martedì 21 settembre 2010

Vertenza per il rimborso CIP6

Tutti noi paghiamo, all'interno della bolletta elettrica, una quota del 7% circa che va a finanziare l'energia rinnovabile ed assimilate: CIP6.
L'Italia è l'unico paese europeo che assimila la produzione di energia attraverso l'incenerimento dei rifiuti organici ed inorganici, all'energia rinnovabile.
In poche parole, i soldi prelevati dalla nostra bolletta anziché incentivare il fotovoltaico, l'eolico, il geotermico ecc vengono usati per incentivare gli inceneritori.
Tutto ciò comporta numerosi danni: gli inceneritori inquinano l'aria,  rendono superfluo il riciclo/riuso dei rifiuti e la loro riduzione a monte, lasciano pochi spiccioli alle vere energie rinnovabili e pulite.
Senza l'uso degli incentivi il costo dell'energia prodotta dai termovalorizzatori sarebbe insostenibile.

L'Unione Europea ha recentemente messo in mora l'Italia per questo uso scellerato degli incentivi, ed attivato una procedura di infrazione.

Beppe Grillo ha più volte denunciato nei suoi spettacoli questa problematica, e sono molteplici le iniziative di numerose associazioni per il ripristino di un corretto uso del CIP6, tra cui anche il MoVimento a 5 Stelle.

Una delle recenti iniziative, che sta riscuotendo una forte adesione, è quella della vertenza CIP6 promossa dall'associazione Diritto al Futuro. Sostanzialmente si richiede la restituzione della somma che dal 2001 ad oggi è stata illecitamente utilizzata, e pretendere di non pagarla in futuro, attraverso le vie legali.
E' una strada lunga e dall'esito incerto, ma comunque da percorrere visto gli scarsi risultati ottenuti fin'ora per vie politiche.

Per approfondire l'argomento vi rimandiamo al sito DirittoAlFuturo.it:
Vi mostriamo un estratto dallo spettacolo Reset di Grillo nel 2007 sul CIP6


Probabilmente aderiremo in maniera attiva alla campagna in accordo con i Grilli Viterbesi, vi terremo informati.

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