sabato 27 agosto 2016

Raffica di bandi flash in pieno agosto

La neo-insediata giunta Coppari/Tosini non si è fermata nemmeno nel periodo estivo, ciò apparentemente è un fatto positivo visto che dopo il “ventennio Aquilani” c’è veramente molto da sistemare nel nostro paese.

Ciò che però ci lascia molto perplessi è il metodo adottato, ossia quello di organizzare dei “bandi lampo” durante il mese d’agosto. La cronaca ci racconta che questa pratica è spesso usata in molti Comuni d’Italia da chi vuole far partecipare solo le aziende “amiche che senza concorrenza possono aggiudicarsi il bando facilmente. Ancora meglio se il tutto avviene con il minimo della comunicazione possibile.

In fatto di “comunicazione” la nuova amministrazione ha davvero molto da migliorare, basta citare come esempio gli incontri dedicati al progetto “Reti di Impresa” organizzati in orari in cui i negozi sono aperti e avvisando pochissimi esercenti che dovrebbero essere i veri protagonisti.
Per non parlare poi della scarsa capacità all'ascolto e al dialogo per raggiungere scelte condivise, com'è successo per la storia della scuola a Mazzocchio.
Tornando ai bandi agostani segnaliamo ad esempio il seguente: “Individuazione in via provvisoria e sperimentale di posteggi fuori mercato” del 4 agosto, pubblicato sull'albo il 5 con scadenza il 10 e messo in evidenza nel sito web del Comune il 9.
Andando avanti: “Avviso pubblico manifestazione d'interesse per concessione parco pubblico in Piazza Italia fraz. Tre Croci”, stesse modalità del bando precedente e con scadenza il 29.
La concessione, della durata di 9 anni, obbliga la destinazione pubblica, ma non si specifica in maniera chiara se si può esercitare attività economica al fine di mantenere gli oneri di gestione ordinaria a carico del concessionario (ad esempio un bar nella struttura all'interno del parco, l'installazione di giochi e intrattenimento per bambini a pagamento ecc). E soprattutto sarà possibile assegnare in via diretta in caso di un unico partecipante.
Non finisce qui: “Semina a uso civico n.5 stagioni agrarie per i lotti della tenuta di Monte Calvo”. In questo caso l’atto è del 18 agosto, pubblicato sull'albo il 24, scadenza 9 settembre.
E per concludere: “Invito per la ricerca di manifestazioni d'interesse all'affidamento d'incarichi per l’esecuzione di servizi tecnici (consulenza, progettazione tagli boschivi uso industriale e uso civico, collaudo tagli boschivi e relazioni agroforestali)” pubblicato il 17 agosto e in scadenza il 29.
Quanti cittadini o aziende interessate avranno saputo di questi bandi? Come preparare i progetti e le documentazioni necessarie con così poco tempo e soprattutto nel periodo per eccellenza di ferie come quello di ferragosto?

Le promesse di trasparenza e di partecipazione fatte durante la campagna elettorale da Passione Civile e PD si stanno sciogliendo come un ghiacciolo sotto il Solleone.


MoVimento 5 Stelle Vetralla

venerdì 12 agosto 2016

Cambiano gli interpreti ma non la trama della telenovela sulla scuola a Vetralla

Come ogni estate va in onda l’ennesima puntata della telenovela sulle scuole di Vetralla. I protagonisti sono i soliti: il Dirigente Scolastico Santoni e l’Amministrazione di Vetralla, quest’ultima interpretata dalla “nuova” giunta che però mantiene inalterato il suo ruolo rispetto alla precedente. Ai genitori, come sempre, è assegnata la posizione di “comparsa”.

Trama dell’ultimo episodio: a causa di numero inferiore d'iscritti all'anno scolastico 2016/2017 rispetto al precedente, il plesso di Pietrara si sarebbe ritrovata con una sola classe, che ne avrebbe reso difficile la gestione. Da li parte la trattativa tra la dirigenza scolastica e l’amministrazione. Il Dirigente afferma di aver prima dialogato con Zelli (in seguito rimosso dal suo incarico da Aquilani), poi Biancucci (perdente alle elezioni) e infine gli ultimi arrivati della giunta Coppari.
La soluzione trovata dai nostri protagonisti è stata quella di chiudere il plesso di Mazzocchio ammassando le classi in quello di Pietrara.

A nulla sono valse le proposte dei genitori suggerite durante l’unico incontro organizzato a Luglio, che doveva essere di confronto, ma che in realtà si è trasformato in una semplice comunicazione di scelte già effettuate. Le richieste e le proposte dei genitori presenti non sono state prese minimamente in considerazione.
Eppure i suggerimenti sono stati numerosi: tenere aperta Mazzocchio ancora un anno per gestirne meglio la chiusura spostando una nuova sezione a Pietrara; spostare la sezione di Pietrara presso un altro plesso, per esempio a Tre Croci e solo a quel punto spostare le due classi di Mazzocchio. Queste sono solo due delle diverse proposte che però avevano TUTTE dei semplici obiettivi: mantenere alto il livello di sicurezza, ridurre un sovraffollamento dei plessi, garantire una buona vivibilità e continuità scolastica, arrecare meno problemi possibili ai genitori. Nonostante le numerose lettere, documenti, e norme legislative evidenziate dai genitori la giunta Coppari e il Dirigente Santoni sono andati avanti senza dubbi.
Per raggiungere quest'obiettivo spenderemo circa 5 mila euro per creare la nuova classe a Pietrara. Il plesso perderà l’aula mensa, e i bambini mangeranno nel corridoio, dove attualmente è presente l’unica via di esodo.
Su sollecitazione di molte mamme e papà ci siamo attivati per recuperare progetti e documenti sia presso il Comune, che alla segreteria dell’Istituto. Abbiamo eseguito un’ispezione presso Pietrara dialogando anche con le maestre presenti e riportando tali informazioni ai genitori.
Siamo perfettamente consapevoli che il plesso di Mazzocchio era temporaneo e che quindi alla fine andava riportato all'originale casa famiglia. Però il modus operandi scelto è stato alquanto “segreto” e decisamente poco partecipativo.
Nonostante la scuola in loc. Pietrara sia maggiormente luminosa e a misura di bambino sarebbe stato opportuno dare la possibilità ai genitori di compiere delle scelte consapevoli su dove iscrivere i propri bambini senza spostare sempre le stesse classi che dal plesso di Cavour sono state sbalzate prima a Mazzocchio e ora a Pietrara. La scarsa propensione al dialogo dimostrata in queste settimane da tutte le istituzioni non favorisce di certo un clima di condivisione e collaborazione con i genitori. Alla luce dei numeri degli alunni emersi nei vari plessi con possibili riorganizzazioni delle sezioni e dalle date delle varie comunicazioni, ci chiediamo quanto la giunta abbia ragionato prima di avvallare dei lavori che stravolgono l’uso e l’essenza del plesso di Pietrara.
La scelta ormai è già stata presa, i lavori di ampliamento dell’aula presso Pietrara sono già terminati, solleviamo quindi le seguenti problematiche formulando richiesta di risoluzione:
1.  modificare le porte-finestra presenti nelle due classi originarie trasformandole in vere e proprie vie di esodo, aggiungendo le maniglie antipanico e apertura verso l’esterno, in modo da garantire il sicuro esodo in caso di emergenza avendo uscite ai lati opposti ed evitando la concentrazione in uscita dal plesso nel solo piccolo spazio davanti al cancello d’ingresso che versa sulla strada;
2.  migliorare il riscaldamento e risolvere i problemi di umidità presenti nel corridoio, dove i bambini dovranno mangiare.
Se avessero preso in esame le altre soluzioni possibili, valutando nel merito i dubbi dei genitori, i soldi spesi per il tramezzo avrebbero potuto risolvere queste necessità, già esistenti e segnalate da diversi anni.
A tutto questo aggiungiamo un’informazione importante: già nel 2014 invitammo l’allora amministrazione a fare richiesta, che fu accolta, dell’8x1000 per l’edilizia scolastica (legge ottenuta grazie al M5S in parlamento). Da allora però non è stata più seguita la pratica che oggi vede tali fondi inseriti nel decreto “Buona Scuola” e organizzati in base alla lista di programmazione interventi 2015/2017.
In questa lista, infatti, il comune di Vetralla non è presente! Abbiamo invitato formalmente l’amministrazione a valutare possibili soluzioni il prima possibile per partecipare a tali finanziamenti.


Il tempo passa e, nonostante ci venga chiesto di avere pazienza, siamo ancora in attesa di quei segnali che dimostrino la rivoluzione promessa in campagna elettorale rispetto alla vecchia giunta Aquilani.
Proprio in questi giorni è scaduto il tempo in cui la nuova amministrazione aveva la possibilità di sostituire il Segretario Comunale. Anche questo segno di discontinuità non c’è stato.
Per il momento ci sembra di vedere ancora le stesse puntate della vecchia telenovela.

MoVimento 5 Stelle Vetralla

lunedì 1 agosto 2016

Regolamento sull’ornato da migliorare

Abbiamo partecipato all'evento organizzato giovedì scorso  dal Comune di Vetralla sull'ornato cittadino.
Per prima cosa ci complimentiamo per aver deciso di creare un momento d'incontro e confronto tra amministrazione e cittadini. Comunicare, spiegare e ascoltare devono essere il “modus operandi” di qualsiasi amministrazione che ha come unico fine quello di tutelare il bene comune. La bellezza di un centro storico, di un paesaggio, di un territorio è proprio uno di quei “beni comuni” che vanno protetti a beneficio di tutti, anche delle future generazioni.
Quando si aprono le porte del Comune, i cittadini rispondono: nonostante il periodo estivo e la scarsa pubblicità all'evento, cittadini e addetti ai lavori che hanno deciso di partecipare sono stati numerosi.
Con l’occasione vogliamo anche applaudire ai membri del “Comitato sull’ornato”, un gruppo di cittadini e professionisti che hanno messo a disposizione le loro competenze in maniera gratuita fornendo spunti di riflessione e suggerimenti che poi saranno analizzati e magari messi in pratica dall’amministrazione comunale.
L’attuale regolamento dell’ornato è stato approvato all’unanimità nel 2013, nonostante ciò oggi l’attuale maggioranza (che all’epoca era all’opposizione) si è resa conto che esistono molte imprecisioni e miglioramenti da effettuare.
Le idee principali, che sono state illustrate durante l’incontro, sono quelle di ridurre l’area cui il regolamento fa riferimento alle aree maggiormente storiche, eseguire una ricognizione fotografica per compiere controlli futuri, elevare sanzioni e migliorare la comunicazione.
A nostro parere ciò che effettivamente è mancato in questi anni è un vero e proprio “Piano di applicazione” del regolamento, dove mettere nero su bianco le azioni utili alla diffusione della conoscenza del regolamento. Avere delle regole che nessuno conosce e che nessuno controlla è totalmente inutile.


Sarebbe opportuno creare delle convenzioni con i produttori, installatori e professionisti locali. L’edilizia e la ristrutturazione possono essere degli ottimi volani economici. Questi professionisti potrebbero partecipare a degli incontri informativi, ricevere una sorta di “bollino” in modo che il cittadino possa rivolgersi con maggiore tranquillità. Magari una riduzione delle tasse locali a tali professionisti potrebbe tramutarsi in uno sconto sull'acquisto, con un beneficio complessivo di tutti.


Altro aspetto, per noi veramente importante, è quello di dare una vocazione turistica a tale regolamento. Troviamo pericoloso ridurre troppo le aree dove il regolamento è applicato, il rischio è di lasciare troppa libertà a chi vive in altre aree.
Bisogna considerare che casali storici, zone d'interesse turistico o di passaggio dei pellegrini si trovano anche al di fuori delle zone considerate “centro storico”. Diventerà quindi di basilare importanza il piano regolatore, dove il regolamento dell’ornato dovrà essere un ulteriore sviluppo.


Ovviamente per chiedere ai cittadini di impegnarsi maggiormente per rendere il nostro paese più “bello” e vivibile è imperante dare il buon esempio e la nuova amministrazione dovrà dimostrare di prendersi carico della manutenzione del decoro urbano, delle piazze, dei monumenti e delle fontane.
Solo così potremo godere un giorno di una città che possa assomigliare a un borgo Toscano o Umbro con tutti i benefici sulla qualità di vita ed economici che ne possano scaturire.

Cliccando qui è possibile leggere le nostre richieste di modifica al regolamento sull'ornato, ricordando che qualsiasi cittadino può segnalare o suggerire le proprie idee. Basta richiedere il modulo presso gli uffici comunali.

MoVimento 5 Stelle Vetralla