mercoledì 13 giugno 2012

Consiglio di Circolo straordinario

Riceviamo e pubblichiamo un resoconto del Consiglio di Circolo che si è svolto in data 11 Giugno 2012 riguardante la situazione dei plessi scolastici:
"Ho assistito, come genitore, alla riunione del consiglio di circolo di lunedì 11 giugno 2012: Presenti, come da invito del dirigente scolastico, l'assessore ai lavori pubblici Santino De Rinaldis e l'assessore alle politiche sociali Giulio Zelli, quest'ultimo in doppia veste in quanto già membro del consiglio di circolo.
L'argomento per il quale sono stati invitati i rappresentanti dell'amministrazione comunale riguardava il punto tre dell'ordine del giorno: situazione lavori ai plessi scolastici. Il Dirigente scolastico Roberto Santoni, ha letto una lettera già inviata il 25 maggio alle autorità scolastiche e alle autorità comunali. In tale lettera si sottolinea la criticità scaturita a seguito dei lavori di ristrutturazione degli edifici scolastici della scuola dell'infanzia "T. Cherubini" di Cura di Vetralla e della scuola primaria di Piazza Marconi di Vetralla. Il giorno 4 giugno anche le maestre dei plessi di via Blera e dell'istituto Pietro Canonica hanno inviato una lettera alle medesime autorità chiedendo informazioni chiare ed ufficiali sullo stato dei lavori alle scuole, denunciando situazioni di disagio nel realizzare attività didattico educative in ambienti non idonei. 
L'assessore De Rinaldis, dopo una sintesi dell'evoluzione dei lavori alla scuola di Piazza Marconi, ha spiegato che la mancata apertura della scuola in questione, prevista prima per gennaio poi slittata di mese in mese dopo le vacanze pasquali, è dovuta ad un peggioramento delle condizioni strutturali del tetto, evidenziate da un avvallamento dal lato del cortile interno (ad onor del vero, questo avvallamento era presente già da molti anni). A seguito di ispezioni approfondite, dopo aver “scoperchiato”, parte delle tegole si è appurato che è necessario il rifacimento completo di tutta la copertura (circa 1000 metri quadrati) per una spesa complessiva di circa 780.000 €. Per sostenere tale spesa è stata messa in vendita una quota della farmacia comunale. Nel frattempo, si tratta di decidere (e questo spetterà alla soprintendeza) se realizzare la nuova opera in legno, come la esistente, prevedendo tempi di messa in opera molto lunghi, oppure utilizzare un sistema di capriate in acciaio molto più pratico e resistente di veloce realizzazione che, comunque, non pregiudicherebbe l'aspetto esteriore delle gronde che rimarrebbero come le attuali. Il progetto esecutivo sarà posto in essere non appena i dettagli del piano di lavoro saranno chiari. Un idea prospettata dall'assessore ai lavori pubblici è quella di poter smantellare il vecchio tetto e lasciare a “terrazzo” la sommità dell'edificio, in attesa di finanziamenti, questa soluzione comporterebbe però una spesa ulteriore di circa 80.000 € e quindi di difficile attuazione. 
Da ciò che ha esposto De Rinaldis è chiaro che a settembre, la scuola di piazza Marconi non aprirà e lo smembramento delle sezioni della scuola in più plessi perdurerà per tutto il prossimo anno scolastico. Il dirigente scolastico Roberto Santoni ha rimarcato i disagi derivanti dal prolungarsi di questa situazione. Il plesso di via Blera che se in un contesto provvisorio e di emergenza poteva soddisfare le esigenze ora, in una circostanza di lunga permanenza non può essere considerato idoneo, data la mancanza di spazi per le attività motorie, la ricreazione (che gli alunni sono costretti a fare seduti), attività di sostegno e non ultima, i corridoi molto stretti. Particolarmente critica, è la situazione degli uffici di direzione e segreteria, attualmente ammassati in un unico locale che determina continui e ripetuti disagi. A tal proposito, Santoni, ha proposto di poter utilizzare i locali al piano terra del plesso di Piazza Marconi, in buona parte ristrutturati e finiti che potrebbero ospitare, oltre alla direzione e segreteria, tre classi, permettendo un “alleggerimento” dell'affollato plesso di via Blera e l'utilizzo della palestra. Gli amministratori si riservano di valutare quest'ultima ipotesi, eventualmente concertando gli orari di lavoro del cantiere con quelli degli orari di lezione. La maestra Teresa Sestito ha riferito di disagi presso le aule dell'istituto “Pietro Canonica” dovute alla scarsa dimensione delle finestre e alla tinteggiatura dei muri (grigia) che non permettono un corretta illuminazione, costringendo gli alunni e docenti a lavorare quasi sempre con i neon accesi.Il termine dei lavori per la scuola media “T. Cherubini” di Cura sono fissati entro la fine dell'anno. Gli assessori Zelli e De Rinaldis hanno preso atto dei disagi e delle esigenze, proponendo al consiglio di circolo un incontro intorno alla metà di luglio per poter fare il punto della situazione. Allego copia della lettera del direttore Santoni
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A. S."
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1 commento:

  1. A proposito della vendita di una quota della farmacia comunale di Vetralla per pagare le spese del tetto della scuola e vi faccio partecipi di una lettera dello scorso 14 maggio 2010 (ultimi mesi del brillante periodo marconiano, che inviai alla stampa ed ai diretti interessati che amministravano allora la Cosa Pubblica: devo notare che da allora niente è cambiato se non in peggio.
    "Ho letto le lettere di consiglieri ed ex comunali, di esponenti di associazioni, di cittadini che manifestavano le loro opinioni, nettamente contrarie, a proposito della ventilata vendita, ad un socio privato, del 49% della farmacia comunale di Tre Croci. Tali opinioni, per lo più, si basano sul fatto che la gestione pubblica offrirebbe maggiori garanzie di tutela delle fasce più deboli. Questo lodevole intento magari fosse vero. Purtroppo, come ho scritto pochi giorni fa, la realtà è ben diversa.
    Io non ho una opinione sul fatto che sia meglio o peggio la gestione mista con il socio di minoranza privato. Credo che, sostanzialmente non cambierebbe nulla, dato che il socio privato non avrebbe potere decisionale. Ed è proprio questo il problema, l’attuale gestione pubblica non ha certo brillato per efficienza: il consiglio di amministrazione della società comunale Sanitas Vetralla srl, che gestisce la farmacia comunale di Tre Croci, composto da presidente e due consiglieri incassa quasi ventimila euro annui di indennità di carica. Questa sapiente e preparata compagine (i nomi ed i compensi li trovate sul sito internet del comune), come da delibera della Giunta Comunale del 30/12/2009 n. 380, si è resa morosa verso il comune di 76.000 euro in quanto da circa due anni e mezzo non paga al comune l’affitto dei locali ed ha, anche per questo motivo, il bilancio in perdita. E le aspettative per il futuro non sono certo rosee. Anziché preoccuparsi per la vendita ai privati, credo bisognerebbe preoccuparsi di evitare un’altra Vetralla Servizi. Le società comunali, secondo la legge, dovevano nascere per diminuire i costi dei servizi ai cittadini, non per aumentarli, come è successo a Vetralla ed anche altrove, vista l’infiltrazione clientelare.
    In questo contesto, mi resta quindi difficile credere che ci sia qualcuno disposto a spendere 801.000 euro per acquistare la quota di minoranza di un carrozzone. Bisogna che al sindaco, a quasi 58 anni, qualcuno gli dica che Babbo Natale non esiste.
    Vetralla 14 maggio 2010 Luciano Segatori"
    Da allora è solo cambiato il consiglio di amministrazione che ora è composto da due persone. Mi resta quindi difficile credere che ci sia qualche acquirente di una quota. Forse la soluzione è la vendita di tutta la farmacia, per la popolazione non cambierebbe niente, per i nostri giovani studenti molto.
    Luciano Segatori

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