venerdì 3 giugno 2011

Operazione "Fiato sul collo"

La trasparenza è uno di quei temi che stanno tanto a cuore al MoVimento 5 Stelle. Il Consiglio Comunale, ad esempio, è uno di quei momenti istituzionali, dove si decide il futuro del comune, e sarebbe opportuno che l'informazione su ciò che viene detto e deciso fosse totale. Il M5S suggerisce, attraverso la campagna "Fiato sul collo", l'uso di telecamere che riprendano il consiglio comunale da poter condividere sul web.

Non so se riusciremo ad organizzare le riprese, nel frattempo ci limiteremo a cercare informazioni da riproporre qui sul blog.
Inauguriamo questa campagna con un primo articolo che riporta l'intervento del consigliere Giulio Ferrara di Vetralla Bene Comune (pubblicato su Facebook) al primo consiglio comunale, in fondo trovate le sue considerazioni alle risposte ricevute e collegamenti per approfondire.
Chiunque volesse segnalare un informazione a riguardo può contattarci da questa pagina : qui.


Ciao a tutti,
martedì scorso si è svolto il primo Consiglio Comunale dopo le ultime elezioni amministrative e, grazie alla volontà delle 773 persone che hanno dato fiducia alla lista Vetralla Bene Comune, c’eravamo anche noi.
Di seguito trovate il testo del nostro primo intervento in consiglio, frutto della discussione sul programma della lista “per Vetralla” che sosteneva il sindaco Aquilani che abbiamo fatto in queste settimane nei nostri incontri del lunedì sera. Alla fine trovate anche un breve riassunto delle risposte che sindaco e Assessori competenti hanno dato in fase di replica.
Con l’occasione vi ricordo che chi vuole partecipare alle riunioni del circolo vetrallese di Sinistra Ecologia e Libertà “Renzo Gasperini”, ci trova tutti i lunedì sera dalle 21:30 nella nuova sede a Piazza Franciosoni.
A presto!

Giulio Ferrara
Consigliere Comunale lista Vetralla Bene Comune


Prima di tutto volevo rivolgere al Sindaco, alla Giunta e a tutto il Consiglio Comunale i migliori auguri di buon lavoro. Da parte nostra ci impegneremo con tutte le nostre energie e capacità per fare ciò che i nostri elettori ci hanno chiesto di fare con il loro voto: ossia una opposizione costruttiva ma senza sconti alla vostra amministrazione.
Ci tengo però a sottolineare subito come questa opposizione cercheremo di farla rientrare sempre, anche quando lo scontro politico sarà molto aspro, nei confini del rispetto personale e anche della buona educazione, atteggiamento dovuto soprattutto per la consapevolezza dell’importanza del ruolo istituzionale che siamo chiamati a svolgere. Negli ultimi anni c’è stato un degrado nella discussione politica, ridotta sempre più ad una specie di rissa da stadio, che secondo noi è uno dei motivi della disaffezione e della sfiducia che molte persone hanno verso la politica e verso chi li dovrebbe rappresentare nelle istituzioni. Crediamo però che la maggior parte delle persone sia ormai stufa di tutto questo, e che le clamorose vittorie di ieri ai ballottaggi di persone pacate come Pisapia, colpito da una campagna elettorale violentissima da parte del centrodestra, ne siano la migliore conferma.
Quindi da parte nostra, proprio perché siamo persone innamorate della Politica e che credono nella Politica, eviteremo accuratamente sterili attacchi personali. Vogliamo parlare di idee, di progetti e su quelli confrontarci e muovere le nostre osservazioni.
A cominciare da subito. Riguardo le linee programmatiche della vostra amministrazione ci sono alcuni punti in particolare che non ci convincono e volevo portarli all’attenzione del Consiglio.
Comitato dei Garanti.
Che significa? Si parla di un organo nominato dall’amministrazione che vigili sull’attuazione del programma e che faccia da raccordo con la società civile. A noi la cosa non ci convince molto. Crediamo che a vigilare sul programma debba essere chi è stato eletto per questo e non alcuni saggi nominati dall’alto. A vigilare deve essere quindi il consiglio comunale, il cui ruolo invece in questo modo rischai di venire svilito e depotenziato. Inoltre l’idea che questo Comitato funga da raccordo con la società civile ci preoccupa. Il rischio è di una personalizzazione dei rapporti tra amministratori e associazioni, tra politico e cittadino, che si potrebbe prestare a derive poco trasparenti. Il luogo in cui si discute, ci si confronta e si stabiliscono le priorità amministrative deve essere un luogo istituzionale.
Vetralla Servizi.
Si parla, nel vostro programma, di internalizzazione dei dipendenti della VS per sopperire a carenze di personale del Comune. Noi vogliamo essere chiari su questo. Se il comune deve rafforzare il prorpio organico questo va fatto passando per concorsi pubblici in cui tutti partano alla pari e prevalga il merito. E’ importante dare un segnale in questo senso ai cittadini, al contrario si alimenta quella sfiducia verso le istituzioni che già è ben oltre il livello di guardia.
Osservatorio permanente per la Sicurezza.
Vorremmo capire meglio di cosa si tratta. Leggendo sul programma sembra quasi una sorta di ronda. Se così fosse inutile sottolineare la nostra totale avversione nei confronti di un approccio del genere al problema della sicurezza. Non ci piace la giustizia privata in stile far west. Personalmente non mi fa sentire per niente più sicuro l’idea che vigilino su di me un gruppo di persone che (cito) “per vocazione, per senso del dovere intendano contibuire alla sicurezza dei cittadini”. La sicurezza è una cosa seria e crediamo che a lavorare per mantenerla debbano essere coloro che lo fanno di professione, le forze dell’ordine, e non dei dilettanti.
Farmacia e public company.
Nonostante il nome in inglese lasci intendere qualcosa di diverso (e in molti casi è proprio per questo che si preferiscono espressioni anglofone), stiamo parlando di una società privata che mette in vendita le proprie azioni, una società privata ad azionariato diffuso. Quindi si parla di affidamento a privati. Noi non siamo assolutamente d’accordo. Crediamo che la farmacia comunale debba rimanere tale quindi pubblica e di fronte al decreto Ronchi che impone ai comuni inferiori ai 30.000 abitanti la cessione a privati delle proprie quote di partecipazione noi pensiamo che sia il caso di lavorare ad un consorsio di comuni la cui somma di abitanti superi i 30.000 così da evitare gli obblighi imposti dal decreto Ronchi. (vedi nota)
Raccolta differenziata.
Prendiamo atto con piacere che anche voi parlate di differenziata porta a porta, però anche qui ci sembra un po’ troppo poco quello che dite.
Quando si parla di rifiuti c’è chi affronta il problema partendo dalla fine, con gli inceneritori. Voi lo affrontate partendo dal mezzo, la raccolta. Secondo noi va affrontato invece partendo dall’inizio, ossia dalla produzione dei rifiuti. Abbiamo avuto la fortuna di poter confrontarci con Alessio Ciacci, assessore all’ambiente di Capannori, e abbiamo visto che ci sono iniziative, anche semplici da realizzare, che una amministrazione può prendere per ridurre la produzione dei rifiuti, come l’incentivo alle attività commerciali che distribuiscano prodotti alla spina o incentivi al compostaggio domestico o alla filiera corta con conseguente riduzione dell’uso di imballaggi. Oltre ad una azione educativa soprattutto nelle scuole. Bisogna promuovere la cultura del riuso così da ridurre drasticamente già a monte la produzione di rifiuti da smaltire. Fatto questo entra in gioco la differenziata che va fatta porta a porta certamente. Ma per avere successo deve essere portata avanti con convinzione dall’amministrazione, non dicendo “intanto la facciamo nel centro storico e poi vediamo così intanto leviamo i cassonetti”… qua stiamo parlando di una scelta strategica che ha ricadute su molti altri aspetti dell’amministrazione, non solo sul decoro urbano. Impatta pesantemente anche sul bilancio, ancora più ora che la Polverini, continuando nella sua opera di distruzione della nostra provincia a vantaggio di Roma, ha alzato le tariffe per il conferimento in discarica dei rifiuti da 79,20 a 93,30 euro a tonnellata. (vedi link in fondo).
Urbanistica e piani integrati.
Altra questione su cui non condividiamo assolutamente l’impostazione che questa amministrazione intende dare, riguarda le scelte in tema di urbanistica. Fate riferimento ad un massivo uso dei piani integrati per rilanciare l’economia senza gravare, così sostenete, sul bilancio comunale. Innanzi tutto crediamo che forse non si va a gravere nell’immediato sulle casse comunali, ma di sicuro si va a gravere sulla ricchezza futura di tutta la nostra comunità (anche per le generazioni future). Una volta che si è ceduto del terreno il Comune lo perde per sempre. Inoltre attraverso il ricorso sconsiderato ai piani integrati il pubblico di fatto cede la gestione dello sviluppo urbano del paese ai privati. La pianificazione urbanistica, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello di una amministrazione, la cosa che la qualifica, il biglietto da visita, viene ceduta ai privati.
Per questo noi nel nostro programma parliamo di stop al consumo di suolo, proprio come fanno le esperienze più avanzate dei Comuni virtuosi, ed è per questo che vigileremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione per evitare che il nostro territorio sia reso terra di conquista.
Pendolari e trasporto urbano.
Stupisce il fatto che non si faccia un minimo accenno al problema dei pendolari e agli enormi disagi che una grossa parte di nostri concittadini sono costretti a subire. Per esempio ci piacerebbe sapere che intenzioni avete riguardo il vecchio discorso del parcheggio alla stazione di Cura. E anche cosa avete da dire riguardo il trasporto pubblico urbano che per esempio non ha fermate nelle stazioni dei treni presenti nel territorio comunale.
Agricoltura e mensa scolastica.
Ci sembra un po’ poco limitarsi a tessere le lodi del nostro olio, che tutti sappiamo essere eccellente. Per il rilancio dell’agricoltura ci vogliono anche idee nuove. Per esempio si potrebbe puntare molto sul biologico (la nostra provincia è tra le prime in Italia) e sulla filiera corta. Anche in questo caso abbiamo avuto la fortuna di poterci confrontare con chi ne sa molto più di noi sul tema, Andrea Ferrante presidente dell’AIAB (Associazione Italiana Agricultura Biologica). Ci confermava che c’è molto che può essere fatto da una amministrazione. Per esempio si potrebbe legare biologico e filiera corta alla mensa scolastica, così da dare da una parte impulso a questo tipo di economia e dall’altro garantire pasti sani ai nostri bambini.


Provo a fare un breve riassunto delle risposte ricevute su alcuni punti.
Per quanto riguarda il Comitato dei Garanti il sindaco ha assicurato che non è sua intenzione scavalcare il Consiglio e che si tratta solo di un gruppo di personalità riconosciute del paese di cui avvalersi per attuare al meglio il loro programma. Vedremo quando la cosa si concretizzerà.
Anche sul discorso dell’Osservatorio per la Sicurezza il Sindaco ha tenuto a sottolineare che non si tratta di ronde o simili, ma anche qui di una sorta di “saggi” che assistono e danno supporto. Onestamente mi sembra ancora molto poco chiaro il ruolo di questo Osservatorio e anche qui ci torneremo quando se ne parlerà concretamente.
Sul discorso dei rifiuti gli assessori competenti si sono dimostrati molto interessati al discorso relativo alla riduzione della produzione dei rifiuti. Vedremo se alle buone intenzioni daranno seguito con i fatti. Modelli virtuosi da seguire non mancano, a partire da Capannori.
Sui Piani Integrati hanno assicurato che la pianificazione sarà dell’Amministrazione e i privati dovranno adattarsi alle esigenze della Comunità. L’esperienza di altri Comuni purtoppo non è incoraggiante in questo senso. Credo che questo sarà uno dei punti in cui l’opposizione dovrà vigilare con particolare attenzione. Noi lo faremo senz’altro.
Sul discorso del trasporto pubblico urbano invece il problema sembra essere il basso numero di Km messi a disposizione dalla Regione al Comune di Vetralla anche in confronto a comuni magari più piccoli. Questo fa si che ci sia una coperta troppo corta con cui non si riescono a coprire tutte le esigenze.
Immagino però che ora che in Regione c’è una giunta PdL come quella che guida il nostro Comune, non ci saranno problemi a farsi riconoscere più Km… o no?
Sulla mensa scolastica con prodotti biologici, l’assessore Zelli ha parlato di un tentativo fatto nel 2010 naufragato per i costi eccessivi. Anche qui vedremo di insistere e capire meglio, magari cifre alla mano.
Nessuna risposta per quanto riguarda gli argomenti tabù di questa campagna elettorale: Vetralla Servizi e farmacia comunale.

Riferimenti

1 commento:

  1. Grazie a Bricke per aver pubblicato il nostro intervento.
    Riguardo l'operazione "fiato sul collo" inutile dire che da parte mia c'è la completa disponibilità.
    E sempre a proposito di trasparenza vi segnalo il mio profilo su openpolis:

    http://www.openpolis.it/politico/501159

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