lunedì 23 maggio 2016

La comunità scientifica internazionale a scuola da Aquilani e Zelli

A scopo puramente divulgativo illustriamo qui i metodi di intervento contro la processionaria
  1. Distruzione meccanica dei nidi
    La lotta meccanica consiste nel togliere manualmente dalla pianta infestata i nidi di processionaria. Tale operazione viene svolta solitamente in inverno, prima che le larve siano uscite dal nido, con l'ausilio di scale e troncarami; Tale metodo di intervento si rivela efficace, risulta conveniente se utilizzato su una superficie ristretta; in caso l'aerea di intervento sia più estesa, è indicata la lotta microbiologica.
  2. Lotta microbiologica
    La lotta microbiologica è attualmente il metodo di intervento più utilizzato e consiste nell'impiego dell'insetticida biologico Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk).
    Il Bacillus thuringiensis è un batterio che, colpita una processionaria, paralizza la larva danneggiandone i centri nervosi. Tale insetticida colpisce solo alcuni lepidotteri, dunque non risulta pericoloso per la biodiversità della zona in cui il trattamento viene effettuato. Tale tipo di intervento è praticato dalle locali imprese di disinfestazione attrezzate contro la processionaria.
  3. Trappole ai feromoni (o ferormoni)
    I ferormoni sono sostanze chimiche rilasciate dalla femmina per attirare il maschio durante il periodo dell'accoppiamento.
    Disporre di trappole ai ferormoni può essere utile per monitorare la diffusione delle falene di processionaria e per confondere le falene maschio nella ricerca della femmina.
    Evitando l’incontro tra i sessi si evita la fecondazione e quindi la formazione di una nuova generazione di insetti defogliatori.
    Il periodo migliore per posizionare i diffusori di feromoni è il mese di giugno, quando riprendono gli sfarfallamenti degli adulti di processionaria.
    I feromoni sono sostanze innocue nei confronti dell’uomo e degli animali ed il loro impiego non ha alcun effetto sull'ambiente.
  4. Endoterapia
    Per endoterapia si intende il trattamento fitosanitario eseguito attraverso l’immissione di sostanze insetticide e/o fungicide direttamente all’interno del sistema vascolare della pianta.
    Attraverso il flusso traspiratorio la soluzione viene poi traslocata all’intera chioma dove esplica azione di protezione contro i patogeni per tutta la stagione.
    Tale tipo di intervento è praticato dalle locali imprese di disinfestazioni attrezzate contro la processionaria.
  5. Trappole meccaniche
    Negli ultimi anni sono state sviluppate da alcune aziende delle trappole speciali da disporsi sui tronchi dei pini infestati da processionaria. Il meccanismo d'azione sfrutta l'idea di poter invischiare il fastidioso insetto con della particolare colla durante la "processione" delle larve. Un prodotto efficace in tal senso è il nuovissimo PROCESTOP, brevettato in Italia.
  6. Soluzione drastica, ma definitiva, brevettato dall'amministrazione comunale di Vetralla
    Ultimo sistema, sicuramente il più efficace, brevettato dall'amministrazione comunale di Vetralla, consiste nel togliere l’alloggiamento alla processionaria, cioè tagliare la pianta dove il coleottero nidifica. Questa soluzione è stata sperimentata con successo nel cortile retrostante la scuola dell'infanzia di Mazzocchio. Riviste scientifiche e università di mezzo mondo sono interessate alla sensazionale scoperta, che potrebbe generare una vera e propria rivoluzione nell'ambito agroforestale.
Foto dalla pagina Facebook IC Piazza Marconi
Come cambia il paesaggio dopo la lotta alla processionaria
Non vedremo mai più un tramonto così

2 commenti:

  1. se non fosse così vergognosamente tragica verrebbe persino da ridere...
    zelli e aquilani saranno in grado di cogliere l'ironia? o crederanno che davvero la comunità scientifica voglia onorarli?

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    Risposte
    1. Secondo me stanno già preparando il cerimoniale...

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