venerdì 29 ottobre 2010

Anche a Vetralla si ricicla il Tetra Pak

Stimolati da una segnalazione inviata da Lorena. tramite il modulo di contatto, abbiamo deciso di parlare di Tetra Pak.

Il Tetra Pak è quel materiale che sembra cartone ma all'interno è argentato ed è composto da molti strati. Solitamente viene usato per confezionare latte, succhi di frutta ecc.

Finalmente questo materiale è riciclabile anche nel nostro comune, basta gettarlo insieme alla carta.

La carta che gettiamo nei contenitori appositi viene separata dal Tetra Pak dall'azienda D.M. srl di Viterbo. Da li il Tetra Pak raggiunge la filiera dove viene trattato per il riciclo.
Ogni giorno sono sempre in aumento i comuni italiani dove viene attivata tale raccolta. Nella provincia di Viterbo il progetto è stato attivato quest'anno.
Un passo avanti nella giusta direzione.

Per approfondire l'argomento:
www.TiRiciclo.it

sabato 9 ottobre 2010

Un sogno: Vetralla Comune Virtuoso

Abbiamo partecipato alla conferenza "ambiente e raccolta differenziata", tenutasi ieri presso il Museo della Città e del Territorio a Vetralla.

Alla conferenza ha partecipato Alessio Ciacci, assessore all'ambiente del comune di Capannori. Questo comune fa parte dell'associazione Comuni Virtuosi: I Comuni che aderiscono all'Associazione ritengono che intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita, e tutelare i Beni Comuni, intesi come beni naturali e relazionali indisponibili che  appartengono all'umanità, sia possibile e tale opportunità la vogliono vivere concretamente non più come uno slogan, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla enunciazione di principi alla prassi quotidiana. Continua..."

Ciacci ci ha mostrato che vale la pena sognare, perché con l'impegno, l'informazione, il coinvolgimento i sogni si avverano.
In tema di gestione dei rifiuti il comune di Capannori ha lavorato principalmente su due fronti: riciclo e riduzione.
Dal 2004 ad oggi il comune è passato da una produzione di rifiuti da 30 a 24 tonnellate, mandandone in discarica da 20 a 7 tonnellate, passando da una spesa di 3 milioni di euro per lo smaltimento ad 1 milione.
Questi obiettivi sono stati raggiunti graduatamene, frazione per frazione, coinvolgendo associazioni e singoli cittadini. Da uno scetticismo iniziale si è passati ad una richiesta urgente della raccolta domiciliare presso la propria abitazione.
Per i cittadini di Capannori si è avuto un abbassamento delle tariffe, con particolari vantaggi per i cittadini virtuosi, e la riduzione dell'impatto ambientale dell'intera operazione è stato imponente, con 100 mila alberi tagliati in meno e CO2 risparmiata, solo per citare due esempi.
La riduzione dei rifiuti si è concretizzata anche attraverso nuovi metodi distributivi, come il latte e detersivi alla spina, valorizzazione delle acque sorgive e fiere dell'usato e del riuso con un ritorno al baratto ed alla socializzazione.
Per i più scettici sono stati addirittura organizzate gite turistiche presso i centri di raccolta e riciclo dei rifiuti, anzi meglio chiamarli dei "materiali", perché il primo passo è proprio questo: considerare il rifiuto una risorsa.

Capannori è un esempio, ma non è l'unico. Alla rete sono iscritti più di 40 comuni, e sono numerose altre iniziative sparse per il territorio per una corretta gestione dei rifiuti ed una migliore qualità di vita come, ad esempio i Comuni Ricicloni di Legambiente.

Nel nostro piccolo abbiamo portato ed esposto le informazioni che abbiamo raccolto in occasione dell'articolo sulle isole ecologiche Gaia. I successivi interventi su questo argomento da parte di un addetto comunale ed di un responsabile della raccolta rifiuti di Vetralla, hanno confermato i nostri dubbi: il progetto Gaia con ogni probabilità non vedrà mai la luce a causa di innumerevoli problemi tecnici e di manutenzione, il tutto si riduce ad una mera operazione economica per catalizzare fondi di finanziamento europei.

"Se ci sono riusciti altri comuni, perché non a Vetralla? Perché dobbiamo smettere di sognare?"