giovedì 16 giugno 2011

Come funziona la depurazione nelle Case dell'Acqua

Dopo aver appurato la qualità dell'acqua che sgorga dalle fontanelle recentemente installate a Vetralla cerchiamo di capire il loro funzionamento.


La filosofia di depurazione si basa solo su resine granulari a scambio inonico che trattengono fisicamente (come se fossero calamite) le molecole che si vuole rimuovere, come nel nostro caso l'arsenico.

In dettaglio la procedura di depurazione a procedura si basa sull’impiego di resine a scambio ionico del tipo “basico forte”, in grado di trattenere l’arsenico [As(V)] tramite interazione colombiana, cioè sfruttando la differenza di carica esistente tra i gruppi funzionali presenti sulla resina ed i composti dell’arsenico (in sostanza, il processo si basa sul fatto che le cariche di segno opposto si attraggono). Le resine a scambio ionico hanno un preciso periodo di efficienza prima di andare in saturazione, oltre questo termine devono essere assolutamente sostituite e, qualora possibile (in base alle specifiche del prodotto), rigenerate tramite sospensione in una soluzione salina.

I filtri, da 600 litri/ora, hanno una durata stimata di 2.100.000 litri di acqua con arsenico teorico a 50 microgrammi: attualmente le Case dell'Acqua arrivano fino a 1.000 litri al giorno e quindi si presuppone una durata dei filtri di circa 5 anni e mezzo. Se dovessero essere utilizzate al doppio di quanto attualmente viene fatto, la durata sarebbe di circa 2 anni: la società installatrice si impegna a controllare ogni mese, e quindi non potrà sfuggire l'eventuale esaurimento della capacità filtrante.

La stessa azienda produce, per la depurazione di casa, dei mini impianti. Un impianto di buona qualità (un clone di quello che vediamo nelle nostre piazze) da mettere sottolavello costa montato circa 2.500 €uro iva compresa e circa 100€ di manutenzione annuale. Sicuramente più pratico ma economicamente svantaggioso rispetto al rifornimento nella Casa dell'Acqua.

La depurazione dell'intero acquedotto, che tutti auspichiamo, potrebbe essere fatta con impianti simili ma, ovviamente, di dimensioni adeguate.

Quando finalmente verrà depurata l'acqua dell'acquedotto a monte, verranno tolte dalle Case dell'Acqua il filtro dearsenizzatore mentre rimarranno quello a carboni attivi (per l'eliminazione ad esempio del cloro, odori e sapori), la lampada uv e l'ozono, il cosiddetto "filtro a panno" per l'eliminazione di residui fisici e si potrà continuare a prendere acqua di qualità valorizzata.

6 commenti:

  1. Ma non erano più efficaci i sistemi di nanofiltrazione ad osmosi inversa per l'abbattimento dell'arsenico ?

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  2. L'osmosi è efficace, forse anche troppo. I sistemi ad osmosi inversa tolgono tutto, anche i minerali, quelli utili, restituendo quasi "acqua distillata".

    Cito da Altrocunsumo che nel 2007 ha effettuato dei test sugli impianti di filtrazione ad osmosi inversa: "se non si fa una manutenzione più che egregia, gli impianti di filtrazione possono essere un insidioso ricettacolo di batteri. Inoltre addolciscono troppo l'acqua, scendendo sotto i limiti di durezza consigliato per legge. Inoltre per ogni litro d'acqua filtrata con un impianto domestico se ne sprecano tre, non solo un costo per le famiglie, ma anche per l'ambiente."

    http://www.altroconsumo.it/i-filtri-s107212.htm

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  3. L'osmosi inversa deve essere utilizzata solo in casi estremi: va bene, ad esempio, quando l'unica acqua utilizzabile è quella di mare: navi, piattaforme marine, luoghi desertici (medio oriente, nord africa, ecc.). Per esempio nella nostra regione, a Ponza e Ventotene, sarebbe molto meglio che si utilizzassero impianti ad osmosi per l'acqua di mare che il sistema attuale (carissimo ed inquinante !!!) che prevede il trasporto di nevi d'acqua dolce dai porti di Nettuno e Napoli. L'osmosi toglie tutto dall'acqua, anche le parti buone che servono al nostro organismo: non solo, l'osmosi continua anche dopo che l'acqua è uscita dall'impianto e "preleva" sali minerali dal nostro organismo. E' un'acqua che "asseta" !!!
    Per questo motivo l'acqua osmotizzata va successivamente miscelata con acqua prima dell'impianto per non impoverire al 100% la risorsa. Nel caso delle acque di rete, che già rispettano i valori di legge (tranne magari un parametro come l'arsenico in Provincia di Viterbo) è sufficiente intervenire selettivamente sul parametro indesiderato, preservendo tutti gli altri valori dell'acqua (calcio, potassio, manganesio, ecc.).
    A presto !
    Silvano

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  4. Hai pienamente ragione, ma l'ENEA sta facendo studi proprio su questo, e risolvono il problema dell'abbassamento eccessivo dei valori con una post-miscelazione con acqua non trattata.
    Questa è la fonte di della notizia, se vuoi dargli una occhiata : http://osmositecnica.blogspot.com/2011/02/osmosi-inversa-per-leliminazione-dalle.html

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  5. Si Domenico, così come ha confermato anche Silvano che, per inciso, è il responsabile dell'installazione delle Case dell'Acqua a Vetralla e lo ringrazio per la partecipazione ai commenti.

    Ovviamente vien da se che miscelare l'acqua trattata con quella non trattata riporterebbe una piccola parte di arsenico o altri veleni nell'acqua. La legge dice che l'arsenico, per esempio, deve essere sotto ai 10 microgrammi per litro, però è un limite "politico" per dare modo di adeguarsi. Non c'è valore minimo tollerabile per un elemento cancerogeno che non deve essere presente in ciò che beviamo o mangiamo.
    E' probabile che la CE riduca questo livello negli anni, oltre che probabile aggiungerei auspicabile.

    Da non esperto, una tecnologia che mi riduce a 0 la presenza di arsenico lasciandomi gli altri minerali utili per il nostro organismo, mi sembra migliore.

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  6. Ma guarda caso la stessa casa produttrice di queste case dell'acqua ,produce anche impianti da sottolavello per le singole famiglie ...ma quanto vuole guadagnare questa ditta , che oltre a essere stata indagata, e si dice anche che poi sia stata ingiustamente "indagata" (vai a capire dove sta la verità) , dicevo , non ha neanche avuto la "suspance" dell'appalto ?...E' arrivata da Mantova e zitta zitta , ha installato e guadagnato , mentre ben 7 aziende a Viterbo , ma sicuramente anche più vicno a noi potevano svolgere lo stesso suo lavoro...e senza farsi la pubblicità degli impianti da sottolavello a "SOLI" 2500 euro !!!!!!!!
    Eh si ...non c'è niente da fare , si pensano che abbiamo l'anello al naso ...e non aggiungo altro, solo dire ai concittadini di Vetralla di aprire gli occhi invece della bocca per bere l'arsenico !!
    Prosit

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