venerdì 21 agosto 2015

Vetralla vorrebbe aderire al Patto dei Sindaci

Il Comune di Vetralla sta prendendo in considerazione l'adesione al Patto dei Sindaci e ne discuterà in uno dei prossimi Consigli Comunali.

Dopo l’adozione del Pacchetto europeo su clima ed energia nel 2008, la Commissione europea ha lanciato il "Patto dei Sindaci" per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell'attuazione delle politiche nel campo dell’energia sostenibile. I governi locali, infatti, svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico, soprattutto se si considera che l’80% dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 è associato alle attività urbane.

In parole semplici chi aderisce a questa iniziativa si impegna a ridurre del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario organizzare una struttura amministrativa che stili un inventario di base delle emissioni, sviluppi un piano di azione (PAES) per la loro riduzione (sono 2625 i piani italiani presentati finora), e monitori il raggiungimento dell'obiettivo. Tutto ciò il Sindaco Aquilani lo vorrebbe attuare in meno di cinque anni e a nove mesi dalle elezioni?

Ovviamente concordiamo sul fatto che la riduzione delle emissioni di CO2 e il risparmio energetico siano obiettivi di primaria importanza soprattutto per chi ha ben compreso le problematiche legate ai cambiamenti climatici e al picco del petrolio. Ben vengano tali azioni anche più ambiziose e a lungo termine. Auguriamo quindi all'attuale amministrazione di raggiungere tali obiettivi il prima possibile.

Nel programma della della lista Aquilani presentato alle elezioni del 2011 era riportato:
"La Lista PER VETRALLA Sandrino Aquilani Sindaco ritiene fondamentale la trasformazione della rete di illuminazione pubblica con l’adozione dei principi ispirati al risparmio energetico.
In tale prospettiva verranno apportate modifiche e ristrutturazioni con l’ installazione e l’attivazione di attenuatori, ottimizzatori per le accensioni, ricorso all'energia solare.
[...]
Incentivazioni per l’edilizia ecosostenibile e per il risparmio energetico, con particolare riguardo alla bioedilizia, e la promozione dell'impiego di fonti energetiche rinnovabili (Fer), come biomasse, solare termico e fotovoltaico."

In questi quattro anni nulla di quanto promesso allora è stato fatto,  ci sorge il "dubbio" che questa proposta di adesione possa essere l'ennesimo spot elettorale. Voi che ne pensate?

domenica 16 agosto 2015

La Via Francigena come una selva oscura

Le ultime notizie raccontano che il nostro Sindaco vuole rimettere in piedi la Selva d'Oro e, visto che va di moda, farlo diventare un talent show. Siamo sicuri che questa "novità", vecchia di otto anni, farà contento qualche giovanotto che può sperare di vedere l'esibizione di qualche beneamato cantante. Ne farà sognare qualcun altro nella speranza che possa essere il trampolino di lancio per approdare in qualche talent vero in TV.
Guardiamo indietro, a quelle otto edizioni passate. Quali ricadute economiche e sociali ha portato questo evento nel passato? Questa idea sembra essere solo uno spot per le future elezioni, e pure mal riuscito.
Eppure di opportunità questo paese ne avrebbe. Proprio in questi giorni un gruppo di cittadini si è incamminata nella Via Francigena tentando di ripulirne almeno una parte, poiché lo stato attuale fa venire in mente una "selva oscura". E di luoghi importanti abbandonati Vetralla ne è piena, basta pensare al Foro Cassio.

In numerosi paesi, molto meno fortunati di noi dal punto di vista delle risorse culturali ed enogastronomiche, hanno puntato sull'ecoturismo, mentre in Italia, spesso anche a causa di sindaci miopi, non si riesce a sfruttarne le potenzialità. In Spagna, per esempio, lo scorso anno sono stati registrati a Santiago di Compostela ben 215.000 pellegrini, qui in Italia appena 25mila. L'indotto è passato da 55 milioni di euro stimati 10 anni fa a oltre 220 oggi. Strutture ricettive, prodotti tipici, artigianato locale sono solo alcune delle aree commerciali che hanno tratto beneficio da questo particolare turismo. Per arrivare ai numeri spagnoli serve credere in questo progetto, serve coordinazione tra i comuni lungo la Via, coinvolgendo le Istituzioni Regionali e Statali. Ovviamente sono necessari anche i soldi, e qui si scopre un altro punto debole delle nostre amministrazioni: l'ottenimento dei fondi europei che tanto investe sulla Via Francigena.

A noi forse va bene così, passare una serata ad ascoltare canzonette e gli altri 364 giorni chiusi in casa a pensare come pagare le tasse comunali... o forse no?

sabato 8 agosto 2015

Ancora una volta i cittadini si sostituiscono agli amministratori

Circa quattro mesi fa alcuni cittadini ci avevano segnalato che le schede per prelevare l'acqua dearsenificiata dalle fontanelle erano introvabili. La questione era stata denunciata diverse volte anche all'amministrazione comunale, la quale rispose semplicemente che non era sua competenza. Venuti a conoscenza del problema, noi di Vetralla 5 Stelle, con una semplice telefonata al gestore delle casette dell'acqua, riuscimmo a risolvere il tutto in appena due giorni.

Oggi la situazione si ripete in maniera similare.
I residenti della zona Cinelli lamentano la presenza di un tubo proveniente dall'impianto di dearsenificazione dal quale sgorga acqua in continuazione creando cattivi odori e facendo proliferare le zanzare. Tale fuoriuscita sfocia a ridosso di un pozzo di un’abitazione privata. Preoccupati del fatto che tale acqua potesse essere "non pulita" hanno avvisato il Comune.
I residenti raccontano che, dopo loro varie sollecitazioni, in prossimità della fuoriuscita è transitata l'auto dei vigili urbani i quali “hanno dato un'occhiata senza nemmeno scendere” dopodiché, da parte dell’Amministrazione, è iniziato il solito scarica barile verso la Regione, la Talete ecc.

Venuti a conoscenza di questa circostanza, abbiamo scattato delle foto e inviato la segnalazione alla Regione e all'azienda costruttrice dell'impianto. Abbiamo chiesto lumi sulla legittimità dell'istallazione di un tubo in una strada consorziale e informazioni sulla natura della fuoriuscita d’acqua.
Dopo neanche un giorno l'Ecosystems S.r.l. (ditta che ha vinto l'appalto dei dearsenificatori) ci contatta al nostro numero di telefono, rassicurandoci sulla natura non contaminante dell'acqua e ammettendo la possibilità che tale tubo in quella cunetta non poteva essere installato. Nella telefonata avvenuta in totale cordialità, l'Ecosystems ha assicurato che a Settembre sistemerà la situazione anche per evitare questo inutile spreco di acqua.
Dal canto nostro promettiamo ai residenti del Cinelli che, a differenza di come ha fatto l'attuale amministrazione, non li abbandoneremo e continueremo a seguire la questione fino alla sua (speriamo lieta) conclusione.
Una storia semplice, l’ennesima nella quale normali cittadini uniti in un’idea chiamata “5 Stelle” devono sostituirsi all’Amministrazione, in quei compiti che a essa spetterebbero.
In attesa, se Vetralla lo vorrà, di diventare noi stessi Amministrazione.

Ecco il video della fuoriuscita d'acqua: