martedì 1 gennaio 2013

L'acqua di Vetralla è ufficialmente non potabile

Da oggi, primo Gennaio 2013, l'acqua di Vetralla è ufficialmente non potabile. Il realtà non lo è da più di 10 anni, ma grazie a delle deroghe concesse dalla Comunità Europea, l'ultima scatuda il 31 Dicembre 2012, si è potuto continuare a considerarla tale.
Le deroghe sarebbero dovute servire per dare il tempo alle amministrazioni di risolvere il problema, ma in tutto questo tempo poco o nulla è stato fatto. Ringraziamo di questo regalino lo Stato, la Regione Lazio (la Polverini era stata nominata Commissario straordinario, Provincia, Talete ed infine il nostro Comune.

Nonostante i proclami, le promesse, le rassicurazioni il tempo è scaduto e continuiamo a bere e pagare profumatamente acqua non potabile.

Ripercorriamo insieme la storia leggendo i precedenti articoli pubblicati:
Per conosscere la situazione attuale basta consultare il seguente sito:
http://www.asl.vt.it/Cittadino/arsenico/localita.php?ms=ve

La nuova promessa è che i dearsenificatori saranno pronti entro Giugno 2013 per le zone con tasso più elevato ed entro il 2014 per le restanti. Ma ormai chi ci crede più?

Di seguito l'ordinanza del Sindaco Aquilani:


Comune di Vetralla
PROVINCIA DI VITERBO
PIAZZA UMBERTO I, 1 – C.A.P. 01019
C
.F./P. I.V.A. 00188530562 - C.C.P. 12540019
http:
www.comune.vetralla.vt.it
ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE N°121/12 DEL 31.12.2012
Oggetto: LIMITAZIONI D’USO ACQUA EROGATA A CONSUMO UMANO
TRAMITE PUBBLICO ACQUEDOTTO
IL SINDACO
Premesso
che in virtù dei poteri concessi, la Regione Lazio ha ancora in fase di esecuzione gli impianti
di trattamento che permetteranno di riportare nei parametri di legge tutti le acque destinate al
consumo umano aventi concentrazioni di arsenico superiori a 20
µg/l (I fase) ed ha avviato le
procedure per realizzare gli impianti di trattamento per le acque destinate al consumo umano con
concentrazioni ricomprese tra 10 e 50
µg/l (II fase);
che l’Istituto Superiore di Sanità, in data 20.12.2012, ha pubblicato sul suo sito la nota
informativa su provvedimenti di limitazioni dell’uso di acque destinate a consumo umano con
contenuti di arsenico e fluoro non conformi ai requisiti del D.l.vo. 31/01 e s.m.i. nei territori
interessati da deroghe successivamente alla scadenza dei provvedimenti di droga (31 Dicembre
2012);
che occorre quindi avvisare la popolazione, che nelle more della realizzazione degli impianti
di trattamento, si potrà determinare la possibilità di un diffuso superamento delle concentrazioni
ammissibili di arsenico nelle acque destinate al consumo umano e che, quindi, occorrerà usare
l’acqua distribuita all’utenza con adeguate norme di cautela.
Preso atto, quindi, che il 31.12.2012 scadranno improrogabilmente le deroghe concesse dalla
Regione Lazio relativamente all’erogazione di acqua destinata al consumo umano contenente
concentrazioni di arsenico e/o fluoruri superiori ai limiti previsti dal D.l.vo. 31/2001 e s.m.i.
Considerato quindi che dal 01.01.2013 cessa l’efficacia dei decreti del Presidente della Regione
T0076 del 11.03.2011 (fluoruri), e T0258 del 29.07.2011 (arsenico) concernenti il rinnovo delle
deroghe ai valori di parametro fissati nell’allegato I parte B del D.l.vo. 2 Febbraio 2001 e s.m.i. nel
territorio della Regione Lazio.
Vista la nota della Provincia di Viterbo consegnata nella riunione del 28.12.2012 e assunta al
protocollo comunale in data 28.12.2012 prot.24492 alla quale è allegata la Bozza di ordinanza
relativa all’oggetto e la nota informativa della AUSL alle imprese alimentari.
Preso atto
che, pertanto, sotto il profilo giuridico-amministrativo, l’acqua erogata al consumo umano è
conforme ai requisiti previsti dal D.l.vo 31/01 e s.m.i. solo se ha una concentrazione di Arsenico
inferiore o uguale a 10
µg/l e fluoruri inferire o uguale a 1,5 µg/l;
che detti limiti di legge sono stati imposti sulla base di risultanze di studi che prevedono
l’assunzione diretta e continuativa di 2 litri di acqua al giorno su individui adulti.
Tenuto conto
di quanto dettato dall’art. 10 del D.l.vo 31/01 e s.m.i. che prescrive adeguate limitazioni
dell’uso e l’adozione di provvedimenti cautelativi a tutela della salute pubblica;
e che al fine di evitare allarmismi derivanti da una non corretta informazione, occorre porre
all’attenzione della popolazione che non sono mutate le caratteristiche delle acque captate e che la
presenza di Arsenico e di Fluoruri è di natura geologica, ma sono scaduti i termini di deroga che
permettevano un parziale uso delle acque distribuite ai fini potabili.
Considerato che l’interruzione dell’approvvigionamento idrico comporta maggiori pregiudizi rispetto
alla sua continuazione.
PRESO ATTO CHE LA CONCENTRAZIONE DI ARSENICO NELLE ACQUE EROGATE DAL
PUBBLICO ACQUEDOTTO E’ SUPERIORE AL LIMITE DI 10 MICROGRAMMI/LITRO,
SALVO VERIFICHE ATTUALMENTE IN CORSO DA PARTE DELLA AUSL, CIRCA
L’ATTUALITA’ DEL DATO;
SOTTO IL PROFILO GIURIDICO AMMINISTRATIVO CON DECORRENZA
DAL 01.01.2013 E, COMUNQUE FINO AL 30.06.2013

ORDINA
L’ACQUA EROGATA AL CONSUMO UMANO TRAMITE PUBBLICO ACQUEDOTTO
NON È UTILIZZABILE PER GLI USI CONTEMPLATI DELL’ART.2 COMMA 1 DEL
D.L.VO 31/01 E S.M.I.

CIRCA GLI UTILIZZI E LE LIMITAZIONI D’USO RIFERITE AL CONSUMO UMANO DI
ACQUA CONTENETE CONCENTRAZIONI DI ARSENICO SUPERIORI AI 10
µG/L E
FLUORURI SUPERIORI A 1,5
µG/L, SI FA RIFERIMENTO ALLE NOTE ALLA
CITTADINANZA A FIRMA AUSL E ATO 1 CHE SEBBENE NON MATERIALMENTE
ALLEGATE ALLA PRESENTE NE COSTITUISCONO PARTE INTEGRANTE E
SOSTANZIALE.

AL GESTORE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO DELL’A.T.O. N°1 LAZIO NORD –
VITERBO, TALETE SPA CON SEDE IN VIA GARGANA N°34 VITERBO:

di proseguire la campagna informativa alla popolazione già avviata circa gli usi consentiti
dell’acqua erogata dal pubblico acquedotto, anche mediante il recapito agli utenti di apposite
note informative allegate alle bollette relative al consumo dell’ acqua;

Di disporre, un servizio di distribuzione di acqua dearsenificata, nel rispetto del D.Lgs.
31/01, anche attraverso la disposizione sul territorio comunale di ulteriori appositi punti
di erogazione e/o fontane pubbliche, a completamento dell’erogazione effettuata tramite
le “casette dell’Acqua”, fino alla copertura della fornitura minima prevista dalla AUSL
di 5-6 litri abitante/giorno;

Di procedere all’affissione sul territorio comunale di manifesti indicanti l’ubicazione e
l’elenco dei suddetti punti di erogazione;

INFORMA
CHE PER L’APPROVVIGIONAMENTO DI ACQUA DEARSENIFICATA continuano ad essere
attive le “casette dell’acque” fatte installare dall’Amministrazione Comunale (giusta convenzione del
11.03.2011 Rep. 4390) ubicate nei seguenti siti:
-
Vetralla – Piazza Funari
-
Fraz. Cura – Via Vittorio Veneto
-
Fraz. Tre Croci – località Prato dei Fiorentini
CHE L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda le seguenti limitazioni d’uso dell’acqua erogata:
UTILIZZI CONSENTITI DIVIETI D’USO
Tutte le operazioni di igiene
domestica (lavaggio indumenti
stoviglie ambiente) scarico wc e
impianti riscaldamento
Divieto d’uso potabile:
Divieto d’uso per cottura, reidratazione e ricostituzione di
alimenti

Divieto d’uso per preparazione di alimenti e bevande
(escluso lavaggio frutta e verdura sotto flusso d’acqua e
utilizzando acqua potabile per l’ultimo risciacquo)

Divieto d’uso per pratiche di igiene personale che
comportino ingestione anche limitata di acqua (lavaggio
denti e cavo orale) – Consentito uso dell’acqua per
l’igiene personale (es. doccia) tranne nei casi di presenza
di specifiche patologie cutanee (eczema, patologie
cutanee a rischio anche di tipo evolutivo o degenerativo)

DIVIETO DI IMPIEGO DA PARTE DELLE IMPRESE
ALIMENTARI
CHE ulteriori informazioni potranno essere reperite presso il gestore del servizio Talete spa e la Ausl
– Dipartimento di prevenzione, servizio igiene alimenti nutrizione acque potabili pubbliche.
DI consultare il sito www.asl.vt.it per eventuali aggiornamenti relativi alla concentrazione del
parametro arsenico nell’acqua distribuita al consumo tramite il pubblico acquedotto.

DISPONE ALTRESÌ
-
Che copia della presente Ordinanza sia diffusa ampiamente ai cittadini tramite affissione per le
vie e i luoghi pubblici e che sia pubblicata all’Albo Pretorio del Comune e sul sito internet
comunale: www.comune.vetralla.vt.it;

-
Che le note alla Cittadinanza a firma AUSL e ATO 1 siano pubblicate all’Albo Pretorio del
Comune e sul sito internet comunale: www.comune.vetralla.vt.it;

-
Che la nota alle industrie alimentari a firma della AUSL sia pubblicata all’Albo Pretorio del
Comune, sul sito internet comunale:
www.comune.vetralla.vt.it e sia distribuita alle imprese
interessate;

-
Che la presente Ordinanza si notificata al gestore del servizio idrico integrato dell’A.T.O. N°1
LAZIO NORD – VITERBO, TALETE SPA con sede in Viterbo, Via Gargana n°34 01019 per la
sua attuazione

-
Che copia della presente Ordinanza sia trasmessa :
Alla AUSL di Viterbo, Dipartimento di Prevenzione – U.O.S.D. – Servizio Igiene Alimenti e
Nutrizione per l’effettuazione di ulteriori analisi e controlli

All’Autorità d’Ambito dell’A.T.O. N°1 – Lazio Nord - Viterbo
all’ARPA- Lazio – Sezione di Viterbo
al Comando di Polizia Municipale;
agli Uffici Ambiente e Manutenzioni del Comune di Vetralla;
alla Prefettura di Viterbo.
Avverso la presente ordinanza può essere promosso ricorso entro 60 giorno al TAR Lazio o, entro
120 giorni, al Presidente della Repubblica.
IL SINDACO
f.to Sandrino Aquilani

(originale firmato agli atti)

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