venerdì 5 maggio 2017

Respinta la mozione sui lavori di pubblica utilità

Come già anticipato in un precedente articolo, nello scorso Consiglio Comunale abbiamo portato una mozione a favore dei lavori di pubblica utilità.

Il lavoro di pubblica utilità è una sanzione penale consistente nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti e organizzazioni di assistenza sociale o volontariato.

La nostra richiesta nasce dal fatto che, sul sito del Tribunale di Viterbo, esistono circa 30, tra Comuni e Associazioni, ufficialmente riconosciuti per lo sviluppo di progetti per le pene alternative ai condannati in lavori di pubblica utilità. In tale elenco il nostro Comune non compare.

Durante la Commissione, e successivamente incontrando il responsabile del settore, siamo venuti a conoscenza che tale convenzione è stata attivata in passato già nel 2005 ma oggi di fatto scaduta, e che, l'amministrazione, sta lavorando per rinnovarla.

Durante il Consiglio il Consigliere Grassi ci ha raccontato l’iter che stava seguendo per poter portare Vetralla nell'elenco ufficiale degli enti convenzionati. La richiesta che ci è stata mossa è stata di ritirare la nostra mozione in quanto inutile, l’amministrazione aveva già iniziato il percorso di attuazione. Il Sindaco Coppari ha spiegato che approvare la nostra mozione sarebbe stato come ammettere di non aver fatto nulla fino a quel momento.
A nulla è valsa la nostra proposta di modifica dell’impegno, il nostro intento era solo di ufficializzare l'impegno della maggioranza. Proprio la mancanza di un documento ufficiale ci ha spinti a non ritirare la nostra mozione, per non creare un precedente.
Non è plausibile che possa bastare un “sì, già ci avevamo pensato noi” per ritirare una proposta di impegno. Dal nostro punto di vista contano gli atti ufficiali e non le parole.
Oltretutto questa tecnica è già stata tentata in passato con la proposta di un albo delle associazioni. Bocciando la mozione ci dissero che era già pronta. Sono passati mesi e dell’albo ancora nessuna traccia.

Speriamo quindi che nonostante vengano bocciate le nostre proposte possano trovare comunque uno sbocco. Non siamo interessati a mettere bandierine, ci interessa che le cose vengano fatte.

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