sabato 17 dicembre 2016

Consiglio Comunale giovedì 29/12/2016 ore 15.30

Ordine del giorno:

  1. Comunicazioni del Sindaco
  2. Lettura, approvazione verbale seduta precedente
  3. Interrogazioni, mozioni e interpellanze
  4. Rattifica deliberazione della Giunta Comunale n. 249 del 17/11/2016 avente ad oggetto: "Lavori per la sistemazione edificio adibito a segreteria presso scuola media A. Scriattoli sito in via Cassia Sutrina tras. straordinario alunni già dislocati in piazza Cavour"
  5. Ratifica deliberazione della Giunta Comunale n. 269 del 28/11/2016 avente ad oggetto: "9^ variazione al bilancio di previsione 2016-2018 e conseguente variazione PEG 2016-2018
  6. Ratifica deliberazione della Giunta Comunale n. 270 del 28/11/2016 avente ad oggetto: "10^ variazione al bilancio di previsione 2016-2018 e conseguente variazione PEG 2016-2018
  7. Mozione: "Regolamento per la nomina degli scrutatori per le consultazioni elettorali".

No alla privatizzazione della Talete con l’Acea

Lo scorso 15 dicembre il comitato per l'acqua pubblica “Non ce la beviamo”, ha organizzato una riunione presso la sala della provincia di Viterbo. Noi del MoVimento 5 Stelle Vetralla eravamo presenti.

L'argomento trattato riguardava la difficile situazione debitoria in cui versa la Talete in vista dell'incontro tra i sindaci della Tuscia in calendario per il 19 Dicembre.

In tale data i sindaci si riuniranno per discutere come da O.d.G. “Evoluzioni ipotesi di aggregazione societaria della Talete S.p.A. - informativa”, in parole semplici, iniziare il percorso per l’ingresso del socio privato Acea S.p.A.

Per raggiungere tale traguardo sarà necessario modificare lo statuto di Talete che a oggi non prevede la possibilità di avere soci privati. Per questo chiediamo che il sindaco Coppari, prima di prendere qualsiasi decisione in merito, indica un consiglio comunale aperto al fine di conoscere la volontà della cittadinanza sulla questione.

Tenendo ben presente gli oltre 6.000 vetrallesi che nel 2011 votarono favorevolmente per i referendum abrogativi per mantenere pubblica la gestione dell'acqua e le migliaia firme raccolte che hanno portato all'approvazione della Legge Regionale 5 sull'acqua pubblica che, se applicata, riporterebbe il servizio idrico nel naturale ambito idrografico, operando il controllo e l’indirizzo mai applicato fino ad oggi sulla Talete.

Noi riteniamo che la partecipazione del privato, che ha come unico obiettivo la massimizzazione del profitto e non il reinvestimento degli utili nel servizio, sia una scelta profondamente sbagliata e contraria al volere del referendum.

Il futuro che ci attende, qualora i comuni soci in Talete decidessero di far entrare Acea come partner privato, è decisamente fosco: le tariffe già aumentate il 29 di luglio, potrebbero aumentare ulteriormente e non è dato sapere che fine faranno i circa 30 milioni di euro di debiti che probabilmente ricadranno sulle tariffe.

Inoltre dal 2017 la Regione Lazio cesserà di occuparsi dei dearsenificatori e i relativi costi di gestione saranno affrontati da Talete con un'ulteriore spesa per la popolazione della provincia.

Se 82 comuni delle province di Latina e Frosinone hanno votato per la risoluzione del contratto con Acea ATO 5 spa per disservizi e alti costi, perché noi dovremmo far entrare Acea nella gestione del nostro servizio idrico?

martedì 13 dicembre 2016

Stanno per svendere Talete all'Acea

Il prossimo 19 Dicembre i Sindaci della provincia di Viterbo si riuniranno per decidere il futuro di Talete. Quello che si prospetta all’orizzonte è la cessione della società all’ACEA.

Nonostante la volontà popolare espressa con il referendum del 2011, abbia sancito l’obbligo della gestione pubblica, i governi nazionali, spinti e controllati dalle lobbies finanziarie e speculative, hanno operato per contrastare tale volontà.

In controtendenza nella regione Lazio, su proposta dei movimenti popolari è stata deliberata, e votata all’unanimità, la legge n° 5 del 2014 che, se applicata, riporterebbe il servizio idrico nel naturale ambito di comuni e/o consorzi di comuni come facenti parti di bacini idrici già individuati.

Purtroppo la giunta laziale, guidata da Zingaretti, nei mesi a seguire ha scelto sistematicamente di disattendere la sua stessa legge e percorre la strada dei commissariamenti e delle discriminazioni.

Il progetto è molto chiaro: l’ACEA, soggetto privato, è indicato come aggregante e privatizzatore di tutte le gestioni laziali e dell'Italia centrale per favorire la grande speculazione delle multinazionali dell’acqua già abbondantemente presenti.

Questo avviene quando non solo la gestione idrica è stata stralciata dal cosiddetto decreto Madia ma anche quando lo stesso è stato giudicato anticostituzionale e molti sindaci, come nel frusinate, chiedono l’uscita da ACEA considerato un pessimo gestore.

Per tali ragioni invitiamo il Sindaco Coppari e i consiglieri del Comune di Vetralla di partecipare il giorno 15 dicembre alle ore 16:00 presso la sala conferenze della Provincia di Viterbo in via Saffi all’assemblea organizzata dal comitato “Non ce la beviamo” per discutere di come sia realmente possibile evitare questo progetto di privatizzazione e capire le possibili evoluzioni per il “carrozzone” Talete che negli anni ha dimostrato di essere inefficiente e in grado di generare solo aumenti tariffari.

Chiediamo infine al Sindaco di palesare pubblicamente la sua posizione in merito a questo argomento e, soprattutto, di portare alla conferenza del 19/12 la reale volontà dei cittadini del suo Comune.

“Si scrive acqua e si legge democrazia”

giovedì 8 dicembre 2016

Come bruciare 70 mila €uro grazie a un progetto “Pasticciato”

La Regione Lazio ha emanato un bando finalizzato a favorire la costituzione e l’avvio di Reti di Imprese tra Attività Economiche su Strada. Tali Reti hanno come principali obiettivi quelli di valorizzare e riqualificare il territorio, creando sinergie tra le varie attività commerciali, e ideando specifici progetti di marketing ed eventi.

Su stimolo dell’amministrazione Coppari e, in particolar modo, dell’Ass. Postiglioni alcuni commercianti del centro storico di Vetralla hanno deciso di partecipare a tale bando presentando il programma “Vetralla al Centro” con la compartecipazione di Confesercenti e del Comune di Vetralla.

All'interno di questo programma, nella parte di opere di riqualificazione, troviamo un vecchio progetto rispolverato conosciuto come “Giardino d’Inverno".

L’idea essenziale di tale progetto sarebbe di riqualificare l’area che si trova lungo le mura sotto l’ex asilo di Piazza Cavour.

Durante lo scorso Consiglio Comunale, ci siamo fermamente opposti all'approvazione della variazione di bilancio per lo stanziamento dei fondi per il progetto di massima perché siamo convinti che sia incompleto e inefficace.

Il Comune spenderà 70.000€ che si vanno ad aggiungere ai 40 mila € stanziati dalla Regione alle Reti d’Impresa.

La cifra è quantificata su un progetto di massima che non comprende nei dettagli la spesa da sostenere e, a nostro parere, la somma ipotizzata non sarà minimamente sufficiente con il forte rischio che tale opera rimarrà incompiuta.

Non vengono, infatti, contemplati minimamente eventuali interventi sui muri degli edifici esistenti, che versano in pessime condizioni, considerando poi che uno di questi è proprio quello dell’ex asilo, chiuso per problemi strutturali.
È quantomeno singolare ipotizzare di allestire un’area eventi nei pressi di un edificio con problemi del genere.

Non è specificato come sarà chiuso o interdetto l’accesso alla scala pedonale che porta a livello del giardino dell’ex asilo o la sistemazione dell’arcata di tufo adiacente semi ceduta.

Per quanto concerne l’accessibilità, si contempla l’adeguamento a 1,20 m della porta d'ingresso. Tale apertura è inadeguata e pericolosa in caso di emergenza essendo presente una sola via d’uscita che sfocia su una scalinata.

Per le persone con ridotte capacità motorie è previsto un ascensore, ma in caso d'emergenza tale strumento non potrà essere utilizzato rendendo estremamente complessa l’evacuazione.

Non è minimamente contemplata l’eventuale insorgenza di costi aggiuntivi che scaturiscano dal dover eseguire dei lavori in un’area non accessibile dai normali mezzi meccanici usati in edilizia.

Nel merito delle scelte del contenuto di questo progetto si legge nella relazione tecnica:
al fine di garantire l’utilizzo del parco da parte di tutta la collettività si è previsto di realizzare un palco fisso con relative sedute, che potrà essere utilizzato anche in occasione di eventi culturali e rappresentazioni”.
Questo è il paradosso finale, un mini palco che non ha spazi posteriori e quindi non adatto, ad esempio per un’attività teatrale, senza rampa, che anziché affacciarsi verso il bel panorama della vallata sottostante è rivolto verso le mura e che in fin dei conti è solo una colata di cemento di fronte a sedie statiche, non versatili a un aumento di spettatori e alla coesistenza con persone diversamente abili. Approssimativamente saranno disponibili al massimo solo 28 posti a sedere.

Questo progetto dovrebbe avere come obiettivo quello di valorizzare la zona del centro storico soprattutto dal punto di vista turistico commerciale, giacché è a supporto del progetto delle Reti d’Impresa. Francamente non riusciamo a comprendere come un’area così mal progettata possa essere a supporto di quest'obiettivo.
Aggiungiamo che il bando delle Reti d’Impresa prevedeva: “Interventi per la qualificazione degli spazi pubblici destinati alle attività economiche su strada (es.: sistemazione dei dehors, realizzazione di aree attrezzate per lo svolgimento di eventi, ecc.)”.
Questo progetto non sembra essere utile ad attività di questo genere e rischia soprattutto di rimanere un’opera incompiuta o, nelle migliori delle ipotesi, scarsamente utilizzabile.

Siamo consapevoli che quell'area vada recuperata ma non in questo modo sommario e non collegandola al progetto di sostegno della Rete d’Impresa.

La somma che sarà spesa, per noi, andava investita sulla via principale del centro storico, quella che oggi durante le attività di sagre e feste, rimane la parte animata che porta respiro a quelle attività commerciali che ancora sopravvivono.

Nel perseguire il progetto “Giardino d’Inverno” al limite sarebbe stato opportuno investire tale cifra nella completa accessibilità dell’area (riqualificazione della scalinata e ascensore) creando poi uno spazio base semplice e versatile, riutilizzabile in base alle esigenze.

È importante partecipare a questi bandi che prevedono partenariato tra pubblico e privato, sostenendone lo sviluppo come giustamente fatto con le delibere di detassazione, ma le opere non vanno pasticciate.

lunedì 5 dicembre 2016

Interrogazioni e risposte Consiglio Comunale 01/12/2016

Di seguito le interrogazioni che abbiamo portato nello scorso Consiglio Comunale del 1° Dicembre con le relative risposte da parte degli assessori e consiglieri di maggioranza. Se al prossimo Consiglio vuoi chiedere qualcosa al Sindaco o agli Assessori saremo lieti di farti da portavoce. Contattaci (clicca qui) oppure inviaci una segnalazione, anche anonima (clicca qui)

Al Sindaco:
  1. A quando l’aggiornamento della sezione amministrazione trasparente, in alcune parti ferme al 2013, come avevamo già chiesto in una precedente interrogazione.
    R: Non sa rispondere, del sito del Comune se ne occupa la presidente del consiglio Ragonse ora assente. Il segretario comunale ci chiarisce che costantemente cercano di mantenere la sezione aggiornata e quindi di segnalare eventuali difformità riscontrate che verranno sanate.

All’Assessore Postiglioni:

  1. Se conosce le situazioni di illegalità dei terreni al confine con il bosco, che avevano lo scopo di contenerne l’espansione, utilizzati invece come garage, officine, costruzioni abusive e accatastamento di rifiuti. Che azioni si stanno o si vogliono effettuare in merito?
    R: Sono venuti a conoscenza di questa problematica, recentemente una professionista ha consegnato un lavoro in merito di cui era stata incaricata nella precedente amministrazione. Alla luce dei dati contenuti in esso valuteranno a breve le azioni da intraprendere.
  2. Quali sono i contenuti dei progetti assegnatari della pineta e dell’edificio ex scuola in loc. Tre croci, visto che non si evince dagli atti d’assegnazione.
    R: Ci invita a passare negli uffici in quanto al suo assessorato interessa improntare gli indirizzi per il recupero del patrimonio comunale ma non poi i singoli contenuti dei progetti.
  3. Avete avuto la risposta dalla Regione per il finanziamento per l’imminente Festa dell’Olio o si procederà con il solo contributo comunale e eventuali privati?
    R: Ancora no, ovviamente il quadro economico della festa verrà aggiornato di conseguenza, per ora in assenza dei fondi regionali si prevede una spesa totale di 20.000€ di cui 5.000€ li ha finanziati il Comune e la restante parte i privati. Il tutto gestito dalla Pro Loco.

All’assessore Pasquinelli:

  1. In merito al problema dello sversamento di olio esausto dalla campana di raccolta presso Via San Michele. Vorremmo sapere in che data è stata chiamata la ditta per lo svuotamento, se lo sversamento si è verificato poiché  il contenitore era troppo pieno o si è verificata una perdita causata da una rottura. Sono state effettuate le dovute verifiche? Quali strategie adotterete per evitare che il problema possa ripetersi in futuro e con che metodo si sta provvedendo all’organizzazione degli svuotamenti visto che ci segnalano che anche altri sono già pieni?
    R: La ditta è stata chiamata intorno al 10/11 novembre, ma l’intervento si è concretizzato dopo poiché la disponibilità della ditta non era immediata. Sembra che lo sversamento sia causa del contenitore pieno, non sembra avere rotture. Stiamo aspettando dei preventivi per acquistare i sistemi di apertura magnetica da collegare ai tappi dei contenitori domestici così da evitare conferimenti in eccesso.
  2. Esattamente chi controlla lo stato di riempimento dei contenitori, con quale frequenza?
    R: Le guardie campestri e la ditta che effettua la raccolta rifiuti.
  3. L’ordinanza N. 85/16 del 29/09/2016 sul conferimento dei rifiuti obbliga i cittadini a conferire i rifiuti in determinati orari. Per quale ragione tale obbligo viene dato anche per la componente differenziabile essendo lo svuotamento dei cassonetti saltuario, scoraggiando maggiormente la raccolta differenziata?
    R: No non è rivolta a tutte le frazioni di rifiuti ma solo l’indifferenziato.
    Ma nell’ordinanza non viene specificata.
    R: Valuteranno se rettificara anche se si potrebbe creare confusione per gli accertatori di infrazioni.
  4. Si sono avuti sviluppi sull’autorizzazione per l’ecocentro che ci aveva annunciato lo scorso consiglio?
    R: Domani o lunedì ci sarà la presa d’atto delle autorizzazioni, intanto sono stati richiesti fondi alla provincia per ripristinare  le pese non funzionanti e il tubo dell’antincendio guasto, dopo si provvederà a riorganizzare gli orari.
  5. Durante il Consiglio Comunale del 15/07/2016 è stata bocciata una nostra mozione per istituire una commissione sull’acqua che si dedicasse anche al problema arsenico. Ricordiamo che il motivo della bocciatura fu che, secondo la maggioranza, tale commissione sarebbe stata inutile, e che sarebbe stata sufficiente organizzare il lavoro all’interno della IV commissione, dove lei Assessore si sarebbe preso l’impegno di informare la minoranza sulla situazione coinvolgendola sulla ricerca di soluzioni. Sono passati 4 mesi, la IV Commissione non è stata mai chiamata per trattare tale argomento, ma abbiamo ricevuto solo qualche notizia frammentata. Le chiediamo quindi un doveroso resoconto in consiglio sulla situazione aggiornata, che porti a conoscenza le minoranze e la cittadinanza tutta sulle ultime novità.
    R: Sostiene che non serviva infatti.
    Facciamo notare che lo stiamo interrogando in merito vista la mancanza di comunicazioni, se proprio dobbiamo lo faremo ogni volta.
    R: Domani incontro con Istituto Superiore della Sanità e ASL per valutare i dati, arsenico rientrato nei parametri così come i fluoruri, solo il ph è leggermente basso. Dopo questa riunione si valuterà se e quando poter revocare l’ordinanza.

All’assessore Palombi

  1. Che novità ci sono sull’inizio dei lavori per l’apertura della mensa? Ancora in attesa del certificato anti-mafia?
    R: Stanno ancora aspettando.
  2. Vorremmo sapere a che punto è il bando per la vendita dei buoni mensa tramite i commercianti.
    R: Hanno risposto tre commercianti e stanno perfezionando le pratiche. 2 Vetralla e 1 a Cura.
  3. Per il progetto informa-giovani 8+ quali sono esattamente i locali messi a disposizione visto che sulla delibera pubblicata l’evidenziatore non si evince, e come si intende finanziare spettante e se questa è di competenza 2016 o 2017.
    R: I locali sono le due sale di Palazzo Zelli che stanno su via scriattoli, rimarrà l’altra in fondo per i cittadini e con ingresso dal retro. I fondi potrebbero essere al massimo 2.000€ e sul bilancio 2017.
Per le scuole ai relativi assessori coinvolti:

  1. Che tipo di lavori necessita il plesso della segreteria delle scuole medie per adattarlo all’uso delle classi della scuola d'infanzia, abbiamo visto l’indagine di mercato per 31.000€ poi concluso a 16.392,09€, e considerato che il trasloco degli arredi rispettivi è a parte. Vorremmo poi conoscere le motivazioni che hanno portato a questa scelta tampone che costituisce un lavoro inutile se si concretizza lo sblocco dei 600.000€ del MIUR tale edificio andrà rivisto nuovamente e perchè non si potevano spostare due classi a mazzocchio e una a Tre Croci.
    R: La scelta si è basata sulla disponibilità del Canonica poiché hanno a disposizione anche la palestra in cui ragazzi faranno attività fisica. Hanno organizzato il trasporto con il pulmino e l'utilizzo delle classi al Canonica darà un paio d'anni di respiro. Nell'immobile della segreteria verranno create dei divisori cosicché il corridoio e le aule rimangano a disposizione degli alunni e cambiati i bagni adatti ai bambini dell’asilo. L'ingresso sarà in comune ma per pochi metri per poi dividersi. I lavori sono già iniziati il 28 novembre e dureranno 20 giorni. Portare gli alunni a Tre Croci anche di una sola classe avrebbe fatto arrivare sopra 100 il numero totale mentre Mazzocchio essendo una casa famiglia la vorrebbero di aprire come tale.

Al presidente del Consiglio Ragonese:
  1. Durante l’approvazione delle modifiche al regolamento per le video riprese del 22/09/2016 avete preso l’impegno di attivare in tempi brevi il servizio di diffusione del Consiglio Comunale avendo impedito tale possibilità al singolo cittadino.
    Entro quando pensate di ottemperare a tale promessa?
    R: assente da metà seduta.
  2. Durante il Consiglio Comunale del 15 Luglio avete bocciato una nostra mozione per l’uso dell’App Decoro Urbano, che avrebbe dato in pochissimi giorni ed a costo zero la possibilità ai cittadini di segnalare eventuali problemi nel territorio comunale. In quell'occasione vi siete impegnati ad attivare un servizio analogo in collaborazione con la società esterna che attualmente gestisce il sito comunale e proprio lei presidente parlava di incontri previsti in settembre.  Vorremmo sapere perché ancora non è stato attivato tale servizio e quali sono nuove previsioni in merito.
    R:  assente da metà seduta.

All’assessore Costantini:

  1. Nell’ultimo Consiglio Comunale dell’8 Novembre avete bocciato una nostra mozione per la revisione del regolamento TOSAP, spiegando che sarebbe stato troppo prematuro. Vorremmo sapere quando sarà quindi il giusto momento per iniziare tale lavoro in Commissione.
    R: I primi di gennaio.

All’assessore sll’associazionismo Pasquinelli, all’assessore Palombi ed al Consigliere Ghaleb:

  1. Nell’ultimo Consiglio Comunale dell’8 Novembre avete bocciato una nostra mozione per la creazione di un Albo delle associazioni e della relativa consulta in quanto tale progetto era già avviato. Non avendo ancora letto nessun atto ufficiale in merito, vorremmo sapere quando verrà pubblicata l’evidenza pubblica per l’aggiornamento di tale Albo e come avete intenzione di gestire i rapporti con queste.
    R: Si pensa di digitalizzarlo durante il periodo natalizio per poi fare un avviso per aggiornarlo.