giovedì 28 marzo 2013

I pendolari della Tuscia chiedono unità di intenti

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato che ci è stato inviato dai pendolari di Vetralla, Capranica, Oriolo, Vejano e Manziana.

Ci uniamo a questo "appello" di unità. Siamo convinti che con i pendolari di Viterbo ci accomuna l'obiettivo: avere un servizio di collegamento rapido ed efficiente con Roma e Viterbo stessa. Siamo convinti che si possano trovare delle soluzioni condivise che possano accontentare tutti, compresi gli abitanti della frazione di Tre Croci, nonostante la disastrata situazione strutturale della FL3. C'è solo bisogno di condivisione, di dialogo e partecipazione. Noi siamo disponibili.

Di seguito il comunicato stampa.
La riunione del 26 Marzo presso Trenitalia è stata un esperimento senza precedenti , in cui erano presenti gran parte dei Sindaci dei Comuni che utilizzano a pari dignità, oltre a quelli di Viterbo, la tratta FL3.È naturale e legittimo che ognuno, anche senza competenza strettamente tecnica, faccia presente le proprie osservazioni.Non è legittimo deridere, interrompere l'intervento degli altri, con la presunzione di avere in assoluto le competenze per trovare le giuste soluzioni, senza per altro aver interpellato MAI altri usufruitori del servizio pubblico, per poi dichiarare che gli altri hanno addirittura deriso la città di Viterbo.Trattare le persone con arroganza e provocazione viene poi ripagato con la stessa moneta e, di fatto l'atteggiamento del rappresentante del MOSP, poi ha portato al degenerare della discussione.Potevamo serenamente ascoltare le ragioni di tutti in un contesto mai visto prima e poi il rappresentante di Viterbo avrebbe giustamente e con la consueta competenza dato il suo contributo.Se il rappresentante del MOSP avesse esordito da subito con l'unica cosa importante che condividiamo, e cioè che se facciamo la guerra dei numeri con la capitale risulteremo sempre perdenti e continueremo a perdere servizi ed opportunità, probabilmente avrebbe ottenuto un atteggiamento diverso ed il consenso di tutti.Comprendiamo la sua frustrazione che è anche la nostra nel vedere una Provincia che in 50 anni non è riuscita nemmeno ad ottenere il completamento della Orte-Civitavecchia.La provincia di Viterbo ha bisogno di salvaguardare le briciole di quello che la regione le lascia perché è una ricchezza per noi e per la capitale stessa.E' giusto che si riconosca Viterbo come capoluogo di attività, interessi e servizi e, se fa così piacere, ci inchiniamo alla sua podestà!Riconosciuto questo ribadiamo che anche Viterbo ha la sua area metropolitana e che la ferrovia serve anche per raggiungere essa stessa dalle località limitrofe proprio perché capoluogo di attività, interessi e servizi.Se passa il concetto che non c'è affluenza per giustificare investimenti, i 100 pendolari di Viterbo non bastano per garantire un diretto che semivuoto arriva a Bracciano e ancor più vuoto rifà lo stesso tragitto al ritorno. Oltre a ripartire le risorse in modo equo sarebbe opportuno aumentare il peso di Viterbo non con titoli ormai decadenti, suo e nostro malgrado, ma con il contributo delle altrettante persone degli altri comuni che, anche se di rango inferiore rispetto al capoluogo (concediamoci anche questo per quello che vale in tempi di decadenza), hanno spesso solo quel mezzo pubblico come valido collegamento con Roma e Viterbo.I pendolari di Viterbo, e con essi tutti gli altri dei comuni della provincia che insistono su questa tratta, hanno diritto a rivendicare migliori condizioni di viaggio perché più lontani, perché pagano tre volte l’abbonamento della tratta urbana, perché sono stati scippati dell’unico collegamento ferroviario con la capitale per le esigenze della stessa e per questo da profani ed incompetenti, vorremmo lanciare una proposta: perché non LAVORARE INSIEME per portare una unica proposta a Trenitalia e Regione Lazio che riesca ad accontentare TUTTI i territori attraversati, senza continuare a rincorrere inutili campanilismi che come dimostrato negli anni, danneggiano lo sviluppo dell'intero territorio della Tuscia?I pendolari di Vetralla – Capranica - Oriolo –Vejano – Manziana 

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