lunedì 30 settembre 2013

Campagna #NoSlot Vetralla

Il gioco d’azzardo è fra le pochissime a non subire gli effetti della crisi economica, con 100 miliardi di fatturato e 15 milioni di giocatori abituali è la 3° industria italiana. Nel nostro Paese sono state installate circa 400.000 slot-machine, in 6.181 locali. Ad esempio nel Comune di Vetralla sono presenti più di 30 esercizi con apparecchi slot-machine di cui 6 interamente dedicati.

Il gioco d'azzardo raggiunge l'impressionante percentuale del 12% della spesa delle famiglie italiane e la sanità pubblica spende 5-6 miliardi per curare i dipendenti da gioco patologico.
Solo a Viterbo, soffre di ludopatia tra il 3 e il 6% della popolazione, secondo alcuni dati della Lega Consumatori Lazio. E’ plausibile che nel territorio di Vetralla vengano raggiunte percentuali analoghe, anche se non ci sono dati ufficiali al momento.

Sono queste cifre che hanno indotto Vetralla 5 Stelle ad aderire alla campagna #NoSlot (www.vita.it/noslot) di cui riportiamo il manifesto:

In periodi di crisi, con l'accrescersi delle disuguaglianze economico-sociali, la contrazione del welfare e l'inasprirsi delle situazioni di bisogno anche estremo, per milioni di italiani il ricorso alla fortuna sembra rappresentare l'unica, ma illusoria opportunità per «rimettere a posto le cose». Il 6% dei giocatori abituali, ossia circa un milione e mezzo di italiani secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità rientra nella categoria dei giocatori affetti da disturbi comportamentali compulsivi.
Ma il problema non è riducibile alla patologia del problema. Il problema è a monte, nelle scelte e pertanto è etico, politico, economico e al tempo stesso civile. Il gioco d'azzardo di massa, forse, trasferisce ricchezza, ma non ne produce. Non solo, la pervasività dei nuovi giochi a moneta rischia di compromettere destinazione e natura di luoghi da sempre ritenuti primariamente d'incontro, anziché di consumo (pensiamo ai bar, ma anche alle sale d'attesa).
In contesti perduranti di crisi e oltre limiti di fruizione e accesso che nel corso degli anni si sono sempre più assottigliati, questo gioco produce quindi non solo disvalori e dipendenze, ma vere e proprie diseconomie. Non solo le famiglie, ma anche le città, i paesi, i luoghi si impoveriscono sempre più, negando spazio, centralità e tempo alla persona.
Il gioco ha una sua funzione-speranza, che se spinta come oggi all'eccesso – un eccesso di sistema, non solo individuale è bene ribadirlo – mina l'etica del lavoro e della condivisione, a tutto vantaggio di un'etica dell'affidamento. Si confida nel caso, si confida nella sorte, si perde fiducia negli altri e le comunità si disgregano secondo un processo tanto drammatico, quando logico e inevitabile se non si pone rimedio. Auspichiamo quindi prima di ogni proposta nel merito una presa di coscienza del problema, da parte dei cittadini, delle associazioni, dei corpi intermedi e non da ultimo delle autorità che vivono, lavorano e operano sui territori. Ci rivolgiamo a loro, a voi affinché il disagio nostro e vostro si faccia proposta aggregandosi senza pregiudiziali ideologiche o di parte attorno e a partire dai seguenti punti:
- TUTELARE
Ci impegniamo a tutelare la libera crescita dei nostri ragazzi. Affinché il gioco sia nient'altro che gioco e forme anche indirette di “azzardo” non si introducano surrettiziamente nei luoghi – es. ludoteche, centri di aggregazione– del loro divertimento e della loro formazione.
- SOSTENERE
Ci impegniamo a sostenere i commercianti e i titolari d'impresa – ad es. bar, edicole, benzinai e negozi alimentari – che non intendono trasformare la ragione sociale del loro lavoro in funzione subordinata rispetto al guadagno derivante dal gioco d'azzardo. Proporre sul piano locale una riduzione della pressione fiscale per gli esercizi "virtuosi".
- AVANZARE
Ci impegniamo ad avanzare sui territori proposte concrete per contenere, limitare e arginare il “consumo di suolo” da parte di “sale giochi”, soprattutto in prossimità di luoghi sensibili (ospedali, case di riposo). Fare rete e favorire a tal fine il dibattito, il confronto e l'incontro, organizzando momenti di riflessione e approfondimento. Fare pressione affinché sui territori – quartieri, comuni, province – le autorità prendano coscienza del problema e, con l'appoggio e la spinta di cittadini e associazioni, pongano in essere quanto di loro competenza per limitare il fenomeno.
- PROMUOVERE
Ci impegniamo a promuovere una "mappatura" periodica dei locali, degli apparecchi e dei dispositivi di gioco sul proprio territorio affinché sia chiaro quanto peso e quale spazio occupano nell'economia del proprio quartiere o del proprio Comune.
- ATTIVARSI
Ci impegniamo a sostenere le iniziative legislative locali e nazionali che mirano a regolare e limitare l’azzardo legale e la prevista avanzata del gioco on-line e su cellulare.

Se ti riconosci in questo manifesto firma la petizione: http://www.vita.it/welfare/dipendenze/no-slot-firma-la-petizione.html

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