lunedì 31 gennaio 2011

Arsenico nell'acqua di Vetralla - Dati Ufficiali ARPA Lazio

L'associazione vetrallese Passione Civile ha pubblicato oggi su Facebook i dati ufficiali del contenuto di arsenico nelle nostre acque. In attesa di avere i dati anche sugli altri inquinanti vi riporto il comunicato:

"Passione Civile con unico obiettivo di informare i cittadini di Vetralla, pubblica i dati relativi all'arsenico nel nostro comune che non sono ancora visibili sul sito ufficiale del Comune, che non sono stati comunicati nemmeno con manifesti o locandine ai cittadini. la situazione è allarmante, come si vede sotto dall'estratto della pubblicazione sul sito della ASL tutto il comune supera i 20 microgrammi litro e questo significa che l'acqua che viene dal rubinetto non può essere usata nemmeno per cucinare, come ben si legge sotto nel comunicato ufficiale asl.

VETRALLA
Secondo le analisi condotte dall’Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio (ARPA Lazio) su campioni prelevati da personale aziendale la concentrazione di arsenico nell’acqua a VETRALLA è pari a:

piazza del Lupo µg 20 per litro
via Campo giardino µg 41 per litro
via S. Angelo pozzo La noce 1 µg 27 per litro
pozzo La noce 2 µg 27 per litro
piazza La Cura µg 21 per litro
Tre Croci piazza Europa µg 48 per litro
via della Cura µg 46 per litro
via Aurelia bis µg 22 per litro
via Roma µg 26 per litro
via Etruria µg 28 per litro

TRA 11 E 20 µg per litro
Tutti gli usi consentiti per consumo umano, incluso bere e cucinare, igiene della persona, degli indumenti e degli ambienti

LIMITAZIONI
Non è possibile utilizzare l’acqua:
- come bevanda per i bambini di età inferiore a tre anni e per le donne in stato di gravidanza;
- per cucinare cibi per i bambini di età inferiore a tre anni e per le donne in stato di gravidanza;
- per reidratare i cibi liofilizzati o per sciogliere latte in polvere o altre polveri alimentari (orzo e caffè solubile, ecc.).

Le imprese alimentari devono dotarsi di impianti di potabilizzazione.

TRA 21 E 50 µg per litro
Tutte le operazioni di igiene personale (incluso lavaggio denti) e tutte le operazioni di igiene domestica e degli indumenti.
Preparazione di alimenti in cui l’acqua:
- non sia ingrediente significativo
- sia a contatto con l’alimento per tempi ridotti e venga per la gran parte rimossa dalla superficie degli alimenti (es. lavaggio e asciugatura frutta e
verdura, ecc.)

LIMITAZIONI
Oltre alle raccomandazioni di cui sopra è sconsigliato bere quotidianamente e utilizzare l’acqua per la preparazione di alimenti quali brodi, minestre e
minestroni o salamoie, per la cottura della pasta/riso ecc., la lessatura delle verdure/legumi ecc., preparazioni cioè dove l’acqua sia elemento significativo."
Aggiornamenti:
05/02/2011 Dati arsenico pubblicati sul sito ASL di Viterbo

domenica 30 gennaio 2011

Resoconto conferenza arsenico dei Grillini Viterbesi

Abbiamo partecipato alla conferenza informativa sull'arsenico, contenuto nell'acqua dei comuni della Tuscia, organizzata dai Grillini Viterbesi, che si è tenuta ieri, 29 Gennaio, presso Mondolibri a Viterbo.

Il primo intervento è stato tenuto dalla Dott.ssa Antonella Litta, Associazione Internazionale Medici per l'Ambiente - ISDE Italia. Il suo discorso è stato a dir poco illuminante. Una luce necessaria in questa stanza buia chiamata ignoranza e mancanza d'informazione.
Quando si accende una luce è necessario essere pronti ed accettare ciò di cui si viene a conoscenza anche se spiacevole. Informare non significa creare allarmismi, ma diffondere conoscenza è necessario per prendere le giuste decisioni e chiedere ai nostri politici, nostri dipendenti stipendiati con i nostri soldi, di fare il nostro bene.

Andiamo al sodo. La Dott.ssa Litta, mostrandoci i risultati di diversi studi scientifici effettuati in tutto il mondo e pubblicati sulle principali riviste scientifiche, ci ha spiegato quanto l'arsenico ed altri componenti metallici, tossici e cancerogeni, presenti nelle nostre acque, siano dannosi per la nostra salute.
L'arsenico, e non solo, oltre ad essere cancerogeno, ossia procuratore di cancro, è anche un interferente endocrino, cioè danneggia il nostro equilibrio ormonale.
Non esiste una soglia di sicurezza o accettabile di assunzione di queste sostanze per il nostro organismo, anche in piccolissime quantità sono pericolose per la nostra salute.
Molte patologie che sviluppano da adulti derivano dall'assunzione di sostanze pericolose fin dalla gestazione.
La pericolosità viene moltiplicata dal cocktail di sostanze pericolose che si viene a formare nelle acque e che si vanno poi a sommare alle altre che ingeriamo attraverso i cibi o l'aria.
Basti pensare che l'Italia è il primo paese europeo per tumori infantili, per capire che la questione è seria.
La provenienza dell'arsenico e delle altre sostanze non è solo ambientale, ossia contenuta nelle rocce vulcaniche, ma è aumentata da fattori umani come l'inquinamento, la combustione, concimi, pesticidi, rifiuti e discariche illegali.
Prima o poi tutto ciò che rilasciamo nell'ambiente ci torna indietro.

La conferenza è continuata con l'intervento del Sig. Raimondo Chiricozzi, Presidente Comitato Acqua Potabile Ronciglione, che ci ha illustrato brevemente la situazione dei comuni che attingono acqua dal lago di Vico inquinata da un'alga rossa che produce una tossina dannosa per la salute umana. Alga rossa che prolifera grazie alla distruzione di equilibri naturali, causati da concimi, diserbanti, fosse a dispersione e da installazioni militari in loco.

Il Sig. Antonio Nobili, Presidente Associazione Confconsumatori Viterbo, ci ha illustrato le cause che l'associazione dei consumatori sta intraprendendo verso gli enti che fin'ora se ne sono stati con le mani in mano. Possibilità di chiedere rimborsi, e sospensione, anche parziale, del pagamento delle bollette per il servizio idrico.

Per risolvere la situazione è necessario installare dei macchinari per trattare l'acqua, che il mercato ha già disponibili da tempo. A tal proposito i Grilli Viterbesi hanno mostrato un'intervista al titolare di Gruppo Zilo Spa una delle aziende che produce impianti per il trattamento delle acque potabili. Basterebbero 90 giorni.

Concludendo, noi cittadini dobbiamo pretendere il rispetto della legge italiana che prevede che i valori di arsenico non superino i 10 microgrammi per litro, ed il rispetto di tutti gli altri limiti per quanto riguarda le altre sostanze. Tenendo ben presente che tali livelli rappresentano solo l'inizio di un percorso per ottenere un'acqua totalmente priva di inquinanti.

mercoledì 26 gennaio 2011

Nuovo avviso del Comune di Vetralla

Dopo la preinformativa sulle deroghe il Comune di Vetralla ha pubblicato un nuovo avviso per quanto concerne il problema arsenico.
Riassumendo l'avviso dice che due dearsenificatori sono in corso di installazione presso l’Asilo Nido e la scuola primaria di Vetralla, in cui ha sede la cucina adibita alla preparazione dei pasti per gli alunni delle scuole materne del territorio comunale. E' stata interessata la TALETE spa, per l’installazione di una o più fontane per l’erogazione di acqua potabile proveniente dal pozzo ubicato in loc. Mazzocchio, unico punto che, presenta valori di Arsenico ‹ 10 Bg/l.
A quanto pare anche la Provincia di Viterbo ha deciso di tamponare il problema con distributori in grado di fornire acqua trattata.

Mentre aspettiamo di conoscere i valori reali registrati presso la ASL vi invitiamo a partecipare alla conferenza organizzata dai Grilli Viterbesi che si terrà sabato 29 alle 18 presso MondoLibri in Via del Pavone 21 a Viterbo.

lunedì 24 gennaio 2011

Viterbo: Conferenza informativa sull'arsenico nell'acqua 29/01/2011 presso Mondolibri alle 18

Sabato 29 Gennaio alle 18 presso la libreria Mondolibri in Via del Pavone, 21 a Viterbo i Grilli Viterbesi organizzano una conferenza informativa sull'arsenico nell'acqua che interessa anche i cittadini di Vetralla essendo nella stessa situazione.

L'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (I.A.R.C.) classifica l'arsenico come elemento cancerogeno di classe 1 e lo pone in diretta correlazione con molte patologie oncologiche.
La Comunità Europea, con la Direttiva Europea 98/83/CE, ha stabilito che il valore massimo consentito nelle acque destinate ad uso potabile non deve superare i 10 microgrammi per litro.
Viterbo, insieme ad altri comuni italiani, ha usufruito per anni di deroghe il cui scopo era di dare  tempo alle amministrazioni pubbliche di mettere in atto misure volte a far rientrare i valori di arsenico presenti nelle acque pubbliche entro i limiti di legge.

Qual'è la situazione attuale? Quali sono i rischi per la salute dei cittadini? E quali azioni si stanno intraprendendo per risolvere il problema?
Facciamo il punto della situazione, con una conferenza aperta ai cittadini.

Relatori:
  • Dott.ssa Antonella Litta, Associazione Internazionale Medici per l'Ambiente - ISDE Italia
  • Sig. Antonio Nobili, Presidente Associazione Confconsumatori Viterbo
  • Sig. Raimondo Chiricozzi, Presidente Comitato Acqua Potabile Ronciglione
Per ulteriori informazioni: www.grilliviterbesi.it - grilliviterbesi@gmail.com

domenica 16 gennaio 2011

Deroghe per acqua destinata al consumo umano

Recentemente abbiamo sollevato il problema, e non siamo gli unici, dell'acqua potabile del comune di Vetralla che supera i limiti di alcune sostanze minerali imposti dalla Comunità Europea.

Poche settimane fa la A.T.O. n1 - Lazio Nord - Viterbo a pubblicato un documento (prot. n. 310/2010 del 28/12/2010) reperibile presso l'albo pretorio on line di vari comuni, tra cui quello di Vetralla.

In questo documento viene spiegato che una direttiva europea (CEE 98/83) ha diminuito la concentrazioni massime ammissibili di alcuni parametri di minerali presenti nelle acque potabili tra cui: Arsenico, Fluoruro, Vanadio, Selenio. Le nostre acque a causa delle nostre terre di origine vulcanica spesso superano tali parametri.

Nel 2005 i Sindaci dei comuni della A.T.O. n1 hanno delegato l'Autorità d'Ambito per richiedere una deroga, ammissibile dalla legge europea, per attuare degli studi dettagliati.
Nel 2006 è stata concessa tale deroga e rinnovata nel 2009 fino al 31/12/2010.
La comunità europea ha deciso di non accettare ulteriori deroghe,  l'acqua di Vetralla rimarrà, dal punto di vista legislativo, potabile fino alla pubblicazione del decreto che recepisce tale decisione.

Durante questi anni l'Istituto Superiore di Sanità ha effettuato un campionamento delle acque della Tuscia e chiesto all'Università di Roma La Sapienza una redazione uno studio di fattibilità per le possibili soluzioni.

La Regione Lazio ha destinato 8 milioni di Euro per tale scopo, ed altri 15 potrebbero essere stanziati nei prossimi 3 anni.
I piani d'intervento prevedono la realizzazione di impianti di trattamento.

Nel documento viene anticipato che la popolazione verrà informata sulla situazione e sui rischi possibili, che valgono per chi assume almeno 2 litri d'acqua al giorno, per i bambini sotto i 3 anni di età, le gestanti e per chi allatta al seno.

Pubblicheremo ulteriori informazioni non appena ne verremo a conoscenza.

sabato 8 gennaio 2011