sabato 26 marzo 2011

Il Patto dei Sindaci



L'Unione europea (UE) è in prima linea nella lotta contro il cambiamento climatico globale, considerandolo una priorità assoluta. Gli ambiziosi obiettivi dell'UE sono delineati nel pacchetto comunitario sul clima e sull'energia , che impegna gli Stati membri a tagliare le proprie emissioni di CO2 di almeno il 20% entro il 2020.

Le autorità locali rivestono un ruolo fondamentale nella lotta al cambiamento climatico. Più della metà delle emissioni di gas a effetto serra viene infatti rilasciata dalle città. Inoltre, l'80% della popolazione vive e lavora nei centri abitati, dove viene consumato fino all'80% dell'energia. Essendo il livello amministrativo più vicino ai cittadini, le autorità locali si trovano nella posizione ideale per comprenderne i timori e agire. Inoltre, esse possono affrontare le sfide nella loro globalità, agevolando la sinergia fra interessi pubblici e privati e l'integrazione dell'energia sostenibile negli obiettivi di sviluppo locali, ad esempio tramite le fonti energetiche alternative, un uso più efficiente dell'energia o modifiche nei comportamenti.


I comuni che sottoscrivono il Patto dei Sindaci si impegnano a inviare il proprio Piano d'azione per l'energia sostenibile (SEAP) entro l'anno successivo alla data di adesione formale. Tale Piano rappresenta un documento chiave volto a dimostrare in che modo l'amministrazione comunale intende raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 entro il 2020. Poiché l'impegno del Patto interessa l'intera area geografica della città, il Piano d'azione deve includere azioni concernenti sia il settore pubblico sia quello privato.

Non sarebbe bello vedere Vetralla nell'elenco degli oltre 930 comuni italiani che hanno sottoscritto il patto? Ci si potrebbe poi appoggiare ad una ESCo per raggiungere gli obiettivi.


Per approfondire:
Documento PDF  in Italiano sul Patto dei Sindaci

martedì 22 marzo 2011

Arsenico: Talete presente, Comune assente di U. Poggi

Riceviamo e pubblichiamo il bollettino redatto dall'Associazione Sassogrosso di Tre Croci (Vetralla) riguardo all'assemblea sull'arsenico di cui abbiamo scritto nel precedente post.

"Nella giornata di Sabato 19/03/2011 presso palazzo Zelli si è tenuta l'assemblea pubblica sull'arsenico nelle acque vetrallesi promossa dal Comitato Acqua Pubblica. Brendan Chierchiè di Vetralla 5 Stelle ha introdotto gli aspetti giuridici ed epidemiologici dell’arsenico disciolto nell’acqua e la sua distribuzione sul territorio di Vetralla (vedere bollettino Sassogrosso n°69), la dr.ssa Francesca Lotti idrogeologa dell’Università della Tuscia ha presentato l’origine geologica dell’arsenico presente nelle falde acquifere del territorio e la relativa distribuzione territoriale, infine il dr. Marco Fedele Presidente di Talete le soluzioni in corso alla data.
Venendo all’intervento del Presidente di Talete abbiamo appreso che un comitato formato dalla
Protezione Civile, dalla Regione Lazio (il cui Governatore è stato nominato Commissario governativo per la soluzione dello “Stato di Emergenza”), ARPA Lazio, Ato, ASL, Istituto Superiore della Sanità e Talete, ha individuato il piano di intervento in tre fasi:
1° fase (provvisoria): Installazione sul territorio di Vetralla di fontanelle di acqua dearsenificata distribuite sul territorio a seconda del numero di abitanti, una ogni 2500 abitanti, ed in funzione della sua posizione baricentrica rispetto all’utenza.
La messa in opera e la manutenzione di queste fontanelle è già stata appaltata dal Comune ad un’azienda e l’acqua sarà fornita da Talete. Il Comune fornirà gratuitamente suolo pubblico e l’immissione delle acque superflue in fogna.
Ogni nucleo famigliare sarà dotato dal Comune di una scheda magnetica che consentirà di prelevare
gratuitamente 10lt/giorno di acqua naturale, la fontanella consentirà di ottenere a pagamento (0,05E/1,5lt) anche acqua refrigerata e/o gasata. Le fontanelle previste al momento sono 5 così localizzate:
Pz. Funari, Via Vittorio Emanuele, Prato dei Fiorentini, Botte, località Cinelli.
Localizzazione e numero delle fontanelle non è fissato a priori ma è deciso dall’Amministrazione Comunale in funzione delle esigenze riscontrate e potra quindi essere modificato nel tempo.
2°fase: La Regione Lazio ha incaricato l’Università la Sapienza di Roma di sviluppare un progetto per
dearsenificare le fonti di approvvigionamento idrico della Provincia di Viterbo, nel progetto, già disponibile, sono stati individuati 27 Impianti da realizzare di cui 5 sono stati destinati alla città di Vetralla che, nella Provincia, è una delle zone più colpite dal fenomeno e dove la frazione di Tre Croci è quella a più alto contenuto di arsenico nelle acque distribuite.
Attualmente Il territorio di Vetralla ha 18 fonti di approvvigionamento idrico di cui solo due sono sorgenti.
Queste fonti di approvvigionamento sono state divise in fonti con contenuto di arsenico superiore ai
20microg/lt e fonti con contenuto di arsenico minore di 20microg./lt ma superiore a 10microg./lt.
Contando di poter ottenere una deroga transitoria sino al 2012 a 20microg./lt dalla Comunità Europea, si applicheranno i dearsenificatori alla prima fascia di fonti ed i lavori dovrebbero essere completati entro il prossimo anno. Mentre per le seconde si procederà come:
3° fase, cercando di miscelare le loro acque con altre a più basso contenuto di arsenico. Ad esempio sul nostro territorio Talete sembrerebbe avere individuato nella zona di pozzo Mazzocchio e della sorgente Grignano un ulteriore pozzo non utilizzato che se desse buoni risultati si potrebbe fare rientrare l’acqua di quella zona dagli attuali 13microg./lt entro i limiti stabiliti attualmente dalla Comunità Europea (10microg./lt). Questa tipo di approccio Talete l’ha messo in opera ad esempio ad Acquapendente dove si è mescolata l’acqua locale con altra acquistata da Pian Castagnaio. Infine la risorsa più importante sembra essere l’acqua del lago di Bolsena con la quale si stanno già facendo prove avanzate per migliorare l’acqua utilizzata a Montefiascone e sul versante verso Viterbo.
Questo abbiamo udito.
Riportiamo un paio di domande di cittadini presenti e le risposte del Presidente di Talete:
Domanda: Visto che l’acqua non è potabile riterremmo corretto pagare l’acqua meno di quanto si è pagato sin’ora ad esempio la metà. Risposta: nessuna risposta.
Domanda: Poiché non mi trovo con le cifre che dovrei pagare a chi debbo inviare un mio ricorso. Risposta: Per le bollette emesse sino ad oggi Talete ha operato solo come Esattore, pertanto i reclami debbono essere rivolti all’Amministrazione Comunale.
 

Chi scrive osserva che sulle bollette di Talete non si fa alcuna menzione a questo funzione esattoriale, il problema dello scarica barile tra Amministrazione e Talete esisteva ancor prima del passaggio ufficiale della responsabilità operativa a Talete oggi sembra che nulla sia cambiato almeno per queste ultime bollette.


Almenono tre aspetti importanti non siano stati toccati durante l'assemblea:
  1. Conseguenze sulla catena alimentare vegetale ed animale ed impatto sul consumatore;
  2. Specifiche tecniche per la scelta di un depuratore domestico;
  3. Stante la difficoltà di comprendere da che fonte pubblica arrivi l’acqua in una casa privata e per coloro che utilizzano pozzi privati indicazioni se esistono sistemi di controllo del contenuto di arsenico gestibili a livello famigliare e se si quali.
di U. Poggi"

Resoconto assemblea arsenico a Vetralla

Il 19 Marzo si è svolta a Vetralla un'assemblea pubblica per discutere del problema arsenico di cui tanto abbiamo scritto su questo blog.

Grazie a Francesca Lotti, idrogeologa dell'Università degli studi della Tuscia, abbiamo capito per quale motivo è presente l'arsenico e non solo, nelle nostre acque. Semplificando al massimo: l'acqua calda e sulfurea che si trova nel sottosuolo trova delle crepe, presenti nello strato impermeabile, riuscendo ad arrivare fino ai serbatoi naturali di acqua, inquinandola. Oltretutto i luoghi dove sono stati realizzati i pozzi risultano essere, specialmente a Vetralla, errati dove la temperatura del sottosuolo era più alta e dove queste infiltrazioni erano più presenti.

Altra presenza importante è stata quella di Marco Fedele, presidente della Talete spa, società che dal 1 Gennaio 2011 ha preso in gestione l'acquedotto vetrallese. Ha mostrato le soluzioni che stanno mettendo in campo, in collaborazione con provincia e regione, che è diviso in tre fasi:
  • installazioni temporanee di fontanelle sparse per il territorio che erogano acqua dearseneficata (entro fine mese)
  • installazione di 5 dearseneficatori a Vetralla (entro 1 anno)
  • approvvigionamento di acqua potabile dal lago di Bolsena

Purtroppo, a differenza di quanto preannunciato, la Dott.ssa Litta di Medici per l'Ambiente non ha potuto (voluto) partecipare. E' però possibile vedere un suo filmato registrato in occasione della conferenza organizzata dai Grilli Viterbesi qualche mese fa. Anche l'associazione dei consumatori Codici ha deciso di non presentarsi.

lunedì 14 marzo 2011

Sabato 19 incontro pubblico sull'arsenico nelle acque vetrallesi

Abbiamo scritto diversi articoli sul problema arsenico che affligge la Tuscia ed il nostro comune. Ci è sembrato doveroso dare il nostro contributo all'organizzazione di un'assemblea pubblica, che si svolgerà Sabato 19 Marzo alle 16.30 presso Palazzo Zelli a Vetralla.

Di seguito il comunicato stampa pubblicato si Nuovo Viterbo Oggi:

“Avviare un percorso che permetta di risolvere il problema dell’arsenico in via definitiva, senza limitarsi solo a soluzioni di breve periodo. Il tutto attraverso la concertazione tra istituzioni e associazioni dei cittadini”. È quando chiede il Comitato Acqua Pubblica di Vetralla che ha organizzato un incontro pubblico sull’argomento. L’appuntamento è per sabato 19 marzo alle ore 16.30 a Palazzo Zelli. Promotori, Codici (Centro per i Diritti del Cittadino), Sinistra Ecologia e Libertà, Vetralla a 5 Stelle, Vivi Vetralla e Futuro e Libertà. “Sarà l’occasione per avere informazioni dettagliate – spiegano gli organizzatori – sia sugli effetti che l’arsenico produce sulla salute sia sullo stato dell’arte degli interventi avviati dalle amministrazioni locali. È necessario alzare la voce e vigilare in modo cosciente, perché i dati che ci giungono – come ad esempio i 52 mcg/l riscontrati dall’Arpa a Tre Croci – non sono affatto rassicuranti. Pensiamo inoltre che le fontanelle che verranno messe sul territorio, sebbene importanti, non rappresentino la soluzione al problema. Occorre infatti procedere verso l’installazione di dearsenificatori alla fonte, cioè direttamente negli acquedotti”. Secondo i promotori dell’iniziativa è oltretutto opportuno dare risposte ai commercianti che somministrano alimenti e bevande. “Cosa devono fare? Cosa rischiano? Possono continuare a svolgere la loro attività oppure no?” Domande che necessitano una risposta per evitare che l’allarme arsenico contribuisca anche ad aggravare ulteriormente la crisi che il commercio sta attualmente vivendo. “Per evitare quest’approdo, pensiamo inoltre che la Regione Lazio debba farsi protagonista, istituendo un fondo di garanzia per l’acquisto dei dearsenificatori e invitando i commercianti a consorziarsi tra loro per poterne beneficiare”. Interverranno all’iniziativa di sabato prossimo, Marco Fedele, presidente della Talete, Francesca Lotti, idrogeologia dell’Università degli Studi della Tuscia, Antonella Litta dell’associazione Medici per l’Ambiente e Valentina Coppola di Codici. Modererà l’incontro Paolo Gianlorenzo, direttore del quotidiano “l’Opinione di Viterbo e Lazio Nord”.

sabato 12 marzo 2011

ESCo Energy Saving Company

Il risparmio energetico, l'efficienza, e la produzione di energia da fonti sostenibili, rinnovabili e pulite sono delle priorità per il MoVimento a 5 Stelle.
I combustibili fossili sono inquinanti ed in esaurimento, bruciare rifiuti anziché riciclarli, con la scarsità di materie prime che stiamo per affrontare è controproducente, oltre che inquinante, il nucleare, come ci ha ricordato il recente terremoto in Giappone, non è sicuro, non si è ancora trovata una soluzione per le scorie e comunque l'uranio, materia prima delle centrali, non è certo una fonte rinnovabile e presto sarà in esaurimento.

Come per un singolo cittadino, anche per un'azienda o per un comune, non è sempre facile scegliere quali misure adottare per risparmiare energia o come reperire i fondi per raggiungere l'obiettivo fissato.
E qui che entrano in gioco le ESCo: Enegy Saving Company. Sono società che offrono consulenza, effettuano analisi, propongono soluzioni, realizzano interventi e si occupano anche del reperimento dei fondi.
Gran parte degli interventi realizzato possono spesso essere classificati come "a costo 0", visto che il risparmio energetico si trasforma in risparmio economico, che, il committente, dopo aver ripagato il lavoro si intasca il beneficio.

Ci auguriamo che chi avrà la fortuna e l'onore di amministrare Vetralla ne faccia uso.

Link per approfondire:
FIRE Federazione Italiana per l'Uso Razionale dell'Energia
Elenco ESCo da TecnologieEfficienti.it
ESCo su Ecoblog
ESCo su Briblo

martedì 1 marzo 2011

Non datecela a bere. Il video dell'intervento della Dott.ssa Antonella Litta

Ecco il video dell'intervento della Dott.ssa Litta, referente viterbese dell'Associazione Internazionale Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, durante la conferenza sull'arsenico organizzata dai Grilli Viterbesi di cui vi abbiamo fatto un resoconto in un precedente articolo.

Buona visione e... "salute!".