lunedì 27 gennaio 2014

Ancora torbida la situazione dell'acqua all'arsenico

Vetralla Cinque Stelle nel seguire la scandalosa ed infinita vicenda sull'arsenico ha effettuato delle proprie analisi di monitoraggio. Le prime sono state effettuate a fine dicembre 2012 quando sembrava imminente l'allaccio degli impianti di dearsenificazione. Ulteriori analisi le abbiamo fatte a metà ottobre 2013, poco dopo la conferma dell'avvenuta attivazione da parte dell'Ecosystems, ditta costruttrice degli impianti.
Le analisi sono state effettuate entrambe le volte da un rubinetto privato sito in località Selvarella.
Il campione ultimo, analizzato presso un università lombarda, ha dato risultati sorprendenti: il valore dell'arsenico ad oggi con i filtri nuovi è sotto all'1%, sono anche migliorati i valori dei nitrati e di conseguenza nitriti, abbiamo fatto controllare anche l'eventuale presenza di altri metalli potenzialmente pericolosi e tutto è risultato nella norma. Ne è risultata un'acqua buona da bere pari o migliore di alcune acque in bottiglia, come dovrebbe essere consuetudine.

Ci siamo meravigliati di tanta differenza dai risultati pubblicati dall'ASL (www.asl.vt.it/Cittadino/arsenico/localita.php?ms=vetralla), e ci chiediamo se è solo una questione di procedure (l'Arpa usa uno dei metodi previsti dal rapporto Istisan 07/30 come da D.L.vo 31/2001, mentre gran parte dei laboratori privati e alcune università usano i metodi americani EPA).

Noi non siamo chimici esperti ma normali cittadini che vogliono vederci chiaro, abbiamo fatto del nostro meglio per informarci ed informare, ma sarebbe ora che le istituzioni competenti si impegnino sul tema arsenico seriamente e con maggiore trasparenza.

Oltre al fattore salute non dimentichiamoci che usare l'acqua del rubinetto è economicamente e ambientalmente più sostenibile, rispetto all'acqua in bottiglia, comporta un notevole risparmio di denaro, trasporti e rifiuti.

E' dal 1998 che attendiamo di avere un'acqua legalmente potabile, ci auguriamo che il 2014 sia l'anno della svolta.

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