mercoledì 18 gennaio 2017

Revocata l'ordinanza di non potabilità dell'acqua

Una buona notizia per i vetrallesi: l'ordinanza di non potabilità dell'acqua a causa dell'arsenico è stata revocata.

Ci complimentiamo con l'amministrazione Coppari e in particolar modo con l'Ass. Pasquinelli.

Grazie al pressing e alla collaborazione con la Talete sono stati effettuati gli interventi sull'acquedotto necessari per diminuire, sotto la soglia massima prevista per legge, il tasso di arsenico. Quegli interventi di cui la precedente amministrazione non si è mai interessata trincerandosi in un inutile scarica barile verso "altre" istituzioni.

Ovviamente questo è solo l'inizio di un percorso. I dearsenificatori installati dalla Regione Lazio andranno manutenuti, controllati ma soprattutto andranno cercate, in collaborazione con gli altri Comuni ed enti, soluzioni più durature, meno costose e definitive.

Ripercorriamo insieme le principali tappe di questa lunga storia:
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martedì 17 gennaio 2017

Lotta alla processionaria, il momento di agire è proprio ora

Negli anni passati in più di un’occasione ci siamo lamentati della totale mancanza di strategia per la lotta alla processionaria che ricordiamo, secondo un Decreto Ministeriale del 2008, spetta all'amministrazione comunale.

Il massimo dell'assurdità si è raggiunto quando lo scorso maggio l’allora amministrazione decise di abbattere totalmente alcuni alberi e, tra le motivazioni, era citata la presenza del pericoloso lepidottero.

Come abbiamo già avuto modo di scrivere in altre occasioni esistono numerose metodologie di contrasto, dalla lotta microbiologica alle trappole ai feromoni o meccaniche, dall'endoterapia alla distruzione meccanica dei nidi. Quest’ultima forse la più semplice ed efficace.

Il periodo per intraprendere tale azione è proprio ora, durante i mesi invernali, quando le larve sono chiuse a causa alle temperature rigide.

Chiediamo quindi al Sindaco Coppari di illustrare pubblicamente quali azioni ha intenzione di intraprendere dando così in primavera la possibilità ai cittadini di recarsi, per esempio alla Villa Comunale, in tranquillità con i propri figli e cani. Vale la pena ricordare che l'anno scorso è deceduto un cane proprio a causa di questo insetto.


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sabato 14 gennaio 2017

I genitori avevano ragione

Chi si ricorda la telenovela sulla chiusura della scuola di Mazzocchio lo scorso settembre alzi la mano. Per gli altri un brevissimo riassunto. La neo eletta amministrazione Coppari e la dirigenza scolastica, a ridosso dell’inizio delle lezioni, decisero che fosse giunto il momento propizio per chiudere il plesso scolastico in loc. Mazzocchio. Nacquero diversi malumori tra i genitori, costretti ad adattarsi a nuovi spostamenti e, soprattutto, uno dei problemi principali è che il plesso sito in località Pietrara sarebbe stato modificato per contenere una classe aggiuntiva.

Secondo l’opinione di numerosi genitori questa soluzione andava contro le più basilari regole e leggi sulla sicurezza. A nulla sono valse le proteste, gli incontri, le lettere, gli articoli sui giornali e gli esposti alle forze dell’ordine, la decisione ormai era stata presa.

Noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo incontrato i genitori, effettuato un sopralluogo e portato tali istanze anche in Consiglio Comunale sottolineando alcune mancanze sotto il profilo della sicurezza e chiedendo nei consigli successivi l’esito dei sopralluoghi da parte dei Vigili del Fuoco e dei Nas.

Abbiamo chiesto che almeno fossero montate delle porte con le maniglie antipanico al posto delle portefinestre per facilitare l’uscita di alunni e personale in caso di necessità.

Ci è stato sempre risposto che era tutto apposto, non esisteva nessun problema o anomalia.

A Novembre la svolta. Con una spesa di oltre 9 mila euro (da aggiungere ai 5 mila spesi ad agosto), l’amministrazione decide che era necessario installare le porte con maniglioni antipanico e realizzare dei pianerottoli esterni sulle uscite di sicurezza.

Anche in quest'occasione l’amministrazione Coppari ha dimostrato di avere torto e di non apprezzare il confronto, anche quando diventa spinoso, con i propri cittadini.

L’unica consolazione è che ora i bambini della Pietrara andranno in una scuola un po’ più sicura. Il nostro rispetto va a quei genitori che nonostante accuse, minacce e sfottò sono andati fino in fondo a questa storia.