giovedì 28 giugno 2012

Referendum per l'Acqua pubblica nel Lazio

Il MoVimento 5 Stelle di Vetralla ha deciso di sostenere il Referendum per l'Acqua pubblica nel Lazio, aderendo al Comitato vetrallese per l'Acqua Pubblica.

Cosi come per il passato referendum nazionale scendiamo in piazza a raccogliere le firme, insieme alle associazioni, partiti e movimenti, perché l'acqua è un bene comune.

Con la vittoria del 1° quesito referendario del 12-13 giugno 2011 è stata abrogata la norma che prevede l’obbligatorietà della privatizzazione del servizio idrico integrato.
Il referendum è stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua, un bene comune fondamente, non si devono fare profitti e di conseguenza il privato deve stare fuori dalla gestione. La risposta dei cittadini votanti (95,35 % a favore della cancellazione dell’obbligo di privatizzazione) non può lasciare alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano.

La normativa europea dà ancora la possibilità di privatizzare il servizio idrico integrato e inoltre entro il 31 dicembre 2012  tutte le regioni dovranno legiferare in materia di servizio idrico, in particolare relativamente alla riorganizzazione degli Ato (Ambiti di Bacino Ottimali).

Per spingere la Regione Lazio verso una gestione del servizio idrico  pubblica e partecipata, nel rispetto della volontà popolare, un'ampia coalizione di cittadini, associazioni, forze sindacali e politiche, già impegnate nei referendum nazionali del 2011, ha depositato una proposta di legge regionale da sottoporre a referendum propositivo.

La proposta di legge dovrà essere firmata da almeno 50.000 elettori del Lazio e, se entro un anno dalla sua consegna non sarà discussa, il Presidente della Regione Lazio sarà tenuto ad indire il voto referendario, in cui  cittadine ed i cittadini saranno chiamati ad esprimersi su questa proposta di legge.

La legge in 10 punti
   
1) L'acqua è un bene comune e un diritto umano universale, la disponibilità e l'accesso all'acqua potabile sono diritti inalienabili e inviolabili della persona;

2) l'acqua è un bene finito, da tutelare e da conservare perché indispensabile all'esistenza di tutti gli esseri viventi della presente e delle future generazioni;

3) la Regione individua le unità territoriali di gestione del servizio idrico integrato sulla base dei bacini idrografici e delle infrastrutture esistenti;

4) per ogni bacino idrografico viene stabilito un bilancio idrico basato sull'equilibrio tra prelievi e disponibilità della risorsa allo scopo di preservarne  il ruolo ecologico;

5) le decisioni in merito alla pianificazione, alla  programmazione, alla gestione e al controllo della gestione del servizio idrico integrato vengono assunte dai rappresentanti degli enti locali con vincolo di mandato delle assemblee elettive, con la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori del servizio idrico integrato;

6) la gestione del servizio idrico integrato è sottratta al principio della libera concorrenza, e realizzata senza finalità lucrative, in quanto servizio pubblico di interesse generale;

7) le infrastrutture del servizio idrico integrato sono di proprietà pubblica e inalienabile;

8) la regione incentiva la gestione pubblica del servizio idrico integrato tramite un fondo regionale per la ripubblicizzazione destinato esclusivamente ad aziende speciali e consorzi tra comuni;

9) il servizio idrico è finanziato tramite le tariffe, fondi regionali e tasse ambientali di scopo;

10) un fondo regionale finanziamento l'accesso all'acqua potabile nel sud del mondo.

Il comitato è aperto a tutti: singoli cittadini, associazioni ecc. Chi è interessato può contattarci.
A breve seguiranno date e modalità di raccolta.

Nel Comune di Vetralla si può firmare presso l'Ufficio Elettorale dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 ed il martedì dalle 16:00 alle 17:00 fino a metà Agosto
Per maggiori dettagli:
www.referendumacqualazio.it

lunedì 18 giugno 2012

Ancora lontani gli scivoli per i bambini

Lo scorso 9 Maggio ci eravamo dati appuntamento con l'Ass. De Rinaldis, a dopo l'approvazione del bilancio, per avere nuove informazioni per la realizzazione di aree attrezzate per i più piccoli.

Purtroppo il progetto di riqualificazione urbana, di cui fanno parte anche le aree attrezzate, è fermo per problemi subentrati con la ditta appaltatrice. Probabilmente dovrà farsene carico un'altra ditta, ma in ogni caso i tempi burocratici si allungano, e per il momento non sappiamo di quanto.

I bambini nel frattempo aspettano... e crescono...

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venerdì 15 giugno 2012

Scuole da salvare

Vetralla, dopo la storia di Gaia, finisce di nuovo su Rai 3 a Buongiorno Regione. Questa volta il tema è quello spinoso della scuola. Dopo il consiglio di circolo, di cui abbiamo pubblicato un resoconto, ecco che la situazione finisce in TV.

Di seguito il video:

mercoledì 13 giugno 2012

Consiglio di Circolo straordinario

Riceviamo e pubblichiamo un resoconto del Consiglio di Circolo che si è svolto in data 11 Giugno 2012 riguardante la situazione dei plessi scolastici:
"Ho assistito, come genitore, alla riunione del consiglio di circolo di lunedì 11 giugno 2012: Presenti, come da invito del dirigente scolastico, l'assessore ai lavori pubblici Santino De Rinaldis e l'assessore alle politiche sociali Giulio Zelli, quest'ultimo in doppia veste in quanto già membro del consiglio di circolo.
L'argomento per il quale sono stati invitati i rappresentanti dell'amministrazione comunale riguardava il punto tre dell'ordine del giorno: situazione lavori ai plessi scolastici. Il Dirigente scolastico Roberto Santoni, ha letto una lettera già inviata il 25 maggio alle autorità scolastiche e alle autorità comunali. In tale lettera si sottolinea la criticità scaturita a seguito dei lavori di ristrutturazione degli edifici scolastici della scuola dell'infanzia "T. Cherubini" di Cura di Vetralla e della scuola primaria di Piazza Marconi di Vetralla. Il giorno 4 giugno anche le maestre dei plessi di via Blera e dell'istituto Pietro Canonica hanno inviato una lettera alle medesime autorità chiedendo informazioni chiare ed ufficiali sullo stato dei lavori alle scuole, denunciando situazioni di disagio nel realizzare attività didattico educative in ambienti non idonei. 
L'assessore De Rinaldis, dopo una sintesi dell'evoluzione dei lavori alla scuola di Piazza Marconi, ha spiegato che la mancata apertura della scuola in questione, prevista prima per gennaio poi slittata di mese in mese dopo le vacanze pasquali, è dovuta ad un peggioramento delle condizioni strutturali del tetto, evidenziate da un avvallamento dal lato del cortile interno (ad onor del vero, questo avvallamento era presente già da molti anni). A seguito di ispezioni approfondite, dopo aver “scoperchiato”, parte delle tegole si è appurato che è necessario il rifacimento completo di tutta la copertura (circa 1000 metri quadrati) per una spesa complessiva di circa 780.000 €. Per sostenere tale spesa è stata messa in vendita una quota della farmacia comunale. Nel frattempo, si tratta di decidere (e questo spetterà alla soprintendeza) se realizzare la nuova opera in legno, come la esistente, prevedendo tempi di messa in opera molto lunghi, oppure utilizzare un sistema di capriate in acciaio molto più pratico e resistente di veloce realizzazione che, comunque, non pregiudicherebbe l'aspetto esteriore delle gronde che rimarrebbero come le attuali. Il progetto esecutivo sarà posto in essere non appena i dettagli del piano di lavoro saranno chiari. Un idea prospettata dall'assessore ai lavori pubblici è quella di poter smantellare il vecchio tetto e lasciare a “terrazzo” la sommità dell'edificio, in attesa di finanziamenti, questa soluzione comporterebbe però una spesa ulteriore di circa 80.000 € e quindi di difficile attuazione. 
Da ciò che ha esposto De Rinaldis è chiaro che a settembre, la scuola di piazza Marconi non aprirà e lo smembramento delle sezioni della scuola in più plessi perdurerà per tutto il prossimo anno scolastico. Il dirigente scolastico Roberto Santoni ha rimarcato i disagi derivanti dal prolungarsi di questa situazione. Il plesso di via Blera che se in un contesto provvisorio e di emergenza poteva soddisfare le esigenze ora, in una circostanza di lunga permanenza non può essere considerato idoneo, data la mancanza di spazi per le attività motorie, la ricreazione (che gli alunni sono costretti a fare seduti), attività di sostegno e non ultima, i corridoi molto stretti. Particolarmente critica, è la situazione degli uffici di direzione e segreteria, attualmente ammassati in un unico locale che determina continui e ripetuti disagi. A tal proposito, Santoni, ha proposto di poter utilizzare i locali al piano terra del plesso di Piazza Marconi, in buona parte ristrutturati e finiti che potrebbero ospitare, oltre alla direzione e segreteria, tre classi, permettendo un “alleggerimento” dell'affollato plesso di via Blera e l'utilizzo della palestra. Gli amministratori si riservano di valutare quest'ultima ipotesi, eventualmente concertando gli orari di lavoro del cantiere con quelli degli orari di lezione. La maestra Teresa Sestito ha riferito di disagi presso le aule dell'istituto “Pietro Canonica” dovute alla scarsa dimensione delle finestre e alla tinteggiatura dei muri (grigia) che non permettono un corretta illuminazione, costringendo gli alunni e docenti a lavorare quasi sempre con i neon accesi.Il termine dei lavori per la scuola media “T. Cherubini” di Cura sono fissati entro la fine dell'anno. Gli assessori Zelli e De Rinaldis hanno preso atto dei disagi e delle esigenze, proponendo al consiglio di circolo un incontro intorno alla metà di luglio per poter fare il punto della situazione. Allego copia della lettera del direttore Santoni
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A. S."
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Plesso unico... e nel frattempo?

lunedì 11 giugno 2012

A casa mia si chiama peculato

Riceviamo e pubblichiamo questa segnalazione:

"Vorrei denunciare l'uso privato del telefono dell'ufficio da parte di un dottore presso il consultorio.
Dopo aver effettuato il vaccino al bimbo ero in attesa del canonico quarto d'ora di attesa per osservare eventuali sintomi allergici. Mio malgrado ho ascoltato la telefonata del dottore, tema del discorso era la sua lavatrice e, mi pare, una serratura. La porta dello studio era socchiusa ed ho visto distintamente il dottore usare il telefono fisso, e non il suo cellulare. Il tono di voce elevato, la presenza dell'assistente e la noncuranza dalla porta semi aperta, mi ha dato la sensazione che quel comportamento fosse la norma.

Ho letto da qualche parte che il Comune di Vetralla spende cifre astronomiche per la bolletta telefonica, e mi sono chiesta se anche i telefoni al consultorio sono a carico. Chi sa quanti dipendenti pubblici telefonano a spese nostre.Non ho intenzione di sporgere una regolare denuncia, ho paura di eventuali ritorsioni, visto che il bimbo deve effettuare altre vaccinazioni, ma allo stesso tempo vorrei che questi comportamenti cessassero, vorrei vivere in un paese dove si rispetta chi paga le tasse."

sabato 9 giugno 2012

Via del Cimitero Vecchio, a che punto siamo?

Riceviamo numerose lamentele, che giriamo all'amministrazione, in merito alla chiusura, a Gennaio, di "Via  del Cimitero Vecchio" dopo che la Regione Lazio, ha comunicato che "il Sindaco dovrà prendere i provvedimenti urgenti per prevenire ed eliminare eventuali pericoli e predisporre uno studio preliminare per accertare le cause delle lesioni": la terza arcata (salendo) del muro di cinta presenta dei problemi di struttura.
Ci chiediamo se il Genio Civile abbia programmato gli interventi, a che punto siano i lavori e quando verrà riaperta alla viabilità.

Abbiamo contattato l'Ass. De Rinaldis il quale ci ha promesso un incontro non appena gli fossero stati fornite le ultime rilevazioni geologiche, indispensabili per stabilire tempi e modi dell'intervento.

giovedì 7 giugno 2012

Come sono messe le scuole vetrallesi?

Questa mattina l'Ass. De Rinaldis ha incontrato alcuni genitori per spiegare quale sia la situazione dei plessi scolastici anticipando, a grandi linee, quanto verrà approfonditamente spiegato al prossimo Consiglio di Circolo straordinario che si svolgerà Lunedì 11 alle 17.30 presso la scuola primaria di Cura.

A seguito di ispezioni piu accurate al sottotetto della scuola di piazza Marconi si è appurato che è necessario il rifacimento completo di tutta la copertura (circa 1000 metri quadrati) per una spesa complessiva di circa 670.000 €. Per sostenere tale spesa è stata messa in vendita una quota della farmacia comunale.

Nel frattempo, si tratta di decidere (e questo spetterà alla sovrintendeza) se realizzare la vuova opera in legno (come la esistente) che prevede tempi di messa in opera molto lunghi, oppure utilizzare un sistema di capriate in acciaio molto piu pratico e resistente di veloce realizzazione.
Dopo tale decisione si potrà fare il progetto esecutivo e dare il via alla gara d'appalto.
I tempi di esecuzione sono: con capriate in legno, oltre anno nuovo, con capriate d'acciaio ottobre-novembre.


Il termine dei lavori per la scuola media di cura sono fissati entro la fine dell'anno.

Cercheremo di fare un resoconto e fornire maggiori dettagli dopo il Consiglio di Circolo Straordinario