lunedì 10 dicembre 2012

Linea ferroviaria Roma-Viterbo tra le peggiori d'Italia

Riparte Pendolaria, la campagna che Legambiente dedica alla mobilità sostenibile e ai diritti di chi ogni giorno si sposta in treno. Le linee ATAC e Trenitalia tra Roma e Viterbo si piazzano al secondo posto tra le peggiori di tutta Italia:
Fare il pendolare tra Roma e Viterbo rappresenta ormai un’avventura quotidiana sia che si scelga la linea ATAC Roma Nord sia che si prenda la ferrovia regionale FR3 di Trenitalia.
I passeggeri ogni giorno sulla linea ATAC sono 75.000 e si ritrovano con treni sovraffollati e vecchi, che viaggiano in media a 39 kmh, che di conseguenza necessitano di una manutenzione sempre maggiore e che non garantiscono la puntualità delle corse. Solo lo scorso inverno si sono registrati casi (sulla linea ATAC) di oltre 2 ore di ritardi. Stessa situazione per molte delle stazioni attraversate: degrado, sporcizia e biglietterie inutilizzabili. Sulla linea FR3 i viaggiatori al giorno sono 65mila sulla FR3 (per un totale 140mila) e lamentano costanti disservizi ed uno dei livelli di sovraffollamento più alto della Capitale.
Legambiente informa che Martedì 18 Dicembre verrà organizzata una mobilitazione nazionale per cambiare questo stato di cose, Governo e Regioni devono impegnarsi concretamente per migliorare il trasposto pubblico su ferro.

L'unico asupicio è che il M5S quando verrà eletto in parlamento ed in Regione Lazio dirotti i fondi dell'inutile TAV verso il miglioramente delle linee ad uso dei cittadini pendolari.

1 commento:

  1. La tipica giornata da pendolare (fatti risalenti a ieri: 10/12/12):
    Sveglia alle 6 per prendere il treno delle 6:56 diretto a Roma Ostiense, freddo impressionante alla stazione; ah! Per fortuna arriva il treno così ci si scalda un po’… Entri nel treno e Ops! SORPRESA, i riscaldamenti non funzionano ed è freddo quasi come fuori. Pensi, va bene dai almeno è in orario…
    Credo di aver parlato troppo presto, la vocina dice che “Causa Treno in Avaria sulla Linea” il treno maturerà alcuni minuti di ritardo … così cominci a pensare: ok! I sedili sono tutti mezzi rotti e scomodi, il riscaldamento non funziona e si muore di freddo, il treno fa ritardo, fa ritardo il treno, ritardo a lavoro e il capo sicuramente non la prenderà bene… Alla fine della giostra riesci ad arrivare ad Ostiense con 40 minuti di ritardo.
    Ma il bello viene al ritorno dove si scatena il finimondo: treno regionale “veloce” delle 18:16, il treno parte in orario, ma va inspiegabilmente lento e accumula da Ostiense a Cesano circa 20 minuti di ritardo, va bene dai è accettabile, si riparte e il treno rallenta ancora, procede a passo d’uomo. In poco tempo arriva il capotreno che annuncia: “Signori a Bracciano dobbiamo scendere e cambiare treno che ci aspetta già al binario adiacente perché questo a Viterbo non ci arriva”. OOOH CHE BELLO! Allora di nuovo prendi tutto, scendi, cambia treno, trova posto. Dai ora andrà tutto bene, eh… che può succedere ancora; Coincidenza ad Oriolo, tutto bene, arrivo a Capranica e… aspettiamo, aspettiamo, aspettiamo… ma che succede? Torna il capotreno e dice: “Mi dispiace ma il treno che arriva da Vetralla non si sa che fine abbia fatto e finché non arriva lui noi non possiamo partire!” Il treno era già partito da 5-6 minuti ma non si sapeva che fine aveva fatto, poi C’è 1 SOLO BINARIO E SE SI BLOCCA UNO SI BLOCCA TUTTO! Insomma dopo altri circa 30 minuti di attesa arriva il famoso treno e possiamo ripartire noi. Arrivo con 60 minuti di ritardo su un viaggio che ne dovrebbe durare 82…

    In poche parole FACENDO IL PENDOLARE, PARTENZA DA CASA 6:30, RITORNO A CASA: 21:00 per fare 70 Km su rotaia… VI SEMBRA NORMALE? A ME NO SINCERAMENTE!

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