martedì 17 febbraio 2015

IMU sui terreni agricoli di Vetralla

Migliaia di aziende agricole italiane non sono riuscite a rispettare la scadenza della prima rata dell’IMU fissata per lo scorso 10 febbraio, dopo che la seconda sezione del TAR del Lazio ha deciso di non confermare la sospensiva del decreto.

Tale imposta, che a nostro parere, rappresenta un vero e proprio salasso imposto dal Governo, va ad appesantire la già critica situazione economica degli agricoltori locali.

A Dicembre i parlamentari M5S, durante l’approvazione della legge di stabilità, avevano presentato degli emendamenti con le dovute coperture economiche per abolire l’IMU sui terreni agricoli. Proposte puntualmente bocciate dal Governo.
In questi giorni presenteranno ulteriori emendamenti con lo scopo di, almeno, posticipare il pagamento, guadagnando tempo per poter discutere l'eventuale abolizione.

In seguito a ricerche approfondite, abbiamo riscontrato che in diversi Comuni italiani è stata attuata una delibera ad hoc con la quale viene posticipato il termine di scadenza dell’Imu senza l’applicazione delle relative sanzioni, in attesa della decisione definitiva da parte del TAR.

Prendendo esempio da tali enti pubblici, e rafforzati dalle molteplici segnalazioni di agricoltori che non riusciranno a versare questo ennesimo balzello, il M5S di Vetralla ha presentato una mozione per sollecitare il consiglio a prendere in considerazione l’adozione della medesima strategia, andando così incontro alle esigenze degli agricoltori.

Di seguito un video dell'intervento di Massimiliano Bernini ad un'assemblea organizzata da Coldiretti che si è svolta ieri a Viterbo proprio su tale argomento. In maniera informale l'Ass. Biancucci ha chiesto quale fossero le proposte a livello locale del M5S su tale problematica. Questa mozione è una prima risposta. Speriamo che, almeno questa volta, possa essere presa in considerazione pur conoscendo il regolamento che non permetterebbe la discussione in consiglio di mozioni presentate da semplici cittadini.


Testo della mozione:
PREMESSO
CHE l’art. 1, comma 639, della Legge 27/12/2013, n. 147 (Legge di stabilità), istitutivo a decorrere dall’anno di imposta 2014 dell’Imposta Unica Comunale (IUC), la quale si compone: dell’Imposta Municipale Propria (IMU); del Tributo sui servizi indivisibili (TASI); della Tassa sui Rifiuti (TARI);
CHE il comma 692 del predetto articolo 1, il quale prevede che “il comune designa il funzionario responsabile a cui sono attribuiti tutti i poteri per l'esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale, compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attività, nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie relative al tributo stesso”;
Il Regolamento per la disciplina e l’applicazione dell’imposta unica comunale (IUC) approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 35 del 07/08/2014;
VISTI gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 e l'art. 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, che istituiscono e disciplinano l'imposta municipale propria;
VISTO l'art. 9, comma 8, del citato decreto legislativo n. 23 del 2011 il quale stabilisce che all'imposta municipale propria si applica, tra l'altro, l'esenzione di cui all'art. 7, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, recante disposizioni in materia di imposta comunale sugli immobili, in base al quale sono esenti i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'art. 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984;
VISTO l'art. 4, comma 5-bis, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, come modificato dal comma 2 dell'art. 22 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, in base al quale, con decreto di natura non regolamentare, sono individuati i comuni nei quali, a decorrere dall'anno di imposta 2014, si applica l'esenzione di cui alla lettera h) del comma 1 dell'art. 7 del decreto legislativo n. 504 del 1992, sulla base dell'altitudine riportata nell'elenco dei comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), diversificando tra terreni posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali di cui all'art. 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola e gli altri terreni;
VISTO il medesimo comma 5-bis dell'art. 4 del decreto-legge n. 16 del 2012 in base al quale dalle disposizioni di cui allo stesso comma 5-bis deve derivare un maggior gettito complessivo nazionale annuo non inferiore a 350 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014;
VISTO lo stesso comma 5-bis dell'art. 4 del decreto-legge n. 16 del 2012 il quale prevede che il recupero del maggior gettito, come risultante per ciascun comune a seguito dell'adozione del decreto previsto dal primo periodo del medesimo comma 5-bis, è operato, per i comuni delle Regioni a statuto ordinario e delle Regioni Siciliana e Sardegna, con la procedura prevista dai commi 128 e 129 dell'art. 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, e, per i comuni delle regioni Lazio e Valle d'Aosta e delle province autonome di Trento e di Bolzano, in sede di attuazione del comma 17 dell'art. 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214;
RICHIAMATO il Decreto interministeriale 28/11/2014 con il quale è stabilita l’esenzione dall’imposta municipale propria per i terreni agricoli dei comuni ubicati a un'altitudine di 601 metri e oltre individuati sulla base dell'elenco dei comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) tenendo conto dell'altezza riportata nella colonna «Altitudine del centro (metri)»;
RILEVATO altresì che, ai sensi del sopra richiamato decreto interministeriale, sono esenti dall'imposta municipale propria i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali di cui all'art. 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, dei comuni ubicati a un'altitudine compresa fra 281 metri e 600 metri, individuati sulla base dell’elenco dei comuni italiani predisposto dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) tenendo conto dell'altezza riportata nella colonna «Altitudine del centro (metri)»;
RILEVATO infine che, ai sensi del sopra richiamato decreto interministeriale, per i terreni ubicati nei comuni diversi da quelli sopra individuati (altitudine dai 281 metri), resta ferma l'applicazione della disciplina vigente dell'imposta municipale propria e, in particolare, delle disposizioni di cui all'art. 13, commi 5 e 8-bis, del decreto-legge n. 201 del 2011;
CONSIDERATO quindi che i terreni agricoli ubicati sul territorio del Comune di Vetralla godono solo di alcune esenzioni ai fini dell’imposta municipale propria ai sensi del Decreto interministeriale 28/11/2014 sopra citato in quanto nell’elenco comuni italiani predisposto dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), il Comune di Vetralla riporta, nella colonna «Altitudine del centro (metri)», un'altezza di 300 e quindi classificato come "parzialmente montano";

EVIDENZIATO CHE
L'individuazione dei terreni, effettuata ai sensi del medesimo decreto interministeriale, ai quali si applica l'esenzione di cui all'art. 7, comma 1, lettera h) del decreto legislativo n. 504 del 1992, sostituisce quella effettuata in base alla circolare n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1993, che riconosceva il territorio del Comune di Vetralla interamente esente dal pagamento dell’imposta;
DATO ATTO inoltre che, ai sensi di quanto disposto dal sopra richiamato decreto interministeriale, per l'anno 2014, i soggetti passivi sono tenuti al pagamento dell'imposta municipale propria riferibile ai terreni agricoli non più esenti in un'unica rata entro il 16 dicembre 2014 successivamente prorogata al 26 gennaio 2015 con D. L. 16/12/2014 n. 185 ed infine al 10 febbraio con DL n. 4 del 24/01/2015;
VISTO: lo Statuto dei Diritti del Contribuente (Legge n. 212/2000) ed in particolare:
Art. 10. (Tutela dell'affidamento e della buona fede. Errori del contribuente)
            1. I rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della             collaborazione e della buona fede.
            2. Non sono irrogate sanzioni ne' richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia       conformato a indicazioni contenute in atti dell'amministrazione finanziaria, ancorche'      successivamente modificate dall'amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento
            risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori             dell'amministrazione stessa.
            3. Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni             di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione della norma tributaria o quando si      traduce in una mera violazione formale senza alcun debito di imposta; in ogni caso non             determina obiettiva condizione di incertezza la pendenza di un giudizio in ordine alla legittimità   della norma tributaria. Le violazioni di disposizioni di rilievo esclusivamente tributario non             possono essere causa di nullità del contratto.

CONSIDERATO che, a pochi giorni dalla scadenza del termine per il versamento dell’IMU sui terreni agricoli (10/02/2015) si è generata una situazione di particolare incertezza determinata dalla difficoltà in ordine al calcolo dell’imposta dovuta sia da parte dei contribuenti che da parte dei centri di assistenza fiscale, delle associazioni di categoria e di tutti i soggetti preposti alla compilazione dei modelli di versamento del tributo, dovuta alla circostanza che i terreni agricoli ricadenti nel Comune di Vetralla sono sempre stati esenti dall’imposta e che quindi si rende necessaria l’acquisizione di tutti i dati catastali e di tutti i dati soggettivi relativi alla sussistenza dei requisiti previsti ai fini dell’applicazione delle agevolazioni a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D. Lgs. 29/3/2004 n. 99 iscritti nella previdenza agricola;
CONSIDERATO altresì che il TAR del Lazio ha sospeso il decreto interministeriale 28/11/2014 e che pertanto il quadro normativo potrà essere oggetto di ulteriori modifiche anche alla luce di quanto dichiarato dal rappresentante del Governo in un question time al Senato in data 5/12/2014;
RILEVATO CHE con ordinanza del 22 gennaio il TAR Lazio ha espressamente stabilito che "..Considerato che le esigenze della parte ricorrente appaiono adeguatamente tutelabili con la sollecita definizione del giudizio nel merito. PQM Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Seconda, fissa l'udienza pubblica del 17 giugno 2015 per la trattazione del merito della controversia";
RILEVATO pertanto che le richiamate condizioni rendono eccezionalmente difficoltoso l’assolvimento da parte dei contribuenti dell’obbligo di versamento del tributo entro la prevista scadenza del 10/02/2015;
VALUTATO pertanto opportuno, per le motivazioni sopra espresse, differire tale termine al fine di gestire al meglio tutta la fase del pagamento del tributo, agevolando i contribuenti nell’acquisizione dei dati, nell’effettuazione dei conteggi e nelle verifiche della normativa, dando così attuazione al principio di collaborazione al quale devono essere improntati i rapporti tra contribuenti ed amministrazione finanziaria (art. 10, comma 1, dello Statuto dei Diritti del Contribuente) rendendo eventualmente in tal modo possibile la predisposizione e l’invio delle schede immobili e dei calcoli dell’imposta dovuta da parte degli uffici comunali in conformità con la consolidata prassi attuata nell’ambito della gestione della fiscalità comunale;
RITENUTO, per le motivazioni più sopra esposte, di differire, in via eccezionale, la scadenza del termine per il versamento dell’IMU sui terreni agricoli dal 10 febbraio 2015 al 20 giugno 2015; VISTO il D.Lgs. 267/2000;



Tutto ciò premesso e evidenziato

SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
DI STABILIRE che il termine del versamento dell’Imposta municipale propria (IMU) per l’anno 2014 relativamente ai terreni agricoli non più esenti ricadenti nel territorio del Comune di Vetralla sia prorogato dal 10 febbraio al 20 giugno 2015;
DI STABILIRE che i contribuenti possono effettuare i versamenti dell’Imposta municipale propria (IMU) per l’anno 2014 relativamente ai terreni agricoli non più esenti ricadenti nel territorio del Comune di Vetralla senza applicazione di sanzioni e interessi ai sensi dell’art. 10 della Legge 212/2000;
DI DARE ATTO che eventuali scadenze successive al 20 giugno 2015 che dovessero essere stabilite dalla normativa nazionale si applicheranno automaticamente anche al Comune di Vetralla;
DI PUBBLICARE il presente atto anche sul sito internet istituzionale dell’Ente.

Aggiornamento 19/02/2015: L'Ass. Biancucci ci ha cortesemente risposto che: nel prossimo consiglio comunale porteremo la problematica dell'IMU Agricola così come stanno facendo in tutto il paese e nella commissione consiliare discuteremo come costruire una delibera di consiglio a sostegno dell'abolizione della legge argomentandone le motivazioni, prendendo spunto anche dalla presente mozione.

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