lunedì 10 aprile 2017

Alla giunta Coppari non interessa la trasparenza e la legalità

Prima di raccontarvi cos'è successo allo scorso Consiglio Comunale è importante fare una piccola premessa:

per chi non lo sapesse, i Regolamenti Comunali, sono atti normativi approvati dal Consiglio comunale contenenti obblighi, divieti, regole, prescrizioni, rivolti ad una serie indeterminabile di destinatari, capaci di disciplinare una serie indefinita di casi di propria competenza, ed in particolare, l'organizzazione e il funzionamento delle istituzioni e degli organismi di partecipazione, il funzionamento degli organi e degli uffici e l'esercizio delle funzioni nel rispetto dei principi fissati dalla legge e dallo statuto.

Leggendo queste poche righe si comprende l’importanza di scrivere, pubblicizzare e far rispettare tali norme. Nel corso degli anni le varie giunte che si succedono democraticamente creano nuovi regolamenti, o modificano quelli esistenti. Talvolta normative regionali o nazionali ne rendono necessario un aggiornamento.

E’ palese che i politici, i tecnici comunali, le forze dell’ordine e i cittadini debbano conoscere tali regolamenti altrimenti si arriva all'anarchia e si genera confusione di gestione. Una delle modalità migliori, e obbligatorie, per un Comune di divulgare i regolamenti è di pubblicarli in un’apposita sezione del sito internet ufficiale.

Studiando il Piano di Assestamento Forestale ci siamo accorti della presenza di tre regolamenti non pubblicati sul sito di cui nessuno ricordava l’esistenza: esercizio usi civici, raccolta funghi e prodotti del sottobosco, raccolta dei tartufi.
La domanda sorge spontanea. Ce ne saranno altri? L’unico modo è quello di effettuare una ricerca negli archivi Comunali. I regolamenti approvati, per vecchi che siano, rimangono in vigore fin quando non vengono abrogati o modificati.

Abbiamo segnalato la mancanza di questi tre regolamenti anche agli uffici, ancora oggi non pubblicati sul sito, e deciso di impegnare la giunta Coppari, attraverso una mozione, che ha l’obiettivo di cercare e divulgare eventuali altri regolamenti dimenticati e revisionare o abrogare quelli non più conformi.

La risposta, con una contorsione di parole contraddittorie, è stata negativa“troppo lavoro per gli uffici” (da sottolineare che non abbiamo imposto una scadenza), “e comunque saranno così vecchi che andrebbero riscritti”.

Questo è il concetto di trasparenza e legalità ed efficienza dell’amministrazione Coppari. A dir poco disarmante.

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