione Lazio

La Regione Lazio, in armonia con i principi costituzionali, per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute,  ha approvato lo scorso Agosto delle disposizioni per prevenire e ridurre il rischio dal gioco d’azzardo patologico (GAP) ed il contrasto alla relativa dipendenza.

Tale legge, anche nel rispetto delle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e di quelle della Commissione europea è indirizzata alla tutela della salute e di politiche sociali, promuovendo disposizioni per la prevenzione, il trattamento terapeutico ed il recupero sociale dei soggetti affetti da sindrome da GAP, promuovendo la consapevolezza dei rischi correlati al gioco, ancorché lecito, al fine di salvaguardare le fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione, nonché la cultura del gioco misurato.

Queste disposizioni sono contenute nella L.R. 05 Agosto 2013, n. 5 ed hanno l'intenzione di fornire ai Sindaci maggiori responsabilità e strumenti di controllo, porre dei paletti più rigidi, rispetto alle leggi nazionali, per arginare il fenomeno dilagante del gioco d'azzardo e slot machine. Viene data alle amministrazioni locali la possibilità di usare le leve fiscali per disincentivare la diffusione delle slot machine.
Viene regolamentata la locazione delle sale slot, vietata la pubblicità, istituito un osservatorio ed un marchio per i gestori di bar "virtuosi" che decidono di rimuovere o non installare le slot machine.

Il testo integrale può essere letto sul sito della Regione Lazio a questo indirizzo: http://notes.regione.lazio.it/RegioneLazio/Leggi.nsf/Ricconsiglio/0876953A7B1C754BC1257BC10036C317

Post correlati #NoSlot:

giovedì 26 settembre 2013

#NoSlot: Dal M5S una proposta di legge per vietare pubblicità e dare più poteri a sindaci

Il Gioco d’azzardo è ormai diventata una piaga sociale. Per questo chiediamo di vietare la pubblicità sia del gioco d’azzardo che di tutti gli altri giochi con vincite in denaro e che la gestione delle sale gioco sia affidata ai sindaci che ora non possono fare nulla contro la loro apertura selvaggia e si trovano poi costretti a fare i conti in prima persona con le conseguenze del disagio sociale e delle patologie legate al GAP. Gli strumenti a disposizione sono assolutamente insufficienti”.

Con queste parole Walter Rizzetto, deputato del Movimento Cinque Stelle, parla al VELINO della proposta di legge presentata insieme al collega Aris Prodani. La bozza di legge, ora in attesa di essere assegnata in commissione, riguarda il “Divieto della propaganda pubblicitaria dei giochi con vincite in denaro e della partecipazione dei minori ai medesimi, nonché disposizioni in materia di autorizzazioni all'esercizio del gioco lecito”.

È per noi prioritario tutelare i minorenni – continua Rizzetto - con sistemi di controllo che riguardino anche l’accesso al gioco online. C’è un costo sociale sempre più alto in termini di cura che ricade anche sul sistema sanitario. In tanti a causa del gioco hanno finito con il rovinarsi. È ora di finirla con questa situazione”.
Rizzetto e Prodani chiedono inoltre che le sale si trovino a una certa distanza le une dalle altre e comunque a non meno di 300 metri da luoghi come scuole, centri giovanili e luoghi di culto.
Sulla possibilità di lavorare con le altre forze politiche per un progetto di legge organico sui giochi Rizzetto non ha dubbi: “Siamo d’accordo con le buone idee al di là dei partiti, sicuramente si può avviare un dialogo con gli altri deputati”.

Il testo integrale della legge può essere letto qui: http://www.ilvelino.it/it/article/giochi-rizzetto-m5s-vietare-pubblicita-e-piu-poteri-a-sindaci/97f0b6c8-5dc6-433e-976a-ec39ab322b9a/

Ma quella appena descritta non è l'unica iniziativa intrapresa dal M5S su questo tema.
La commissione affari sociali del MoVimento 5 Stelle ha appena presentato una proposta di legge sul Gioco d'Azzardo Patologico (GAP), chiamato impropriamente ludopatia. Come tutte le nostre proposte anche questa nasce dal lungo lavoro delle associazioni che si sono per anni occupate del problema, in questo caso parte dagli studi decennali di associazioni e istituzioni che si sono occupati di informazione, cura e riabilitazione dai disastri del gioco d'azzardo, come Conagga, Anci, Federconsumatori e Libera attraverso la campagna nazionale "Mettiamoci in Gioco".
Maggiori informazioni qui: http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/affarisociali/2013/09/gap-il-buco-dello-stato-col-gioco-dazzardo-intorno.html

Post correlati #NoSlot:

#NoSlot: Giocati dall'azzardo. Passaparola

Siamo lo Stato che gioca di più in Europa ed il terzo al mondo (dopo Usa e Giappone). Il gioco d’azzardo è la terza azienda italiana, dopo Eni ed Enel, e copre il 3-4% del PIL nazionale. La spesa procapite nei giochi nel 2001 era stata di 335 €, nel 2012 è stata di oltre 1400 €, Gioca il 70,8% di chi ha un lavoro a tempo indeterminato, l’80,2% dei lavoratori saltuari e/o precari e l’86,7% dei cassintegrati.(Fonte: Associazione Centro Sociale Papa Giovanni XXIII). Abbiamo il record mondiale di vendite di “gratta e vinci”: il 19% è venduto in Italia (1 ogni 5).
L’Italia, pur rappresentando solo l’1% della popolazione mondiale ha il 23% del mercato mondiale di gioco on line ed il 4,4% di tutti i giochi (il 15% del mercato europeo). Milano è la città in cui si è giocato di più nel 2012: complessivamente 5,7 miliardi di Euro! Considerando però le cifre spese pro capite, le città in cui si è giocato di più sono: 1° Pavia con 2954 Euro; 2° Como con 1924 Euro; 3° Teramo con 1898 euro; 13° Milano con 1529 Euro.

Di seguito il video, pubblicato sul blog di Beppe Grillo, sul gioco d'azzardo. In questo breve video Cristina Perilli, psicoteraperuta ed è responsabile dei progetti di prevenzione ed informazione di Libera Lombardia per gioco d’azzardo e mafie, spiega l'epidemia che si sta diffondendo nel nostro paese. (Versione testuale integrale qui).

martedì 17 settembre 2013

Torino 21/09, convegno internazionale "Ripubblicizzare si può, ripubblicizzare si deve"


Vetralla 5 Stelle invita l'Amministrazione Comunale di Vetralla a partecipare al convegno per l'acqua pubblica organizzato dal Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

Di seguito il testo inviato:

Ripubblicizzare si può, ripubblicizzare si deve
Verso l'approvazione della Legge Regionale per la gestione pubblica e partecipata dell'acqua  nel Lazio
Roma, 24 Settembre 2013
Gentile Sandrino Aquilani,
a oltre due anni dai referendum del 12 e 13 giugno 2011 continua, in tutta Italia, la mobilitazione per la piena applicazione degli esiti referendari a difesa dell'acqua e della democrazia.
Dopo la straordinaria vittoria referendaria e i molteplici tentativi politico-amministrativi per annullarne il risultato, è sempre più viva la necessità di contribuire a dare piena applicazione all'esito del referendum, rispettando così i principi di democrazia garantiti dalla nostra Costituzione.
In diversi territori si sono intanto aperti percorsi di ripubblicizzazione: oltre all'esperienza di Napoli, che ha concluso il processo di trasformazione della società a totale capitale pubblico in azienda speciale, da Palermo a Torino, dalla Romagna alla Toscana, l’uscita dal circuito delle SpA ha smesso di essere un tabù per le amministrazioni locali,  contribuendo a sanare le troppe illegittimità negli affidamenti diretti a questi enti di diritto privato.
Anche nella nostra Regione è stato elaborata una proposta di legge popolare per la gestione pubblica e partecipata del servizio idrico nel Lazio, presentata grazie all'approvazione a maggioranza qualificata di 39 consigli comunali, e con il sostegno di quasi 40.000 firme di elettori della Regione. Grazie allo strumento del referendum propositivo se il Consiglio Regionale non approverà, entro marzo 2014, una legge che ricalchi quella presentata, il testo della proposta di legge sarà sottoposto a referendum regionale.
Per questo intendiamo accompagnare il percorso della legge con iniziative di comunicazione, diffusione e mobilitazione che coinvolgano cittadini e amministrazioni, nell'ambito delle quali si colloca il convegno del prossimo 24 settembre, oggetto del presente invito. In questo quadro pensiamo infatti sia di grande interesse, per le amministrazioni locali, per i comitati e per i lavoratori del settore, un confronto sui temi legati ad un'idea di servizio pubblico di qualità e partecipato.
In un momento in cui l'operato degli enti di prossimità è messo in forte difficoltà dai provvedimenti nazionali legati alla spending review e al patto di stabilità interno, è indispensabile non solo definire e proporre nuovi sistemi di finanziamento del servizio idrico e dei servizi pubblici locali, ma anche rafforzare la collaborazione tra gli enti locali anche nell'ottica di un'azione politica comune che rimetta al centro la capacità dei Comuni di governare pienamente i propri territori secondo il mandato democratico delle comunità locali.
Per questo la invitiamo il 24 settembre, alle ore 15.30, presso il Centro Congressi della Casa Internazionale delle donne, in Via della Lungara 19 (Trastevere) - 00165 Roma.
Per il convegno: "Ripubblicizzare si può, ripubblicizzare si deve: verso l'approvazione della Legge Regionale per la gestione pubblica e partecipata dell'acqua nel Lazio".
In attesa di stilare e inviarle il programma dettagliato, siamo in grado di anticiparle che saranno previsti gli interventi di Alberto Lucarelli (Docente di Diritto Pubblico Università Federico II. Napoli) e di Emanuele Lobina (PSIRU, Business School, University of Greenwich, UK), con l'obiettivo di fare di quest'iniziativa anche un'occasione di approfondimento tecnico sul tema della gestione dei servizi pubblici locali.
Programma:
Saluti
- Sindaco di Torino ( in attesa di conferma)
Introduzione
- Comitato Acqua Pubblica Torino
Interventi:

  • Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
  • Stefano Rodotà - Prof.re Emerito di Diritto Civile presso l'Università di Roma La Sapienza
  • Anne Le Strat - Vice Sindaco di Parigi e Presidente di Eau de Paris
  • Raymond Avrillier - Vice Sindaco Onorario di Grenoble
  • Emanuele Lobina - PSIRU, Business School, University of Greenwich, UK
  • Dorothea Haerlin - Berliner Wassertisch (Movimento per l'acqua berlinese)
  • Pilar Esquinas Rodrigo - Avvocato del Comitato Madrileño contro la privatizzazione del Canal Isabela II
  • Bengasi Battisti - Coordinamento Nazionale "Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico"
  • Comitati per l'acqua bene comune

Sono stati invitati Sindaci e amministratori locali
Pausa golosa con le Incursioni Saporite

Per informazioni:
www.acquabenecomune.org

giovedì 29 agosto 2013

Raccolta e riciclo olio vegetale esausto, a che punto siamo?

Vetralla 5 Stelle ha scritto all'Assessore  dell'Ambiente della Provincia di Viterbo Paolo Equitani e all'Assessore dell'Ambiente del Comune di Vetralla Dario Bacocco.

Abbiamo chiesto informazioni in merito alle stazioni di raccolta installate a Marzo del 2013 nel territorio del Comune di Vetralla.
Le lettere sono riportate in calce a questo articolo.

Ma perché è così importante smaltire correttamente l'olio vegetale usato?

In Italia vengono, ogni anno, immessi al consumo (direttamente come olio alimentare o perché presente in altri alimenti) 1.400.000.000 di chili (1.400.000 ton) di olio vegetale per un consumo medio pro capite di circa 25 Kg. annui (fonte Ministero della Sanità). Di questa quantità si stima un residuo non utilizzato pari a circa il 20%. Ci troviamo quindi di fronte ad oltre 280 milioni di chili (280 mila ton.) di olio vegetale usato, circa 5 Kg. a testa, che ogni anno "restituiamo" all'ambiente, in gran parte sotto forma di residuo di fritture e quindi "ricco" di sostanze inquinanti.

Diversi sono i lavori sperimentali di ricercatori italiani e stranieri volti a studiare la dinamica delle reazioni sia termiche che ossidative e la qualità e quantità delle sostanze più o meno tossiche che si producono durante la frittura dei cibi. L'olio vegetale, infatti, portato alle alte temperature necessarie alla frittura modifica la sua struttura. Una complessa serie di reazioni conducono alla formazione di numerosi prodotti di ossidazione e un gran numero di prodotti di decomposizione sia volatili che non volatili.
I prodotti volatili vengono perduti durante la frittura, quelli non volatili si accumulano nell'olio per cui quest'ultimo dopo un certo numero di riscaldamenti, lo si deve considerare deteriorato e in più ha assorbito le sostanze inquinanti derivanti dalla carbonizzazione dei residui alimentari.
Le trasformazioni summenzionate hanno anche effetti percettibili come difetti nell'odore e nel sapore, imbrunimento del colore, aumento della viscosità, abbassamento del punto di fumo, formazione di schiuma, ecc. direttamente in rapporto con lo stato di degradazione dell'olio stesso.
Ne deriva una sostanza che ha in pratica perso tutto dell’originale purezza e genuinità, e che è diventata un grave pericolo se dispersa nell'ambiente.
L'olio che penetra nel sottosuolo si deposita con un film sottilissimo attorno alle particelle di terra e forma così uno strato di sbarramento tra le particelle stesse, l'acqua e le radici capillari delle piante, impedendo l'assunzione delle sostanze nutritive.
Se l'olio raggiunge lo specchio della falda freatica, forma sopra lo stesso uno strato con spessore 3-5 cm. che si sposta con la falda verso valle; in tal modo può raggiungere pozzi di acqua potabile anche molto lontani, rendendoli inutilizzabili; infatti un litro d'olio mescolato a un milione di litri d'acqua basta per alterare il gusto in limiti incompatibili con la potabilità. L'olio che invece raggiunge qualsiasi specchio d'acqua superficiale può andare a formare una sottile pellicola impermeabile che impedisce l'ossigenazione e compromette l'esistenza della flora e della fauna. E' impressionante pensare che un solo chilo di olio usato è sufficiente per coprire con questa pellicola una superficie di 1000 metri quadrati.

Lo smaltimento di questa enorme quantità di residuo oleoso provoca inconvenienti anche laddove esistono impianti fognari adeguati, perché può pregiudicare il corretto funzionamento dei depuratori (influenzano negativamente i trattamenti biologici). Quando viene immesso nella rete fognaria, finisce inevitabilmente in un impianto di depurazione di trattamento delle acque reflue che per depurare un chilogrammo di olio impiega almeno 3 Kw/h di energia. Quando arriva nel depuratore, ne influenza il trattamento biologico costringendo i gestori a installare appositi disoleatori che inducono l'aumento dei costi di smaltimento.

Solo un corretto e controllato smaltimento dell'olio vegetale usato può quindi garantire la tutela dell'ambiente.
Raccogliere anche quest’olio è, però un'impresa difficilissima che diventa impossibile se non si riesce ad attivare la collaborazione di ogni cittadino con l'amministrazione comunale e perché ciò avvenga è fondamentale che ci sia informazione e consapevolezza.

L'olio vegetale esausto è riciclabile e consente la sintesi di un buon combustibile alternativo a quelli tradizionale (biodiesel). Inoltre con una specifica e complessa preparazione può essere raffinato fino a renderlo adatto alla miscelazione con olio minerale lubrificante, bitumi stradali ed emulsionanti, glicerina per saponificazione.

Per questo Vetralla 5 Stelle vede con favore il progettodella Provincia di Viterbo per la raccolta e il riciclo degli oli vegetaliesausti. Nel nostro Comune di Vetralla sono state installate, sei mesi fa, delle "campane" per la raccolta, ma non sono state mai attivate.


Lettera Assessore Ambiente Vetralla
 Spett.le Assessore BACOCCO Dario,
le scriviamo per ricevere informazioni in merito alla raccolta degli oli vegetali domestici esausti.
Siamo consapevoli dell'importanza, dal punto di vista ambientale e non solo, della necessità del recupero e riciclo dei rifiuti, tra cui quello degli oli. In mancanza di un corretto smaltimento l'olio usato viene spesso gettato negli scarichi o nei terreni dai cittadini, creando gravi danni all'ambiente, alle fognature ed ai depuratori.
E' da Marzo che sono presenti nel nostro territorio le colonnine per la raccolta, ma nessuna comunicazione è stata inviata a noi cittadini.
Molti già usano queste colonnine, alcune infatti sono già mezze piene.
Siamo a conoscenza che il progetto è della Provincia di Viterbo, e che ci sono dei problemi nella consegna del software di gestione. Per questo motivo le taniche dotate di chip non sono state ancora consegnate. Sono corrette queste informazioni?
Che tempi si prevedono per l'attivazione? Avete sollecitato la Provincia? Non è il caso, nel frattempo, di svuotare le colonnine, e di dare un minimo di informazione sul loro funzionamento o in alternativa di chiuderle in attesa della loro ufficiale attivazione, onde evitare l'utilizzo errato da parte dei cittadini?
In attesa di un suo riscontro le porgiamo distinti saluti.
Lettera Assessore Ambiente Provincia di Viterbo
Spett.le Vicepresidente ed Assessore EQUITANI Paolo,
le scriviamo per ricevere informazioni in merito alla raccolta degli oli vegetali domestici esausti.
Siamo consapevoli dell'importanza, dal punto di vista ambientale e non solo, della necessità del recupero e riciclo dei rifiuti, tra cui quello degli oli. In mancanza di un corretto smaltimento l'olio usato viene spesso gettato negli scarichi o nei terreni dai cittadini, creando gravi danni all'ambiente, alle fognature ed ai depuratori.
E' da Marzo che sono presenti nel Comune di Vetralla le colonnine per la raccolta, ma nessuna comunicazione è stata inviata a noi cittadini.
Molti già usano queste colonnine, alcune infatti sono già mezze piene.
Siamo a conoscenza che il progetto è vostro, e che ci sono dei problemi nella consegna del software di gestione. Per questo motivo le taniche dotate di chip non sono state ancora consegnate dal Comune. Sono corrette queste informazioni?
Che tempi si prevedono per l'attivazione? Non è il caso, nel frattempo, di svuotare le colonnine, e di dare un minimo di informazione sul loro funzionamento o in alternativa di chiuderle in attesa della loro ufficiale attivazione, onde evitare l'utilizzo errato da parte dei cittadini? Ovviamente il tutto concordato con il Comune di Vetralla. L'olio raccolto verrà riciclato per la produzione di biodiesel, giusto?
In attesa di un suo riscontro che può inviarci le porgiamo distinti saluti.
Appena riceveremo risposta ne daremo conto sul sito www.vetralla5stelle.it

Aggiornamento 03/09/2013 Le nostre domande sono arrivate anche su RL TV


giovedì 22 agosto 2013

Si torna a scuola

Mancano pochi giorni all'inizio dell'anno scolastico e l'apprensione da parte dei genitori, che hanno vissuto 4 anni di passione, causate dalla chiusura per manutenzione di diversi plessi scolastici, è palpabile.

Il Consiglio d'Istituto che si è svolto oggi 22 Agosto era gremito di genitori ansiosi e speranzosi di ricevere buone notizie. C'eravamo anche noi di Vetralla 5 Stelle, e visto che gli Assessori De Rinaldis e Zelli hanno chiesto esplicitamente di divulgare le informazioni diffuse durante il Consiglio eccoci qui a scrivere questo sintetico resoconto.

I lavori che hanno interessato i plessi di Cura e Vetralla stanno giungendo al termine e le scuole riapriranno regolarmente a Settembre. La scuola di Tre Croci messa sotto osservazione a causa di vibrazioni ad una porta non ha mostrato nessun problema.

Le scuole che non avevano le certificazioni richieste dai Vigili del Fuoco sono state divise fisicamente in più edifici, visto che la normativa prevede che solo i plessi con più di 100 tra alunni e personale deve avere tali certificazioni.
Tale soluzione è temporanea nell'attesa che l'amministrazione Comunale trovi i fondi per continuare il processo di adeguamento alle attuali norme per tutti gli edifici.
Tutti gli edifici rispettano le normative sulla staticità, per quanto riguarda la vulnerabilità sismica invece saranno necessari interventi più o meno vistosi ma che, al momento, non precludono l'uso.

Il servizio scuolabus è in fase di studio, chi pensa di volerne usufruire è pregato di pre-registrarsi. In base alle richieste verrà effettuato un piano dettagliato nella speranza di accontentare il maggior numero di famiglie.

Nel dettaglio:
Scuole dell'Infanzia

  • Pietrara 2 sezioni (la sezione che usava le stanze della mensa tornerà a Cura)
  • Tre Croci 2 sezioni (le due sezioni aggiuntive torneranno anche'esse a Cura)
  • Cura 5 sezioni: 1 ex Pietrara, 2 ex Tre Croci e le due sezioni che attualmente erano a Mazzocchio
  • P.zza Cavour 3 sezioni. Le altre due sezioni verranno trasferite a Mazzocchio (per non superare il vincolo delle 100  unità.
Primarie
  • P.zza Marconi torneranno tutte le sezioni che erano sparse tra Canonica, Tabacchificio, Cura e Tre Croci.
  • Tre Croci verranno trasferiti nel plesso della scuola dell'infanzia e l'edificio al momento non verrà utilizzato.
  • Cura torneranno tutte le sezioni che erano dislocate in altri edifici.
Non è il momento adatto di entrare in polemiche politiche o tecniche, ci limitiamo, per ora, a dare l'imbocca al lupo ai nostri figli nella speranza che si torni velocemente alla normalità.


martedì 6 agosto 2013

Interrogazione al Governo del M5S sul Lago di Vico

Di seguito riportiamo una lettera inviata da Massimiliano Bernini, parlamentare vetrallese del MoVimento 5 Stelle:
"Qualche giorno fa ho presentato un'interrogazione a risposta scritta, riguardante la problematica del magazzino militare Nbc del lago di Vico.
Ovviamente questa interrogazione è solo la punta di un lavoro che dura da anni, svolto da quelle associazioni e da tutti quei cittadini che giornalmente si attivano, quasi sempre togliendo tempo alle loro vite personali ed impegnandolo per il bene comune.
Io, visto il ruolo che ricopro,  ho avuto solo la possibilità e l’onore, di poterla depositare ed esserne il primo firmatario.
Un ringraziamento va a Dimitri Pizzati per l’impegno messo alla lettura delle notizie e delle vecchie interrogazioni e per l'aiuto alla stesura del testo infine presentato.
Un ringraziamento molto particolare a quelle associazioni tipo Associazione Italiana medici per l'ambiente-ISDE, Legambiente, Coordinamento nazionale bonifica armi chimiche che con il loro vigilare incessante e con la loro attività informativa, hanno permesso il reperimento di tante notizie"

Il testo dell’interrogazione

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

il bacino del lago di Vico è un importante complesso naturalistico e ambientale, costituito riserva naturale parziale dal 1982 con la legge regionale n. 47 del 28 settembre 1982;

sulle sponde del lago si trova la cosiddetta Chemical City, un magazzino di materiali difesa NBC (nucleare, batteriologico e chimico) oggetto di fuga di elementi nocivi nonché di diverse bonifiche; in passato, infatti, si sono verificati incidenti che hanno causato la dispersione di alcune delle sostanze chimiche contenute nel sito militare;

l’esistenza della Chemical City è rimasta per decenni nascosta, mentre, di fatto si tratta di uno dei più importanti bunker risalente addirittura al periodo fascista di conservazione, caricamento e scaricamento di armi chimiche: iprite mescolata ad arsenico, fosgene;

le acque del lago sono utilizzate dagli abitanti dei comuni limitrofi per l’uso potabile e sanitario e associazioni quali ISDE e Legambiente hanno più volte segnalato agli enti preposti lo stato di degrado in cui versa attualmente il lago;

è evidente che tale situazione potrebbe determinare (se non ha già determinato), nel medio e lungo periodo, gravi problemi sia per la salute umana che per l’ambiente;

diversi studi sulle acque del lago hanno dimostrato che la concentrazione di metalli pesanti e altre sostanze chimiche nelle acque e nel terreno del sito del lago di Vico è al di sopra del livello di guardia –:

se intendano fornire l’elenco completo di tutte le bonifiche fino ad oggi effettuate nell’area dell’oasi ecologica del lago di Vico, completo dei bandi di gara laddove ce ne siano stati e dei capitoli di spesa riguardanti costi sostenuti e stanziamenti totali, le bonifiche ancora da effettuare e come si intende procedere;

se intendano fornire l’elenco completo di tutte le sostanze chimiche presenti, non più presenti e che hanno transitato anche per un periodo limitato all’interno della così detta Chemical City e il loro grado di pericolosità per la salute umana e per l’ambiente, nonché i dati completi circa le incidenze di malattie e patologie causate dall’esposizione umana alle sostanze presenti all’interno della Chemical City, degli abitanti dei comuni limitrofi e che usufruiscono delle acque del lago di Vico per uso potabile e sanitario ed una comparazione di questi dati con l’incidenza media nazionale delle stesse malattie e patologie;

se siano a conoscenza di episodi relativi a versamenti di una qualunque delle sostanze contenute all’interno del sito militare;

se vi siano o vi siano stati canali di scolo che dal sito militare immettevano o immettono acque di scarico di qualunque tipo all’interno del lago e se in qualche caso fortuito queste acque siano state contaminate da una qualunque delle sostanze contenute all’interno del sito militare;

se siano in grado di valutare il grado di incidenza che abbia avuto il ruolo del magazzino materiali difesa NBC nei valori di metalli pesanti presenti nel sito del lago di Vico e come si intenda procedere per una bonifica dell’intera area naturalistica;

se siano in grado di valutare il rischio per la salute umana non in base alla pericolosità singola di ogni sostanza chimica dispersa nella zona, ma tenendo in considerazione più recenti studi internazionali riguardo l’effetto cocktail di sostanze chimiche che, anche se assunte singolarmente in quantità entro i limiti, risultino nocive per la salute umana a causa del suddetto effetto;

se intendano mettere gli interroganti a conoscenza dei risultati per quel che riguarda i possibili danni alla fauna o alla flora causati dalla possibile dispersione nella zona di sostanze chimiche o radioattive e qualora suddetti studi non siano mai stati effettuati, di programmare ricerche urgenti in tal senso;

se esistano segreti di Stato o militari riguardo le attività svolte all’interno della Chemical City ed eventualmente se intendano rimuovere quelli che riguardano possibili conflitti con l’articolo 32 della Costituzione. (4-01455).

Per approfondire segnaliamo Il Contesto Quotidiano che riporta numerose inchieste, reportage ed approfondimenti sul tema.

Segnaliamo anche il video pubblicato su Il Fatto Quotidiano di Daniele Piovino e Daniele Camilli:

Lago di Vico: alga rossa, arsenico, armi chimiche - ViterboVeritas: