martedì 22 marzo 2011

Arsenico: Talete presente, Comune assente di U. Poggi

Riceviamo e pubblichiamo il bollettino redatto dall'Associazione Sassogrosso di Tre Croci (Vetralla) riguardo all'assemblea sull'arsenico di cui abbiamo scritto nel precedente post.

"Nella giornata di Sabato 19/03/2011 presso palazzo Zelli si è tenuta l'assemblea pubblica sull'arsenico nelle acque vetrallesi promossa dal Comitato Acqua Pubblica. Brendan Chierchiè di Vetralla 5 Stelle ha introdotto gli aspetti giuridici ed epidemiologici dell’arsenico disciolto nell’acqua e la sua distribuzione sul territorio di Vetralla (vedere bollettino Sassogrosso n°69), la dr.ssa Francesca Lotti idrogeologa dell’Università della Tuscia ha presentato l’origine geologica dell’arsenico presente nelle falde acquifere del territorio e la relativa distribuzione territoriale, infine il dr. Marco Fedele Presidente di Talete le soluzioni in corso alla data.
Venendo all’intervento del Presidente di Talete abbiamo appreso che un comitato formato dalla
Protezione Civile, dalla Regione Lazio (il cui Governatore è stato nominato Commissario governativo per la soluzione dello “Stato di Emergenza”), ARPA Lazio, Ato, ASL, Istituto Superiore della Sanità e Talete, ha individuato il piano di intervento in tre fasi:
1° fase (provvisoria): Installazione sul territorio di Vetralla di fontanelle di acqua dearsenificata distribuite sul territorio a seconda del numero di abitanti, una ogni 2500 abitanti, ed in funzione della sua posizione baricentrica rispetto all’utenza.
La messa in opera e la manutenzione di queste fontanelle è già stata appaltata dal Comune ad un’azienda e l’acqua sarà fornita da Talete. Il Comune fornirà gratuitamente suolo pubblico e l’immissione delle acque superflue in fogna.
Ogni nucleo famigliare sarà dotato dal Comune di una scheda magnetica che consentirà di prelevare
gratuitamente 10lt/giorno di acqua naturale, la fontanella consentirà di ottenere a pagamento (0,05E/1,5lt) anche acqua refrigerata e/o gasata. Le fontanelle previste al momento sono 5 così localizzate:
Pz. Funari, Via Vittorio Emanuele, Prato dei Fiorentini, Botte, località Cinelli.
Localizzazione e numero delle fontanelle non è fissato a priori ma è deciso dall’Amministrazione Comunale in funzione delle esigenze riscontrate e potra quindi essere modificato nel tempo.
2°fase: La Regione Lazio ha incaricato l’Università la Sapienza di Roma di sviluppare un progetto per
dearsenificare le fonti di approvvigionamento idrico della Provincia di Viterbo, nel progetto, già disponibile, sono stati individuati 27 Impianti da realizzare di cui 5 sono stati destinati alla città di Vetralla che, nella Provincia, è una delle zone più colpite dal fenomeno e dove la frazione di Tre Croci è quella a più alto contenuto di arsenico nelle acque distribuite.
Attualmente Il territorio di Vetralla ha 18 fonti di approvvigionamento idrico di cui solo due sono sorgenti.
Queste fonti di approvvigionamento sono state divise in fonti con contenuto di arsenico superiore ai
20microg/lt e fonti con contenuto di arsenico minore di 20microg./lt ma superiore a 10microg./lt.
Contando di poter ottenere una deroga transitoria sino al 2012 a 20microg./lt dalla Comunità Europea, si applicheranno i dearsenificatori alla prima fascia di fonti ed i lavori dovrebbero essere completati entro il prossimo anno. Mentre per le seconde si procederà come:
3° fase, cercando di miscelare le loro acque con altre a più basso contenuto di arsenico. Ad esempio sul nostro territorio Talete sembrerebbe avere individuato nella zona di pozzo Mazzocchio e della sorgente Grignano un ulteriore pozzo non utilizzato che se desse buoni risultati si potrebbe fare rientrare l’acqua di quella zona dagli attuali 13microg./lt entro i limiti stabiliti attualmente dalla Comunità Europea (10microg./lt). Questa tipo di approccio Talete l’ha messo in opera ad esempio ad Acquapendente dove si è mescolata l’acqua locale con altra acquistata da Pian Castagnaio. Infine la risorsa più importante sembra essere l’acqua del lago di Bolsena con la quale si stanno già facendo prove avanzate per migliorare l’acqua utilizzata a Montefiascone e sul versante verso Viterbo.
Questo abbiamo udito.
Riportiamo un paio di domande di cittadini presenti e le risposte del Presidente di Talete:
Domanda: Visto che l’acqua non è potabile riterremmo corretto pagare l’acqua meno di quanto si è pagato sin’ora ad esempio la metà. Risposta: nessuna risposta.
Domanda: Poiché non mi trovo con le cifre che dovrei pagare a chi debbo inviare un mio ricorso. Risposta: Per le bollette emesse sino ad oggi Talete ha operato solo come Esattore, pertanto i reclami debbono essere rivolti all’Amministrazione Comunale.
 

Chi scrive osserva che sulle bollette di Talete non si fa alcuna menzione a questo funzione esattoriale, il problema dello scarica barile tra Amministrazione e Talete esisteva ancor prima del passaggio ufficiale della responsabilità operativa a Talete oggi sembra che nulla sia cambiato almeno per queste ultime bollette.


Almenono tre aspetti importanti non siano stati toccati durante l'assemblea:
  1. Conseguenze sulla catena alimentare vegetale ed animale ed impatto sul consumatore;
  2. Specifiche tecniche per la scelta di un depuratore domestico;
  3. Stante la difficoltà di comprendere da che fonte pubblica arrivi l’acqua in una casa privata e per coloro che utilizzano pozzi privati indicazioni se esistono sistemi di controllo del contenuto di arsenico gestibili a livello famigliare e se si quali.
di U. Poggi"

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