domenica 8 febbraio 2015

Acque contaminate da pesticidi

L’edizione 2014 del Rapporto nazionale pesticidi nelle acque dell’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha reso noti i livelli di contaminazione regionali relativi agli anni 2011-2012. I dati a disposizione sono allarmanti: sono state trovate ben 175 sostanze diverse, in aumento rispetto agli anni precedenti, molte delle quali contaminanti e altamente pericolose per l’uomo e l’ambiente. Nel Lazio il monitoraggio è talmente scarso da non consentire l’espressione di un giudizio adeguato sullo stato di qualità delle acque” Lo rende noto il deputato portavoce Massimiliano Bernini membro 5Stelle della Commissione Agricoltura alla Camera.

“Il Governo prenda immediatamente tutte le misure che da tempo chiediamo, necessarie a concretizzare quel percorso di reale "uso sostenibile dei pesticidi", e gradualmente ci liberi da queste sostanze altamente inquinanti e pericolose per l'uomo, gli animali e l'ambiente”- è quanto chiesto al Governo in una Mozione presentata dai nostri deputati delle Commissioni agricoltura e ambiente. “Il nostro obiettivo – specifica Bernini – è che si intensifichino e sostengano le attività di ricerca nel settore ed in particolare sugli effetti cumulativi dei pesticidi, aggiornando contestualmente le metodologie di autorizzazione e i programmi di monitoraggio e di attivarsi affinché tutte le sostanze immesse sul mercato siano gradualmente incluse nei programmi di monitoraggio.

Sarebbero circa 200 le sostanze immesse sul mercato in anni recenti e non incluse nei programmi di monitoraggio, 44 di queste sono classificate pericolose, in particolare 38 sono pericolose per l’uomo o per l’ambiente. Vale ricordare che il Governo è in grave ritardo nell'adozione dei decreti attuativi e delle linee guida previsti dal piano nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, già in vigore. Nonostante il passare degli anni e il progressivo calo delle vendite di prodotti fitosanitari, continua ad esserci una presenza diffusa dei pesticidi nelle acque, motivo di grande preoccupazione per la persistenza di certe sostanze nel lungo periodo.

Per quanto riguarda la situazione nella nostra Regione la situazione è deprecabile, infatti la rete di monitoraggio è molto limitata e non rappresentativa del possibile impatto dei pesticidi nelle acque. I dati del rapporto ISPRA si riferiscono a 17 pozzi e 6 punti di prelievo per le acque superficiali. Non sono monitorati i principali corpi idrici di superficie e la densità della rete sotterranea è inadeguata al controllo del potenziale impatto derivante dall'uso dei pesticidi. Anche il numero delle sostanze cercate (36) è inferiore alla media nazionale (57) e non tiene conto delle sostanze immesse sul mercato negli ultimi anni. In sintesi – conclude il deputato 5 Stelle - il risultato del monitoraggio non consente di esprimere un giudizio adeguato sullo stato di qualità delle acque della Regione, e questo è inaccettabile. Chiediamo agli organi competenti della Regione Lazio di porre rimedio a questa grave mancanza”

Massimiliano Bernini (M5S) 
Commissione XIII Agricoltu

Nessun commento:

Posta un commento