sabato 24 settembre 2011

Antenne che spuntano come funghi

Si sa che quando arrivano le prime piogge dopo l'estate cominciano a spuntare, nelle nostre zone, i funghi. Nessuno però se ne sarebbe aspettato uno così grande come quello mostrato in foto.
In effetti, anche se un po' la forma lo ricorda non si tratta propriamente di un fungo, ma di un ripetitore per la telefonia mobile, per la precisione è dell'Ericsson per l'operatore H3G (Tre).
Montata a tempi di record, si trova nei giardini pubblici di Cura di Vetralla, si proprio quei giardini dove c'è una palestra con il tetto in rifacimento da tempo immemore, dove una volta c'erano scivoli e altalene, ed ora lo stato di semi abbandono ricalca lo stato di gestione di questo comune.

La popolazione è stata informata o ancor meglio coinvolta? Sentendo i commenti in giro o leggendo su Facebook non sembrerebbe proprio, eppure Trevi del PD di Vetralla già prometteva battaglia dallo scorso Aprile. L'autorizzazione invece è del 18/03/2011 prot. N. 5274 del comune di Vetralla, ossia quando ancora era commissariata.

Almeno ci avrà lavorato qualche ditta locale... ma non scherziamo. Le ditte coinvolte sono della provincia di Firenze, Bologna e Bari, per un importo totale di 18 mila euro.

Intanto chiunque avesse 3 come operatore è invitato a cambiarlo, dopodiché cominciamo ad organizzare e manifestare il nostro disappunto.

Qualcosa ci dice che la faccenda non finisce qui...

De seguito le foto visibili anche su Flickr



Video di una manifestazione contro le antenne che si è tenuta nel 2007:

10 commenti:

  1. ma per favore, fate i seri

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  2. Cosa ci trovi di tanto divertente?

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  3. tanto per cominciare l'invito a cambiare operatore...scusate gli altri usano i piccioni viaggiatori? Secondo mi sembra una battaglia anacronistica. E' comico vedere gente lamentarsi del ripetitore stando al cellulare con un amico. Terzo, pensate ad evitare gli sprechi di un comune allo sbando....

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  4. Ammetto che la provocazione di cambiare operatore è fuori luogo, anche perché altri operatori hanno fatto di peggio (vedi wind che pare abbia un'antenna semi abusiva).
    Detto questo non sono ipocrita, uso il telefonino ed ho piacere che si diffondano le reti wireless per la connessione dati.
    Anzi mi piacerebbe che il comune adottasse le reti wi-fi libere della provincia e l'ho scritto qui.
    Ciò che contesto è il luogo di installazione, l'errore è stato, a mio giudizio, identificare un parco come luogo non "sensibile" ed adatto a questo genere di installazioni.
    Sia dal punto di vista estetico, che dal punto di vista salutare lo trovo sbagliato.

    Detto questo sono d'accordo che ci sono problemi anche maggiori di questo, ma con la scusa del "benaltrismo" si rischia di non affrontare mai nessun argomento.

    Comunque se vuoi segnalarci qualche "spreco", e darci una mano a diffondere informazioni siamo qui. Poi se ti firmassi, anziché stare dietro l'anonimato, sarebbe anche meglio ;)

    Grazie delle critiche, sono molto ben accetti, specialmente se motivate, come nel secondo commento, e non semplici insulti come nel caso del primo.

    Saluti
    Brendan Chierchiè

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  5. continuo a non capire: il problema è il parco piuttosto che ai bordi del bosco? Ma le radiazioni non arrivano ugualmente a far male? Secondo me il problema non sono i ripetitori ma i cellulari. Li usiamo? bene dobbiamo accettare i ripetitori, anche il wi-fi necessita di ripetitori e forse sono meno dannosi? Non credo che se fosse stato messo in un luogo diverso non ci sarebbe stata la stessa polemica. Un punto sul quale concordo è che si poteva far installare qualcosa di meno brutto e orribile...ma tant'è....
    Insulti? veramente se leggo di cambiare operatore mi fa ridere e mi porta a dire di fare i seri, tutto qua.....

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  6. Si esatto, hai capito bene, il luogo conta. Provo a spiegarmi meglio.

    Visto che le antenne vanno messe (per legge gli operatori devono dare copertura, e tenendo conto quanto hanno sborsato per le licenze allo stato, devono anche rientrare dall'investimento e guadagnarci) ci si può solo "arrogare" il diritto di scegliere dove e come vanno messe. Se non lo fa il comune l'operatore si rivolge ai privati.

    Il criterio maggiormente usato in molti paesi è quello di evitare luoghi dove persone sostano per lungo tempo (per principio di precauzione) o dove sono presenti soggetti a rischio (bambini). Ok a luoghi di passaggio, da evitare scuole, ospedali (e magari un parco con una palestra adiacente) per intenderci.

    Poi ci sono i criteri di "decoro" urbano ed ambientale. In alcuni casi si sono montate delle antenne sopra dei colli a forma di "albero" con un minore impatto visivo, per esempio.

    La giunta precedente ha scelto a Vetralla i luoghi dove era possibile installare l'antenna, l'operatore ha scelto per ovvie ragioni i punti più congeniali per coprire il maggior territorio con il numero minore di antenne.

    Contesto il luogo: un parco con una palestra, luogo di aggregazione e, aggiungo, luogo di aggregazione "giovanile".

    E' ovvio che questo genere di "installazioni" scatenano l'effetto NIMBY e qualsiasi luogo scatena polemiche. Cercando di coinvolgere i cittadini, i comitati ecc si può cercare di ridurre questo impatto emotivo.

    Rispondo alle altre obiezioni: si il Wi-Fi necessita di ripetitori, ma sono meno potenti del 3G, esattamente come il 3G sono meno potenti delle antenne a Cesano per intenderci. Il Wi-Max invece è una via di mezzo da 3G e Wi-Fi. Per quel poco che ne sa la comunità scientifica pare che ci sia correlazione tra pericolosità ed intensità del segnale, per quello Radio Vaticana ha dovuto "abbassare" la potenza delle sue antenne. Poi c'è anche chi ha paura del Wi-Fi del proprio PC o delle onde elettromagnetiche del rasoio elettrico. Io lavoro in ambito tecnologico/informatico/web e non sono certo io a voler tornare all'età della pietra. Il progresso va solo "governato", tutto qui.

    Non era un insulto il tuo? Solo una battuta ironica? Scusa non avevo capito. Meglio così.
    Confermo che il cambio di operatore è una cavolata, un errore di ragionamento causato dalla mancanza di informazioni che ho avuto successivamente, visto che l'operatore "meno" responsabilità rispetto a chi ha scelto il luogo di installazione, ossia il comune.

    Posso sapere con chi ho il piacere (e non lo dico in maniera ironica) di conversare? Grazie.

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  7. premessa: questo post è abbastanza datato, ma nulla è cambiato.
    seconda premessa: non capisco come mai in italia l'incompetenza faccia curriculum, e se anche la buona volontà non manchi, i risultati siano sempre deludenti.
    terza e ultima premessa: prima che tu chieda anche a me di sapere con chi hai il piacere di parlare, ti dico che un'idea può essere buona sia se è di un capellone con gli occhialini tondi e lo sguardo assente, sia se è di un vetrallese qualsiasi, e allo stesso modo può essere una cavolata sia che sia la mia o che sia di un ligure a cui è sfuggito di mano il mondo.

    parlando del wifi e 3g, non so dove prendete queste notizie o con che basi proponete soluzioni, in italia manca la multa per incompetenza purtroppo e tutti ci sentiamo liberi di dissipare denaro pubblico tanto paga pantalone.
    La wifi è una soluzione estrema per zone a bassa densità, funziona bene inizialmente poi appena si diffonde un po' è tristemente scadente. La 3g ormai sorpassata da 4g lte è un qualcosa di molto più potente, abbastanza buona come funzionamento, ma soggetta anch'essa fortemente a problemi di traffico. Non bastasse tutto ciò hanno 2 grossi problemi, la wifi ha quasi sempre un ping molto basso, ciò fa si che la normale paginetta web venga caricata, ma poi appena si cerca di realizzare uno streaming, una videoconferenza, una qualsiasi attività multimediale diventa praticamente impossibile. La x g invece ha un enorme costo, gli operatori mobile tendono a non dare tariffe flat, son quasi tutte a consumo o semi flat con pochi GB mensili facilmente raggiungibili.
    in definitiva nessuna delle 2 è adatta per un piccolo centro come vetralla, evito la polemica sul dove mettere antennine perché la trovo ridicola (viaggiare in un autobus con 30 cellulari che cercano di connettersi continuamente, o stare in un qualsiasi luogo pubblico non fa male un'antenna messa in un parco dove ci sono 20 persone quando va bene si), sarebbe molto più semplice passare la fibra la dove non arriva, tenendo presente che già tutta la cassia è stata cablata, rendendo il paese stesso più appetibile per realtà industriali complesse, e piazzare un paio di amplificatori lte per gli amanti del “mobile”.


    Puntualizzo infine che prendere alcune “verità” per assolute e dogmatiche non ha mai portato lontano, e finora c’era solo una forza politica con dei pappagalli tra le fila per dire “ce l’hanno tutti con lui”. Ora è arrivata la seconda, non ragionano non discutono “mandano a casa tutti” compresi loro stessi e paradossalmente tutto rimane come è.

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    1. Ping, o meglio il tempo di latenza, è cosa diversa dalla "portata" o capienza di banda. Quindi se una connessione ha un ping alto, ossia un tempo di latenza alta, può tranquillamente avere un flusso adatto a fare, per esempio, streaming. Il tempo di latenza è quel tempo che intercorre dalla domanda all'arrivo del primo bit di risposta. Banda e latenza quindi sono due misurazioni diverse. Per giocare, fare VOIP per esempio serve poca banda ma è meglio avere un ping basso. Per streaming serve molta banda ma ci si può anche accontentare se il ping è un po' alto. Non sono un tecnico di reti, ma lavoro sul web da quasi 10 anni e qualcosa l'ho imparato ;)

      E' vero, il WiFi può servire zone piccole, non può certamente sostituire la tecnologia del 3-4G. Il raggio d'azione del WiFi è decisamente ristretto.

      Se faccia male di più vivere nei pressi di un antenna (intorno a quell'antenna ci sono case e una malestra, anche se al momento inutilizzata) o viaggiare in un autobus pieno di cellulari non saprei.

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    2. cavillare se la wifi è buona per streaming e non buona per altre cose non toglie che è totalmente inutile spendere per metterla.
      Togliere l'antenna dal punto x perché fa male al prossimo è una buona campagna pubblicitaria, fa parte del buonismo collettivo, senza pensare che in molte città europee c'è segnale e nessuno ha mosso un dito (li citiamo solo per convenienza). Quanti cellulari ci sono in una scuola media inferiore?
      con una media di 15 alunni per classe e 5 sezioni 3 anni di corso...
      parliamo di un ospedale, ogni degente ne ha 1 o 2, poi gli infermieri poi i parenti, e in un cinema? una chiesa...
      E le reti private? quando si cerca una wifi ce ne sono almeno altre 10 di altri vicini quelle non sono onde?
      Trovo ridicolo preoccuparsi delle briciole, siamo immersi nelle onde, e si parla di un ripetitore inutile per non parlare di altro. Altri comuni si sono mossi per cablare il paese, offrire servizi, Vetralla dorme, e chi dice di fare qualcosa, disperde tempo e risorse.

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  8. concordo con quanto detto da anonimo, vetralla è un paese in decadenza, si salva solamente perché c'è l'Aurelia che arriva sulla cassia. monteromano è già morto vetralla sarà la prossima.
    Il movimento 5 stelle doveva essere una voce fuori dal coro, doveva ascoltare il suo elettorato, online e non, e invece ha il suo cavaliere, da una parte c'è silvio da quell'altra c'è peppe. Alle prossime elezioni metà dell'elettorato del m5s, sentitosi tradito non replicherà, e tornerà a votare per i soliti partiti, sottoscritto incluso.

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