giovedì 5 maggio 2011

Elezioni Vetralla 2011 - Programmi a confronto: Partecipazione

Abbiamo ricevuto diversi apprezzamenti per il lavoro di divulgazione di informazioni fatto su questo blog fino ad oggi. Lo speciale elezioni, in particolar modo, riscontra un grande successo di lettori, tenendo anche presente il tempo medio di permanenza.
Probabilmente anche perchè va a colmare quel vuoto comunicativo che proviene dai canali "ufficiali" dove ci si limita a litigare per quisquilie, o rilasciare interviste piene di belle parole ma prive di contenuto.

Ringraziando tutti della stima dimostrata continuiamo il nostro viaggio di confronto dei programmi elettorali. Nei precedenti articoli abbiamo messo ai raggi X le proposte dei candidati su rifiuti, acqua, energia, e connettività.

Oggi parliamo della partecipazione.
Noi cittadini dobbiamo prendere coscienza del fatto che siamo, in un certo senso, dei datori di lavoro, che assumiamo, attraverso il voto, dei dipendenti, che paghiamo attraverso le nostre tasse. Questi nostri dipendenti, amministratori di comuni, regioni ecc sono (sarebbero) assunti per fare i nostri interessi.
Va da se che il concetto di delega "in bianco" non porta grandi risultati. Non possiamo semplicemente votare e poi lavarci le mani cadendo in un oblio lungo più o meno 5 anni.
E' necessario il controllo, pretendendo trasparenza e, soprattutto, la partecipazione.
Occuparci della "cosa pubblica", condividere, suggerire, informarci. Sono concetti che, piano piano, si stanno diffondendo, ed affiorano idee e proposte. Vediamo i candidati vetrallesi cosa ne pensano.

Insieme Per Vetralla - Paolo Giudici
Non è presente nessun accenno al concetto di partecipazione
Passione Civile - Francesco Coppari
"Adotteremo un sistema trasparente per l’assegnazione delle gare e dei contratti.
Tutti sanno che la maggior parte degli appalti e dei finanziamenti vengono assegnati tramite gara; è luogo comune minimizzare l’andamento di queste gare definendole spesso come “già decise in precedenza”.
Non lasciamo prosperare questo luogo comune.
Facciamo in modo che i cittadini possano mettere il naso sul meccanismo di queste gare, possano dire la loro, possano controllarne il corretto andamento.
Magari inizialmente questa sorta di “giuria popolare” avrà solo un ruolo da testimone, poi potrebbe anche entrare nel processo decisionale.
Un modo morbido per iniziare ad introdurre il concetto di partecipazione.
“Partecipazione” che vedrà nel bilancio partecipato la sua massima espressione.
Una pratica già sperimentata in diverse città e che rappresenta un processo decisionale attraverso il quale la popolazione partecipa direttamente nell’assunzione di decisioni sugli obiettivi e la distribuzione degli investimenti pubblici, per decidere tutti assieme le priorità di spesa, i nuovi investimenti, le emergenze.
Può avvenire con internet o con delle consultazioni annuali, o attraverso delle assemblee aperte, dei sondaggi, o organizzando piazze tematiche; può riguardare le spese maggiori come anche identificare delle nicchie di interesse solitamente dimenticate dalla politica tradizionale.
Si tratta di rendere l’operato del Comune molto più trasparente e soprattutto dare a tutti i cittadini la certezza di contare.
Chiedere a tutti i cittadini quali siano le loro necessità sarà la nostra priorità appena eletti: chiamiamola consultazione, referendum, apertura dei quaderni delle doglianze, chiamiamola e organizziamola al meglio, ma sarà certamente tra le prime cose da fare.
[..]
La partecipazione dei cittadini e il confronto con le categorie, l'associazionismo, gli ordini professionali e le culture del territorio saranno il metodo fondamentale per il percorso che porterà ad elaborare le scelte sulle trasformazioni urbanistiche, cercando di semplificare le normative vigenti rendendole più chiare, snelle ed efficaci.
[...]
Il Comune di Vetralla è proprietario di uno dei più importanti patrimoni boschivi del Lazio [..] i cittadini di Vetralla debbono essere coinvolti in un processo di partecipazione diretta alla gestione di tale patrimonio ambientale.
[...]
Attuazione di politiche giovanili orientate allo sviluppo locale nel suo complesso, alla maggiore partecipazione e alla responsabilizzazione dei cittadini.
"
Per Cambiare Vetralla - Teresa Sestito
"C’è bisogno della partecipazione di tutti, partendo dalla presa di coscienza del passato percorso politico – amministrativo della nostra città. Un brutto passato che non dobbiamo rifar diventare il nostro futuro.
[...]
In questa epoca, caratterizzata da paura, chiusure e timori per il futuro, noi intendiamo dare una risposta di cambiamento, d’innovazione, di coinvolgimento per dare speranza e futuro alla nostra città.
L’attuale crisi non è solo finanziaria, ma anche morale e sociale.
Per questo, l’amministrazione che verrà dovrà lavorare insieme e per i cittadini. I metodi che intendiamo utilizzare sono:
• La trasparenza, la partecipazione e l’informazione;
• Le attività dell’amministrazione (tutti i verbali, le delibere di giunta, di consiglio comunale, i progetti) saranno accessibili attraverso i nuovi sistemi di comunicazione, come ad esempio il portale web del comune, perché ciascuno possa contribuire con proprie proposte e controllare i risultati;
• Attraverso i mezzi di comunicazione;
• Partecipare vuol dire impegnarsi di più, tenere le mani sulla democrazia. Il comune avvicinerà, ascolterà ed i cittadini potranno reagire, chiedere, verificare;
• Sarà istituito uno “Sportello del Cittadino” con garanzia di gentile disponibilità e rapida consulenza;
• Saranno create delle consulte di categoria e sociali in rappresentanza dei vari quartieri, dove ci sarà l’opportunità di interagire con il lavoro dell’amministrazione;
La democrazia partecipata è il metodo con il quale la lista si propone di governare nel prossimo quinquennio la città e il territorio.
Ciò non significa svilire il ruolo e lo spazio della legittima rappresentanza dei cittadini, ma incrementare la fascia delle persone coinvolte nei processi decisionali.
Per raggiungere tale ambizioso obiettivo, è tuttavia necessario partire dal vertice.
Passione, competenza, spirito di servizio, capacità di fare squadra sono le caratteristiche che accomunano le donne e gli uomini della nostra lista civica.
Ne fanno parte tante persone libere, disinteressate, dotate di forti principi morali e democratici, che non intendono tramutarsi in professionisti della politica, servizio al quale promettono di dedicare non più di due mandati.
La partecipazione, inoltre, va promossa e spinta a livello territoriale, predisponendo l’amministrazione comunale per gli interventi più immediati e le risposte tempestive alle domande dei cittadini e del territorio.
La legittimazione dei livelli di democrazia decentrata sono fondamentali per accrescere la capacità di ascolto dell’amministrazione.
Non solo, occorre utilizzare lo strumento, altrove già ampiamente sperimentato, di assemblee di cittadini su singoli temi, rapide e ben organizzate affinché siano chiari temi e proposte, sia nel territorio sia in città; questo può divenire, insieme col potenziamento della rete civica, un veicolo efficace di coinvolgimento, con immediati riscontri sull’azione amministrativa.
La verifica dei risultati, infine, viene assunta come garanzia degli impegni nei confronti della cittadinanza.
Il pubblico monitoraggio di ciò che sta avvenendo (con rapporti periodici trasferiti in rete), a livello dei progetti di maggior rilievo, offre agli elettori e ai cittadini l’opportunità di rendersi conto in tempo reale delle capacità gestionali dell’amministrazione e anche della complessità dei problemi o degli ostacoli presentatisi in corso d’opera.
Il bilancio partecipato costituisce un logico punto d’arrivo per questo processo, che s’intende realizzare entro il secondo esercizio di questa amministrazione.
• Gli eletti debbono dar prova di estrema trasparenza.
L’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, può migliorare quanto già previsto dalla vigente normativa comunale.
Occorre affermare la parità di genere per aumentare la presenza femminile, includere giovani e individui selezionati sulla base del merito, costituire una squadra di persone appassionate e capaci.
• In apertura di mandato, il sindaco verificherà insieme con il consiglio comunale la condizione delle società comunali, per valutarne l’apporto offerto al pubblico interesse, la struttura della governance, le possibilità di ulteriori semplificazioni e risparmi.
Subito dopo ne renderà conto alla cittadinanza in pubbliche riunioni, e si deciderà cosa fare. Anche ricorrendo ad un referendum.
"
Per Vetralla - Sandrino Aquilani
"La partecipazione è l’anima della democrazia, e oggi siete chiamati tutti a partecipare: le famiglie, le associazioni presenti sul territorio, i comitati cittadini, le forze politiche e sociali.
Tutti voi sarete una risorsa e una garanzia per intraprendere e proseguire su questa strada.
"
Progetto Vetralla - Giovanni Gidari
Non è presente nessun accenno al concetto di partecipazione
Vetralla Bene Comune - Giulio Ferrara  
"La qualità della vita, il lavoro, l'acqua che beviamo, la cultura, la terra, l'ambiente, la partecipazione sono tutti beni "non escludibili", ossia per i quali non è possibile imporre un prezzo.
Solo partendo da questo presupposto secondo noi è possibile garantire al nostro paese un futuro diverso e sostenibile.
[...]
Pensiamo che debbano esistere degli spazi realizzati per i piccoli, che potranno essere designati e strutturati attraverso l'istituzione del 'Consiglio dei Bambini' occasioni in cui questi possano correttamente ed efficacemente contribuire con il loro punto di vista ad un migliore sviluppo del nostro paese.
[...]
Di fronte alle difficoltà economiche a cui bisogna far fronte nell'amministrazione del comune e le scelte anche difficili che si dovranno prendere diventa ancora più importante il coinvolgimento attivo dei cittadini.
Partecipazione significa anche responsabilizzazione.
Ci impegniamo ad adottare subito tutti gli strumenti che vadano in questa direzione come il bilancio sociale partecipativo attraverso il quale dar voce ad associazioni di categoria, frazioni e liberi cittadini.
L’amministrazione comunale dovrà diventare ciò che dovrebbe essere e non è: uno strumento per realizzare la partecipazione dei cittadini al governo del territorio in completa trasparenza.
Daremo inoltre la possibilità ai cittadini, attraverso una raccolta firme, di presentare interrogazioni in Consiglio Comunale.
"

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