mercoledì 3 maggio 2017

Il Comune di Vetralla perde il ricorso al TAR

Quella che si è appena conclusa è l’ennesima puntata della telenovela che riguarda la raccolta differenziata nel Comune di Vetralla. Uno dei più controversi atti, da quando si è insediata la nuova Giunta Coppari, è stato quello di revocare la gara dei rifiuti indetta dalla precedente amministrazione Aquilani.
L’azienda che si era aggiudicata la gara, giustamente, ha fatto ricorso al T.A.R. Lazio che con la sentenza n. 4298/2017 ha dato ragione alla ricorrente e ha condannato il Comune di Vetralla al pagamento delle spese di giudizio in suo favore per un importo, fortunatamente modesto, pari a € 1.500 oltre accessori e al risarcimento danni in forma specifica.

L’amministrazione Coppari invece, per sostenere le sue “inidonee” ragioni in giudizio ha dovuto sborsare una parcella di ben 20.000 euro all'avvocato scelto dalla maggioranza in via fiduciaria, perdendo la causa. Soldi nostri.
Nel corpo della sentenza si legge:"l’Amministrazione, ritualmente costituita in giudizio, ha fornito elementi ed argomentazioni inidonei a confutare i rilievi della ricorrente o, comunque, a supportare - a fronte di questi ultimi - la correttezza della decisione assunta sotto il precipuo aspetto dell’effettiva sussistenza dei presupposti di legge necessari per procedere alla revoca…”. Ciò proprio a voler significare che quello compiuto dall'amministrazione comunale è stato un atto adottato con eccessiva leggerezza, senza una concreta individuazione, specificazione e giustificazione della motivazione della revoca.

La Vice Sindaco Tosini quando, durante una commissione, avevamo evidenziato le nostre perplessità su un eventuale scontro giudiziario, ci aveva risposto di essere “fiduciosa di vincere".

Risultato? Non si sa quando partirà effettivamente la differenziata spinta, che potrà raggiungere l’obiettivo minimo imposto dall’Europa del 65%. Ora si dovrà ottemperare alla condanna assegnando quindi la gara alla ricorrente, sperando poi che nell'accordo con essa non vengano fuori ulteriori aggravi per il tempo perso (danno per ritardo di esecuzione).

Intanto Noi cittadini continueremo a pagare: pagheremo le sanzioni dell’Europa in tariffa visto il nostro misero 16% di r.d., pagheremo avvocati, pagheremo per i rifiuti riciclabili che invece vanno in discarica, pagheremo anche per i rifiuti che continuano a portarci i cittadini di passaggio dagli altri Comuni, finché rimarranno i cassonetti stradali.

Uno spreco di soldi dei vetrallesi che si protrae dall'era Aquilani a quella Coppari.

La Vice Sindaco Tosini, che fu “membro esterno esperto in materia” della Commissione aggiudicatrice del bando nel lontano 2014, e quindi conosceva nel dettaglio il bando di gara, durante il Consiglio Comunale ha cercato addirittura di ribaltare il senso della condanna, arrivando a sostenere che la sentenza del T.A.R. darà la possibilità di poter rinegoziare le condizioni del contratto con l’azienda vincitrice dell’appalto.
Peccato che margini di negoziazione ci sarebbero stati anche prima di iniziare questo giudizio, come evidenziato anche dai giudici del T.A.R.. Sarebbe stata secondo noi, la strada migliore da seguire, che avrebbe fatto risparmiare ai cittadini molti soldi, e avrebbe consentito di migliorare, ove possibile, il macchinoso bando sviluppato dall'ex Ass. Bacocco. Almeno questa sarebbe stata la strada che, come M5S, avremmo scelto e che avevamo riportato anche nel nostro programma elettorale.

Clicca qui per leggere la sentenza completa.

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