martedì 13 dicembre 2016

Stanno per svendere Talete all'Acea

Il prossimo 19 Dicembre i Sindaci della provincia di Viterbo si riuniranno per decidere il futuro di Talete. Quello che si prospetta all’orizzonte è la cessione della società all’ACEA.

Nonostante la volontà popolare espressa con il referendum del 2011, abbia sancito l’obbligo della gestione pubblica, i governi nazionali, spinti e controllati dalle lobbies finanziarie e speculative, hanno operato per contrastare tale volontà.

In controtendenza nella regione Lazio, su proposta dei movimenti popolari è stata deliberata, e votata all’unanimità, la legge n° 5 del 2014 che, se applicata, riporterebbe il servizio idrico nel naturale ambito di comuni e/o consorzi di comuni come facenti parti di bacini idrici già individuati.

Purtroppo la giunta laziale, guidata da Zingaretti, nei mesi a seguire ha scelto sistematicamente di disattendere la sua stessa legge e percorre la strada dei commissariamenti e delle discriminazioni.

Il progetto è molto chiaro: l’ACEA, soggetto privato, è indicato come aggregante e privatizzatore di tutte le gestioni laziali e dell'Italia centrale per favorire la grande speculazione delle multinazionali dell’acqua già abbondantemente presenti.

Questo avviene quando non solo la gestione idrica è stata stralciata dal cosiddetto decreto Madia ma anche quando lo stesso è stato giudicato anticostituzionale e molti sindaci, come nel frusinate, chiedono l’uscita da ACEA considerato un pessimo gestore.

Per tali ragioni invitiamo il Sindaco Coppari e i consiglieri del Comune di Vetralla di partecipare il giorno 15 dicembre alle ore 16:00 presso la sala conferenze della Provincia di Viterbo in via Saffi all’assemblea organizzata dal comitato “Non ce la beviamo” per discutere di come sia realmente possibile evitare questo progetto di privatizzazione e capire le possibili evoluzioni per il “carrozzone” Talete che negli anni ha dimostrato di essere inefficiente e in grado di generare solo aumenti tariffari.

Chiediamo infine al Sindaco di palesare pubblicamente la sua posizione in merito a questo argomento e, soprattutto, di portare alla conferenza del 19/12 la reale volontà dei cittadini del suo Comune.

“Si scrive acqua e si legge democrazia”

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