giovedì 1 agosto 2013

In arrivo Wastemat l'isola Gaia non interrata

Nel Consiglio Comunale del 29 Luglio è stata tracciata la rotta che l'amministrazione Comunale di Vetralla intenderà percorrere in tema di raccolta rifiuti.
Dopo lo sperpero di denaro pubblico delle isole Gaia ed i test con IGenio ecco in arrivo Wastemat.
La società Wastelab è stata incaricata dal Comune di elaborare un progetto adatto alle peculiarità del nostro territorio.
Da questo studio sarebbe emerso che il modo più conveniente per raggiungere l'agognato 65% di differenziata, per non incorrere in multe salate (attualmente siamo sotto il 15%), sarebbe un sistema ibrido con una piccola parte di raccolta domiciliare ed un preponderante uso di "isole" ecologiche. Questi luoghi sarebbero accessibili mediante riconoscimento con tessera chip.
Attraverso tale riconoscimento ed una bilancia il sistema andrebbe a calcolare una tariffa puntuale premiando i cittadini "ricicloni". Un sistema di calcolo volumetrico invece dovrebbe dissuadere i furbi dal gettare i rifiuti in maniera errata.

Sostanzialmente il progetto proposto è molto simile a Gaia con la differenza che le isole non saranno interrate.

Per noi di Vetralla 5 Stelle è positivo che finalmente si sia presa una decisione, dopo anni di immobilismo, qualche test e sperperi vari. L'idea di incentivare la differenziazione e la riduzione a monte dei rifiuti mediante la "leva economica" è un buon metodo per spingere i cittadini ad impegnarsi, anche se non sufficiente.

Rimaniamo perplessi sulla scelta di voler a tutti i costi cercare sistemi innovativi, tecnologici, sofisticati ed esclusivi, la cui gestione potrebbe essere più costosa e complessa del previsto, se non del tutto inattuabile come per Gaia.
Possiamo solo sperare che quella presa sia la scelta migliore visto che, con ogni probabilità, il Comune sarà vincolato per ben 9 anni (quindi anche dopo la fine dell'attuale Giunta).
Ormai la scelta è stata fatta, non ci resta che leggere i dettagli del bando auspicando che non sia l'ennesimo progetto fallimentare di quest'amministrazione.

Durante il Consiglio, il Sindaco, ha espresso forte rammarico sulla poca passata collaborazione dei cittadini: se le attuali percentuali sono così basse la colpa è loro. Facile scaricare le proprie responsabilità solo sul prossimo.

Per ottenere collaborazione da noi cittadini sarebbe necessario quantomeno coinvolgerci nelle scelte, interpellarci, chiederci suggerimenti, informarci, insomma creare partecipazione. Se i cittadini venissero maggiormente coinvolti accetterebbero più volentieri i cambiamenti e l'aumento di spesa per la messa in opera dei progetti.
Nei Comuni d'Italia, anche alle nostre latitudini, dove ciò è stato fatto le risposte della popolazione hanno superato le attese. Se a Vetralla ciò non avviene la colpa non è solo dei cittadini.

Basti pensare che la petizione popolare per il Wi-Fi firmata da oltre 500 cittadini, protocollata al Comune il 13 Giugno 2013 è stata completamente ignorata dal Sindaco e dai suoi collaboratori che non si sono nemmeno degnati di contattare i promotori. Non sappiamo nemmeno se sia stata letta. Questo è solo un esempio di come l'amministrazione gestisce la comunicazione con i propri cittadini.

1 commento:

  1. Luciano Segatori2 agosto 2013 12:07

    A parte il fatto che l'attuale amministrazione comunale è da ritenersi abusiva, almeno fino a quando il Tribunale di Viterbo non dirà il contrario a proposito del ricorso sulla "lista tarocca Aquilani" (e questa è anche grande e grave responsabilità è delle attuali "opposizioni" che opportunamente e tempestivamente informate hanno ritenuto, a suo tempo, giusto fare spallucce), io lo dico da anni, documenti alla mano che questi sono dei buoni a nulla capaci di tutto o dei capaci di tutto buoni a nulla (a seconda di come li si guarda).
    Adesso, ammesso che riusciranno a mettere in pratica quanto prospettato, che succederà? Spenderemo altri centinaia di migliaia di euro per questo clone a cielo aperto delle Gaia (lasciando le Gaia morte e sepolte)con il rischio concreto che l'Unione Europea ci richieda indietro i soldi sprecati, oppure ci legheremo mani e piedi a qualche ditta che in cambio di un "comodato gratuito"(?) farà il bello ed il cattivo tempo nelle nostre tasche per i prossimi nove anni?
    La speranza è nella Magistratura che nell'ultimo anno, a Viterbo, pare si sia accorta dei reati e degli sprechi della Pubblica Amministrazione. Un primo esempio che riguarda Vetralla lo avremo il prossimo settembre, vedremo se oltre che a Berlino (e a Roma dove sono stato assolto per il noto caso di presunta diffamazione) c'è un giudice anche a Viterbo (stavolta l'imputato non sono io!).
    Luciano Segatori

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