giovedì 12 maggio 2016

Spendere soldi pubblici per ottenere voti

Apprendiamo dall'ordinanza del Sindaco Aquilani la volontà di risolvere il problema di viabilità in via Aldo Moro.
Da notare che l'ordinanza datata 11/05 arriva dopo le relazioni dell'ufficio tecnico e della Polizia di Vetralla sono rispettivamente del 10/05 e del 09/05.
Questo dimostra che, quando serve, la macchina burocratica è veloce.
A che cosa serve essere così veloci oggi? E soprattutto a cosa serve spendere 55 mila euro che, a mala pena, possono essere sufficienti a mettere un sottile strato di bitume, se non a usare soldi pubblici, soldi nostri, soldi delle nostre tasse per racimolare qualche voto!

Esattamente come tutti i lavori che si stanno eseguendo nel nostro Comune in queste settimane: strade rinnovate, segnaletica orizzontale (che dopo pochi giorni sparisce come "inchiostro simpatico"), aiuole fiorite, paletti pedonali e molto altro. Il tutto, senza un minimo di programmazione, o cognizione di causa e di qualità discutibile.
Per esempio sotto i paletti installati nei pressi dell'Eurospin passano le condutture dell'acqua, cosa succederà a quei paletti in caso di manutenzione delle tubature?

Torniamo alla questione "Via Aldo Moro", in particolar modo nel tratto iniziale, dove dei pini presenti su strada privata danneggiano quella pubblica.
Il problema non può essere risolto così, senza agire sulle cause, ossia sulle radici degli alberi che provocano il dissesto.
Se fossimo noi del MoVimento 5 Stelle ad amministrare sceglieremmo soluzioni alternative sperimentate da anni con successo negli Stati Uniti e nel nord Europa. Soluzioni che permettono di prevenire e attenuare il problema delle radici emergenti. In alcuni casi si usano tessuti geotessili, imbevuti di principi diserbanti posti sotto l'asfalto e ai lati della buca d'impianto per fermare lo sviluppo orizzontale delle radici.
Si può pensare di creare sotto lo asfalto uno strato isolante di sabbia e pietrisco, ostile alla loro crescita. Si può valutare se rialzare leggermente il piano stradale e ricorrere a pavimentazioni fatte di materiali porosi e autobloccanti.
La tutela del patrimonio arboreo cittadino può diventare l'occasione per una riprogettazione degli spazi che tenga conto della presenza degli alberi e tragga beneficio dal valore aggiunto che offrono. Serve una visione, una progettazione a lungo termine un obiettivo finale che non è quello di vincere le elezioni, ma di far rinascere Vetralla.


Purtroppo chiunque si troverà a dover amministrare dal 6 Giugno avrà 55 mila euro in meno, che si vanno ad aggiungere all'infinito buco nero dei conti Comunali, per risolvere seriamente e in maniera duratura i problemi di questo paese.

Nessun commento:

Posta un commento