domenica 21 giugno 2015

Lo avevamo detto che finiva in sanzione

Sono anni che la barzelletta dei dearsenificatori va avanti, tante promesse e solo il miraggio di un'acqua potabile che non arriva e un servizio che continua a essere pagato a peso d'oro per buono!

Era il periodo natalizio (2014) quando, per l’ennesima volta, il Presidente della Regione Nicola Zingaretti dichiarava: “Per l'anno nuovo acqua potabile per tutti!”.

Gli amministratori regionali hanno solo dimostrato l'incapacità di portare a compimento il piano, fra l’altro pure frettoloso, della giunta Polverini. E’ sacrosanto dubitare, infatti riteniamo non ci sia la volontà dei politici affinché l'acqua sia pubblica nonostante si riempiano la bocca di affermazioni contrarie.
Nei fatti si sta bloccando definitivamente l’attuazione della legge 5 che, oltre a sancire un sacrosanto diritto ribadito anche con il referendum, creerebbe strumenti nuovi utili per affrontare il problema arsenico.
Il tempo passa e lo scarica barile continua ad essere la prassi, tanto denaro pubblico investito senza ottenere risultati, impianti onerosi ma inefficaci e valori delle analisi che sembrano una estrazione del gioco del Lotto.
La cosa certa è che i cittadini (o sudditi?) pagano per l'incapacità degli amministratori (è di questi giorni la notizia delle multe che fioccheranno anche per Vetralla) a tutti i livelli, sì perché quelli vetrallesi anche in questo caso hanno dimostrato incapacità gestionale, non possono continuare a giustificarsi scaricando le responsabilità alla Regione.

La domanda che poniamo al nostro Sindaco è la seguente:
“Come si spiega che ci sono Comuni dove, grazie al dovuto interessamento e preparazione i problemi si stanno affrontando e risolvendo e addirittura sono stati lanciati progetti pilota per approvvigionamenti nuovi e salubri?”.
Perché da noi no? Forse perché da noi la filosofia che sottende le decisioni in merito è che debbano essere "GLI ALTRI" a fare e risolvere?

Assistiamo impassibili a questo pessimo spettacolo:

  1. approvazione de il P.a.r.c.a di Talete senza tener conto del fatto che in cassa non ci siano i soldi per la manutenzione dei dearsenificatori.
  2. Il prossimo anno la gestione dovrebbe andare ai territori quindi o al Comune o a Talete stessa. Se sarà attuato tale piano di riqualificazione del gestore, il Comune deve tirar fuori i soldi... ma da dove? Il Sindaco Aquilani sostiene di non avere scelte e nel frattempo di essere senza fondi… ma poi approva tutto ciò?

Abbiamo portato tante proposte in merito purtroppo mai prese in considerazione.
Alla luce delle sanzioni e dei successivi risvolti negativi che ne conseguiranno e con la sciagurata ipotesi che il privato Acea s.p.a. ci inglobi facendoci dimenticare per sempre l’acqua pubblica e la possibilità di controllo su di essa, ci dispiace affermare con sgomento… "lo avevamo detto!".

venerdì 19 giugno 2015

Lettera aperta al Sindaco Aquilani sulla raccolta differenziata

Alla cortese att.ne del Sindaco Sandrino Aquilani

Oggetto: Raccolta differenziata

Un dato di fatto: la raccolta differenziata a Vetralla non funziona e non arriva a sfiorare nemmeno le soglie minime previste dalla normativa vigente;
crediamo che la responsabilità non sia solo Sua ma dal momento che ognuno dovrebbe fare la propria parte, analizziamo quelle che riteniamo Le riguardino.

In tutti questi anni in cui Lei ha amministrato il nostro Comune nessuno può affermare che, slogan e promesse a parte, ci sia stato un rilevante miglioramento in merito alla questione in oggetto. Siamo ancora in attesa, dall'inizio del suo ennesimo mandato, di un metodo di raccolta efficace e ci domandiamo quali siano le sorti del "futuristico" bando in lavorazione dal 2012.

Evitiamo discorsi ambientalisti dei quali potrebbe non condividere i principi, vogliamo però informarLa riguardo alle opportunità di risparmio economico, argomento, quello dei soldi, che siamo sicuri interessi Lei in primis oltre che ogni cittadino, derivanti da una gestione più virtuosa di quelli che alcuni chiamano rifiuti e che noi preferiamo chiamare risorse o ‘materie prime seconde’.

A tal proposito Le chiediamo un atto di responsabilità.
Da anni la gestione dei rifiuti a Vetralla passa di proroga in proroga e la domanda che vogliamo porLe è:
“E’ sicuro che sia opportuno procedere con l’assegnazione di un appalto novennale, complesso nella realizzazione e privo tuttora, dell'istruzione dovuta ai cittadini, a meno di un anno dalle prossime elezioni?”.
Visti i recenti fatti accaduti a Viterbo, dove si è perso il controllo per mancanza di trasparenza, il consiglio che Le diamo è di prorogare per un altro anno il servizio per come lo è attualmente di modo che la prossima giunta comunale, di qualsiasi formazione sarà (con l'occasione informiamo i cittadini che il M5S parteciperà con una propria lista alle prossime elezioni comunali) si ritroverebbe libera di impostare la gestione delle materie prime seconde (o rifiuti se Le piace di più), in base a quanto prevede il proprio programma.
Qualora fosse Lei a vincere le elezioni potrebbe rendere definitivo il piano del bando e quindi nulla cambierebbe ma nel caso fossero altri, lascerebbe alla nuova maggioranza l’onere di avviare la gestione dei rifiuti, così da mettere alla prova la bontà del loro programma elettorale e soprattutto di non dare possibilità di utilizzare la solita scusa trita e ritrita del "non è colpa nostra ma di chi ci ha preceduto".
Fossimo in Lei prenderemmo in seria considerazione quanto suggerito, in fondo non può che giocare a suo favore!

lunedì 1 giugno 2015

I nostri bambini hanno il diritto di ereditare un mondo migliore


Giovedì 28 Maggio si è svolto a Vetralla un interessante incontro pubblico organizzato dai genitori sul tema dell'alimentazione e dell'influenza degli inquinanti sulla salute delle persone, specialmente dei bambini.
Noi di Vetralla 5 Stelle abbiamo assistito a questo incontro fornendo la strumentazione per la proiezione delle diapositive e la registrazione video dell'evento.

La Dottoressa Litta, referente dell'ISDE (International Society of Doctors for the Environment), ha illustrato, agli oltre 50 genitori presenti, i numerosi studi scientifici che dimostrano come le molecole prodotte dall'uomo, e immesse nell'ambiente in questi ultimi anni, attraverso l'industria, l'agricoltura, la produzione di energia da fonti fossili, creino malattie, disfunzioni e morte. I prodotti chimici, i diserbanti ed erbicidi, l'arsenico, i metalli pesanti diffusi nell'aria si accumulano nel nostro corpo e nell'ambiente in cui viviamo e di cui ci nutriamo. Tali sostanze interferiscono con il nostro corpo, cervello, sistema nervoso e riproduttivo, generando demenze, infertilità, autismo e neoplasie.
E' necessario un'inversione di marcia nel nostro stile di vita, a partire dalle nostre case e scuole. Un'alimentazione tradizionale, locale, biologia, rispettosa dell'ambiente, la messa al bando della plastica per il trasporto e confezionamento dei cibi e delle stoviglie di plastica. Abbandonare il concetto dell'usa e getta che parte dalle nostre tavole e si diffonde nei nostri comportamenti sociali.
Una riduzione del consumo energetico, una produzione da fonti rinnovabili e pulite. Intraprendere la strada dei rifiuti zero, incrementando la riduzione, il riciclo ed il riuso, eliminando discariche e inceneritori.
All'incontro erano presenti anche il Sindaco Aquilani ed il Vice Sindaco Zelli. I genitori hanno colto la presenza dei rappresentanti dell'amministrazione vetrallese per chiedere di riaprire la cucina presente nella scuola di Vetralla, chiusa da diverso tempo. In questo modo si eviterebbe che i pasti forniti ai nostri bambini della scuola dell'infanzia debbano percorrere oltre 40 Km (attualmente provengono da Civita Castellana), in nome della qualità e della salute, e di eliminare le stoviglie di plastica, visto quanto illustrato dalla Dott.ssa Litta e quanto stabilito dal Ministero della Salute.
Il Vice Sindaco ha promesso che entro Settembre 2015 il locale cucina verrà riattivato ma per l'uso delle stoviglie in ceramica al posto di quelle in plastica ci sono dei problemi organizzativi.
Spetta a noi genitori ora stare con il fiato sul collo ai nostri amministratori, fare in modo che gli impegni presi e le leggi vengano rispettati.


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