sabato 23 novembre 2013

Mozione #NoSlot

In data 21/11/2013 Vetralla 5 Stelle ha protocollato una mozione (n° 21158) chiedendo che l'amministrazione comunale di Vetralla agisca arginando, per quanto di sua competenza, il problema della ludopatia e del diffondersi di slot machines.

Nell'ultimo Consiglio Comunale il gruppo di minoranza Passione Civile ha effettuato un'interrogazione in merito alla possibilità che offre la nuova legge regionale di detassare gli esercizi che non hanno installato o decidono di rimuovere le slot machine.
Il Sindaco Sandrino Aquilani ha risposto che sarebbe disponibile ma solo se fosse la Regione Lazio a stanziare dei fondi in quanto il Comune attualmente non ne ha disponibili.

Purtroppo dai regolamenti pubblicati sul sito comunale non è spiegato se e come i cittadini possano presentare mozioni, petizioni o se sono contemplati i referendum locali. Sicuramente la partecipazione dei cittadini non è mai stata presa in considerazione in tutti questi anni (ancora attendiamo risposte a domande e petizioni come il WiFi e i raccoglitori dell'olio ad esempio). Ma noi di Vetralla 5 Stelle continuiamo a percorrere ogni strada possibile.

Cogliamo l'occasione per segnalare e ringraziare il bar Times Cafè di Vetralla che ha deciso di aderire alla campagna affiggendo in vetrina il distintivo "NoSlot"

Di seguito il testo completo della mozione presentata:


PREMESSO CHE

  • Il gioco d’azzardo è fra le pochissime a non subire gli effetti della crisi economica, con 100 miliardi di fatturato e 15 milioni di giocatori abituali è la 3° industria italiana;
  • nel nostro Paese sono state installate circa 400.000 slot-machine, in 6.181 locali, 15 milioni di giocatori abituali di cui  circa 800 mila i giocatori già patologici.
    Occorrono 5-6 miliardi  per curare i dipendenti da gioco patologico;
  • il gioco d'azzardo raggiunge l'impressionante percentuale del 12% della spesa delle famiglie italiane;
  • a Viterbo, soffre di ludopatia tra il 3 e il 6% della popolazione, secondo alcuni dati della Lega Consumatori Lazio. E’ plausibile che nel territorio di Vetralla vengano raggiunte percentuali analoghe;
  • nel Comune di Vetralla sono presenti più di 30 esercizi con apparecchi slot-machine di cui 6 interamente dedicate.

CONSIDERATO CHE

  • Un’amministrazione comunale dovrebbe tutelare la società del proprio territorio anche da tutte  le  forme  di  compulsività  che  creano  danno  ai  singoli  cittadini  e  alla comunità;
  • un’amministrazione comunale deve tutelare e preservare la salute dei cittadini perché la ludopatia  (o gioco d'azzardo patologico) è una condizione molto seria che può arrivare a distruggere la vita. Durante i periodi di stress o depressione, l’urgenza di dedicarsi al gioco d’azzardo per le persone che ne sono affette può diventare completamente incontrollabile, esponendoli a gravi conseguenze, personali e sociali. La ludopatia può portare a rovesci finanziari, alla compromissione dei rapporti e al divorzio, alla perdita del lavoro, allo sviluppo di dipendenza da droghe o da alcol fino al suicidio. Di recente, il DDL 13/9/2012 n. 158 (art. 5), ha inserito la ludopatia nei livelli essenziali di assistenza (Lea), con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da questa patologia.  Fonte:Ministero della Salute;
  • tale fenomeno assume una dimensione sempre più vasta interessando anche, e soprattutto,  le fasce economicamente più deboli della popolazione, di tutte le età, portando a volte i giocatori e le famiglie coinvolte verso derive sociali preoccupanti;
  • le  difficoltà  economiche  attuali  che  stanno  colpendo  anche  il  nostro  territorio,  purtroppo, spingono un numero crescente di persone a cercare una via d’uscita tentando la fortuna con queste illusioni e peggiorando così la loro situazione economica.

TENUTO CONTO CHE:

  • La Regione Lazio ha recentemente approvato L.R. 05 Agosto 2013, n. 5 Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico (GAP) (allegato A) dove, tra l’altro, si vieta la pubblicità, impone misure restrittive sull’ubicazione delle sale e permette ai Comuni di prevedere per i titolari di esercizi pubblici che rimuovono slot-machine o videolottery o che scelgono di non installarle, agevolazioni sui tributi di propria competenza, secondo criteri e modalità da determinare con appositi regolamenti comunali.
CHIEDIAMO CHE IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE SI IMPEGNINO A:

  1. rafforzare l’informazione ai cittadini, in particolare ai giovani (ad esempio con un intervento annuale  nelle  scuole  secondarie  di  primo  e  secondo  grado)  e  agli  anziani,  in  merito  alla pericolosità  dell’abuso  dei  giochi  che  consentono  vincite  in  denaro  collaborando  con  le associazioni  di  categoria  e  ASL  lasciando  la  libertà  di  promuovere  campagne  informative riguardanti terapie per chi soffre di dipendenza da gioco con vincite in denaro;
  2. di aderire alla campagna raccolta firme per la presentazione della legge popolare sul gioco promossa dal "Manifesto dei Sindaci contro il gioco d’azzardo", allegato alla presente (allegato B);
  3. "fare rete" con il territorio per contrastare il fenomeno in crescita in modo che questo genere di attività non venga limitato nella sola Vetralla e trasferito nei Comuni limitrofi, invitandoli anch’essi a firmare  il  “Manifesto  dei  Sindaci  per  la  legalità  contro  il  gioco  d’azzardo”;
  4. intraprendere e rafforzare l’azione della Polizia Locale al fine di far rispettare la normativa vigente, in particolare:
    1. far si che venga rispettato il divieto di utilizzo da parte dei minori di 18 anni;
    2. verificare che vengano rispettate le distanze dai luoghi sensibili quali istituti scolatici di qualsiasi grado, centri giovanili, centri anziani, luoghi di culto o altri istituti frequentati principalmente dai giovani o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale;
  5. promuovere controlli per il rispetto della normativa vigente anche attraverso il supporto della SIAE in ottemperanza alle convenzioni AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) e  SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori)  vigenti;
  6. previa verifica formale con gli uffici competenti, applicare le massime aliquote di imposta di competenza comunale per tutti quei luoghi e quelle attività (esistenti e future) sia che fanno del gioco d’azzardo il loro business principale sia che ospitano nella loro attività slot-machine elettroniche (come da legge regionale L.R. 05 Agosto 2013, n. 5);
  7. istituire agevolazioni ai titolari di esercizi pubblici che rimuovono slot-machine o videolottery o che hanno scelto di non installarle (come da legge regionale L.R. 05 Agosto 2013, n. 5);
  8. vietare qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio di sale da gioco che prevedono vincite in denaro. E vietare la concessione di spazi pubblicitari istituzionali e l’attività di comunicazione istituzionale, per pubblicizzare i giochi che prevedono vincite di denaro (come da legge regionale L.R. 05 Agosto 2013, n. 5);
  9. coinvolgere i parlamentari e i consiglieri regionali del territorio per intraprendere azioni nel senso espresso da questa mozione, recependo tutte le normative che sono attualmente allo studio in regione Lazio ed in parlamento; inviare la presente mozione al Presidente del consiglio dei Ministri, ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, al presidente della Regione Lazio ed al presidente del Consiglio regionale laziale;
  10. sottoporre la presente mozione a tutti i comuni del territorio al fine di raccogliere l’adesione anche degli altri consigli comunali della Tuscia;
Allegato A - Allegato B 
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