mercoledì 18 novembre 2015

Per prendere i fondi europei non serve andare all'estero

Proseguono i viaggi in "Europa" degli assessori vetrallesi. Ogni volta la promessa di tornare con le idee e le strategie per reperire nuovi fondi.

Alla fine il viaggio si riduce ad una scampagnata, un po' di visibilità politica ma Vetralla continua a rimanere a secco. Gli ultimi fondi europei risalgono alla precedente amministrazione con il progetto delle Isole Ecologiche Gaia, e tutti sappiamo come sono andate a finire. Se proprio devono essere sprecati così forse meglio che non li prendano.

La nostra strategia è diversa. A Imola, ad ottobre, abbiamo incontrato i parlamentari europei del M5S dove abbiamo preso contatti e idee. La settimana scorsa siamo andati a Pomezia, incontrando i collaboratori del Sindaco Fabio Fucci. Ci hanno spiegato i meccanismi e la loro strategia per ottenere fondi provinciali, regionali ed europei. E' stata anche l'occasione per affrontare diversi argomenti e spunti da una città di grandi dimensioni e problemi ma che, grazie al MoVimento 5 Stelle, sta cambiando volto. E questi sono solo gli ultimi incontri che abbiamo organizzato.

Vetralla 5 Stelle è attiva dal 2010, e in tutti questi anni abbiamo sviluppato una rete di contatti con tutti i nostri portavoce in regione ed in parlamento, con i consiglieri e i sindaci sparsi per tutta Italia. Un network che cresce di giorno in giorno, dove ci si scambiano idee, delibere, leggi, iniziative, informazioni. Questa è una delle forze del MoVimento: normali cittadini che dal basso cercano soluzioni senza ingerenze di lobby o interessi economici, valorizzando la partecipazione e la trasparenza. Uno scambio che va anche oltre il M5S, allacciando contatti con i sindaci che fanno parte dell'associazione dei Comuni Virtuosi o di paesi limitrofi.

In più abbiamo partecipato a diversi corsi sulla gestione di appalti pubblici, rifiuti zero e bilancio, seminari sull'acqua pubblica e, ultimo in ordine cronologico, siamo appena stati a Parma per un seminario organizzato dalla "Scuola di altra amministrazione" sul contratto di messa in disponibilità e partenariato pubblico.

Noi ci stiamo preparando. Non ci credete? Metteteci alla prova.

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