venerdì 12 agosto 2016

Cambiano gli interpreti ma non la trama della telenovela sulla scuola a Vetralla

Come ogni estate va in onda l’ennesima puntata della telenovela sulle scuole di Vetralla. I protagonisti sono i soliti: il Dirigente Scolastico Santoni e l’Amministrazione di Vetralla, quest’ultima interpretata dalla “nuova” giunta che però mantiene inalterato il suo ruolo rispetto alla precedente. Ai genitori, come sempre, è assegnata la posizione di “comparsa”.

Trama dell’ultimo episodio: a causa di numero inferiore d'iscritti all'anno scolastico 2016/2017 rispetto al precedente, il plesso di Pietrara si sarebbe ritrovata con una sola classe, che ne avrebbe reso difficile la gestione. Da li parte la trattativa tra la dirigenza scolastica e l’amministrazione. Il Dirigente afferma di aver prima dialogato con Zelli (in seguito rimosso dal suo incarico da Aquilani), poi Biancucci (perdente alle elezioni) e infine gli ultimi arrivati della giunta Coppari.
La soluzione trovata dai nostri protagonisti è stata quella di chiudere il plesso di Mazzocchio ammassando le classi in quello di Pietrara.

A nulla sono valse le proposte dei genitori suggerite durante l’unico incontro organizzato a Luglio, che doveva essere di confronto, ma che in realtà si è trasformato in una semplice comunicazione di scelte già effettuate. Le richieste e le proposte dei genitori presenti non sono state prese minimamente in considerazione.
Eppure i suggerimenti sono stati numerosi: tenere aperta Mazzocchio ancora un anno per gestirne meglio la chiusura spostando una nuova sezione a Pietrara; spostare la sezione di Pietrara presso un altro plesso, per esempio a Tre Croci e solo a quel punto spostare le due classi di Mazzocchio. Queste sono solo due delle diverse proposte che però avevano TUTTE dei semplici obiettivi: mantenere alto il livello di sicurezza, ridurre un sovraffollamento dei plessi, garantire una buona vivibilità e continuità scolastica, arrecare meno problemi possibili ai genitori. Nonostante le numerose lettere, documenti, e norme legislative evidenziate dai genitori la giunta Coppari e il Dirigente Santoni sono andati avanti senza dubbi.
Per raggiungere quest'obiettivo spenderemo circa 5 mila euro per creare la nuova classe a Pietrara. Il plesso perderà l’aula mensa, e i bambini mangeranno nel corridoio, dove attualmente è presente l’unica via di esodo.
Su sollecitazione di molte mamme e papà ci siamo attivati per recuperare progetti e documenti sia presso il Comune, che alla segreteria dell’Istituto. Abbiamo eseguito un’ispezione presso Pietrara dialogando anche con le maestre presenti e riportando tali informazioni ai genitori.
Siamo perfettamente consapevoli che il plesso di Mazzocchio era temporaneo e che quindi alla fine andava riportato all'originale casa famiglia. Però il modus operandi scelto è stato alquanto “segreto” e decisamente poco partecipativo.
Nonostante la scuola in loc. Pietrara sia maggiormente luminosa e a misura di bambino sarebbe stato opportuno dare la possibilità ai genitori di compiere delle scelte consapevoli su dove iscrivere i propri bambini senza spostare sempre le stesse classi che dal plesso di Cavour sono state sbalzate prima a Mazzocchio e ora a Pietrara. La scarsa propensione al dialogo dimostrata in queste settimane da tutte le istituzioni non favorisce di certo un clima di condivisione e collaborazione con i genitori. Alla luce dei numeri degli alunni emersi nei vari plessi con possibili riorganizzazioni delle sezioni e dalle date delle varie comunicazioni, ci chiediamo quanto la giunta abbia ragionato prima di avvallare dei lavori che stravolgono l’uso e l’essenza del plesso di Pietrara.
La scelta ormai è già stata presa, i lavori di ampliamento dell’aula presso Pietrara sono già terminati, solleviamo quindi le seguenti problematiche formulando richiesta di risoluzione:
1.  modificare le porte-finestra presenti nelle due classi originarie trasformandole in vere e proprie vie di esodo, aggiungendo le maniglie antipanico e apertura verso l’esterno, in modo da garantire il sicuro esodo in caso di emergenza avendo uscite ai lati opposti ed evitando la concentrazione in uscita dal plesso nel solo piccolo spazio davanti al cancello d’ingresso che versa sulla strada;
2.  migliorare il riscaldamento e risolvere i problemi di umidità presenti nel corridoio, dove i bambini dovranno mangiare.
Se avessero preso in esame le altre soluzioni possibili, valutando nel merito i dubbi dei genitori, i soldi spesi per il tramezzo avrebbero potuto risolvere queste necessità, già esistenti e segnalate da diversi anni.
A tutto questo aggiungiamo un’informazione importante: già nel 2014 invitammo l’allora amministrazione a fare richiesta, che fu accolta, dell’8x1000 per l’edilizia scolastica (legge ottenuta grazie al M5S in parlamento). Da allora però non è stata più seguita la pratica che oggi vede tali fondi inseriti nel decreto “Buona Scuola” e organizzati in base alla lista di programmazione interventi 2015/2017.
In questa lista, infatti, il comune di Vetralla non è presente! Abbiamo invitato formalmente l’amministrazione a valutare possibili soluzioni il prima possibile per partecipare a tali finanziamenti.


Il tempo passa e, nonostante ci venga chiesto di avere pazienza, siamo ancora in attesa di quei segnali che dimostrino la rivoluzione promessa in campagna elettorale rispetto alla vecchia giunta Aquilani.
Proprio in questi giorni è scaduto il tempo in cui la nuova amministrazione aveva la possibilità di sostituire il Segretario Comunale. Anche questo segno di discontinuità non c’è stato.
Per il momento ci sembra di vedere ancora le stesse puntate della vecchia telenovela.

MoVimento 5 Stelle Vetralla

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