martedì 6 agosto 2013

Interrogazione al Governo del M5S sul Lago di Vico

Di seguito riportiamo una lettera inviata da Massimiliano Bernini, parlamentare vetrallese del MoVimento 5 Stelle:
"Qualche giorno fa ho presentato un'interrogazione a risposta scritta, riguardante la problematica del magazzino militare Nbc del lago di Vico.
Ovviamente questa interrogazione è solo la punta di un lavoro che dura da anni, svolto da quelle associazioni e da tutti quei cittadini che giornalmente si attivano, quasi sempre togliendo tempo alle loro vite personali ed impegnandolo per il bene comune.
Io, visto il ruolo che ricopro,  ho avuto solo la possibilità e l’onore, di poterla depositare ed esserne il primo firmatario.
Un ringraziamento va a Dimitri Pizzati per l’impegno messo alla lettura delle notizie e delle vecchie interrogazioni e per l'aiuto alla stesura del testo infine presentato.
Un ringraziamento molto particolare a quelle associazioni tipo Associazione Italiana medici per l'ambiente-ISDE, Legambiente, Coordinamento nazionale bonifica armi chimiche che con il loro vigilare incessante e con la loro attività informativa, hanno permesso il reperimento di tante notizie"

Il testo dell’interrogazione

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

il bacino del lago di Vico è un importante complesso naturalistico e ambientale, costituito riserva naturale parziale dal 1982 con la legge regionale n. 47 del 28 settembre 1982;

sulle sponde del lago si trova la cosiddetta Chemical City, un magazzino di materiali difesa NBC (nucleare, batteriologico e chimico) oggetto di fuga di elementi nocivi nonché di diverse bonifiche; in passato, infatti, si sono verificati incidenti che hanno causato la dispersione di alcune delle sostanze chimiche contenute nel sito militare;

l’esistenza della Chemical City è rimasta per decenni nascosta, mentre, di fatto si tratta di uno dei più importanti bunker risalente addirittura al periodo fascista di conservazione, caricamento e scaricamento di armi chimiche: iprite mescolata ad arsenico, fosgene;

le acque del lago sono utilizzate dagli abitanti dei comuni limitrofi per l’uso potabile e sanitario e associazioni quali ISDE e Legambiente hanno più volte segnalato agli enti preposti lo stato di degrado in cui versa attualmente il lago;

è evidente che tale situazione potrebbe determinare (se non ha già determinato), nel medio e lungo periodo, gravi problemi sia per la salute umana che per l’ambiente;

diversi studi sulle acque del lago hanno dimostrato che la concentrazione di metalli pesanti e altre sostanze chimiche nelle acque e nel terreno del sito del lago di Vico è al di sopra del livello di guardia –:

se intendano fornire l’elenco completo di tutte le bonifiche fino ad oggi effettuate nell’area dell’oasi ecologica del lago di Vico, completo dei bandi di gara laddove ce ne siano stati e dei capitoli di spesa riguardanti costi sostenuti e stanziamenti totali, le bonifiche ancora da effettuare e come si intende procedere;

se intendano fornire l’elenco completo di tutte le sostanze chimiche presenti, non più presenti e che hanno transitato anche per un periodo limitato all’interno della così detta Chemical City e il loro grado di pericolosità per la salute umana e per l’ambiente, nonché i dati completi circa le incidenze di malattie e patologie causate dall’esposizione umana alle sostanze presenti all’interno della Chemical City, degli abitanti dei comuni limitrofi e che usufruiscono delle acque del lago di Vico per uso potabile e sanitario ed una comparazione di questi dati con l’incidenza media nazionale delle stesse malattie e patologie;

se siano a conoscenza di episodi relativi a versamenti di una qualunque delle sostanze contenute all’interno del sito militare;

se vi siano o vi siano stati canali di scolo che dal sito militare immettevano o immettono acque di scarico di qualunque tipo all’interno del lago e se in qualche caso fortuito queste acque siano state contaminate da una qualunque delle sostanze contenute all’interno del sito militare;

se siano in grado di valutare il grado di incidenza che abbia avuto il ruolo del magazzino materiali difesa NBC nei valori di metalli pesanti presenti nel sito del lago di Vico e come si intenda procedere per una bonifica dell’intera area naturalistica;

se siano in grado di valutare il rischio per la salute umana non in base alla pericolosità singola di ogni sostanza chimica dispersa nella zona, ma tenendo in considerazione più recenti studi internazionali riguardo l’effetto cocktail di sostanze chimiche che, anche se assunte singolarmente in quantità entro i limiti, risultino nocive per la salute umana a causa del suddetto effetto;

se intendano mettere gli interroganti a conoscenza dei risultati per quel che riguarda i possibili danni alla fauna o alla flora causati dalla possibile dispersione nella zona di sostanze chimiche o radioattive e qualora suddetti studi non siano mai stati effettuati, di programmare ricerche urgenti in tal senso;

se esistano segreti di Stato o militari riguardo le attività svolte all’interno della Chemical City ed eventualmente se intendano rimuovere quelli che riguardano possibili conflitti con l’articolo 32 della Costituzione. (4-01455).

Per approfondire segnaliamo Il Contesto Quotidiano che riporta numerose inchieste, reportage ed approfondimenti sul tema.

Segnaliamo anche il video pubblicato su Il Fatto Quotidiano di Daniele Piovino e Daniele Camilli:

Lago di Vico: alga rossa, arsenico, armi chimiche - ViterboVeritas:

Nessun commento:

Posta un commento