lunedì 26 aprile 2010

A Vetralla lo sportello ANTIUSURA della Tuscia

Pensiamo che sia utile diffondere questo comunicato stampa sulla nascita a Vetralla del primo sportello anti-usura della provincia di Viterbo. Lo sportello sarà gestito dall’Associazione Codici si trova a Piazza San Severo 10/11, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, sportello.vetralla@codici.org 0761/46.05.25:

"REGIONE LAZIO COMUNE DI VETRALLA CODICI
COMUNICATO STAMPA

VETRALLA: NASCE IL PRIMO SPORTELLO ANTIUSURA DELLA PROVINCIA DI VITERBO

Nasce a Vetralla il primo “Sportello Anti-usura” della provincia di Viterbo. Promosso dal Comune di Vetralla con il contributo della Regione Lazio, è gestito da CODICI (Centro per i Diritti del Cittadino) e si rivolge ai 13 comuni del Distretto Socio-Sanitario VT4, di cui Vetralla è capofila. Oltre a Vetralla, fanno parte del Distretto, che coinvolge una popolazione di oltre 60 mila abitanti, Capranica, Ronciglione, Sutri, Monterosi, Blera, Villa San Giovanni in Tuscia, Vejano, Oriolo Romano, Barbarano Romano, Bassano Romano, Caprarola e Carbognano.



Presentato questa mattina in conferenza stampa presso la Sala Consiliare del Comune di Vetralla – presenti Massimo Marconi, Sindaco di Vetralla, Giulio Zelli Menegali Iacobuzzi, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Vetralla, Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali di CODICI, e Daniele Camilli della delegazione vetrallese di CODICI – lo “Sportello Anti-Usura” di Vetralla è in Piazza San Severo 10/11 e gli operatori saranno disponibili a fornire, a chiunque lo richiedesse, supporto legale e psicologico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Sarà inoltre possibile contattare i responsabili del servizio inviando una e-mail a sportello.vetralla@codici.org oppure telefonando allo 0761.460525.
“L’usura è un male storico, ma sempre presente e strisciante, che incide sulle difficoltà economiche delle persone – ha dichiarato il Sindaco Massimo Marconi – Gli usurai sono sciacalli che approfittano di momenti di debolezza delle famiglie. Lo sportello ha un grande compito, perché oggi l’usura sta diventando capillare e potrebbe colpire tutti, anche a fronte di un aumento di fasce di popolazione che hanno esigenze economiche che in passato riuscivano a sostenere e oggi invece non ce la fanno più a fronteggiare. Ringrazio infine – ha poi aggiunto – la Regione Lazio, i Servizi Sociali, i primi ad avvertire i disagi del territorio, e CODICI per l’impegno che mette nelle attività che svolge”.
“Lo sportello rappresenta un’opportunità per le persone che stanno vivendo questo dramma – ha detto l’Assessore Giulio Zelli Menegali Iacobuzzi – soprattutto in questa fase di crisi economica che sta colpendo le famiglie. Un servizio che darà anche la possibilità di sfuggire alle maglie dell’usura”.
“Lo Sportello Anti-usura è un impegno reale per dare risposte concrete ad un dramma gravissimo che troppo spesso rimane nell’ombra – ha sottolineato Daniele Camilli della delegazione vetrallese di CODICI – un impegno al servizio dei cittadini e delle famiglie, anche e soprattutto in un’ottica di prevenzione”.
Secondo il recente “Rapporto sulla società e sull’economia del Lazio”, nella nostra regione si dichiara in arretrato con le bollette il 9,7 % delle famiglie, incapace di affrontare spese inattese il 28,9%, in difficoltà o molta difficoltà ad arrivare a fine mese il 32,1%, precisamente, all’interno di questa fascia, la quota di famiglie che dichiara di arrivare a fine mese con molta difficoltà è pari al 14,7%.
A questi dati occorre aggiungere che il Lazio è la regione italiana con la quota più alta di lavoratori parasubordinati, condizione che colpisce soprattutto i giovani.
“L’instabilità dell’occupazione si accompagna spesso a situazioni di disagio economico, è indubbio che questo può dare origine ad una nuova categoria di soggetti classificabili come ‘lavoratori poveri’, facilmente a rischio di sovra indebitamento – commenta Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali di CODICI - Una situazione particolarmente preoccupante in cui le famiglie non si indebitano più per acquistare beni durevoli, ma per ‘tirare avanti’”.
Proseguendo con i dati, secondo fonti istituzionali, nella Provincia di Viterbo, si è passati dalle 18 imprese del 2007 ad aver dichiarato fallimento alle 31 aziende nel giro di dodici mesi, con un incremento totale del 72,2%.
“L’idea dell’Associazione di promuovere azioni di supporto ai cittadini e di fornire loro validi strumenti per la tutela dal sovra indebitamento nasce dall’evidenza che Viterbo è una provincia ad alto rischio, anche se apparentemente tranquilla” prosegue Luigi Gabriele – la possibilità di accesso al credito è peggiorata negli ultimi anni, da qui il passo verso l’usura è breve”.
Ma come si manifestano le forme di usura? A tal proposito, CODICI ha disegnato l’identikit dell’usuraio:

Lo strozzino o il cravattaro: frequentemente lavora da solo, agisce nel quartiere o nel luogo del lavoro e fa leva sul rapporto fiduciario con la vittima. In molti casi però l’attività usuraria viene svolta o da un pensionato o parallelamente all’attività legale.
Usura dei colletti bianchi: a prestare i soldi a tassi altissimi sono gli insospettabili professionisti, commercianti, imprenditori e società finanziarie non abilitate che, talvolta, in contatto con un impiegato di banca infedele, attirano i clienti nella trappola dell’usura, promettendo improbabili prestiti bancari.
Usura legata alla criminalità organizzata: questo tipo di usura è circoscritta in particolare al sud, ma sta allungando i suoi tentacoli anche al centro e al nord d’Italia. Sono gli uomini d’onore o i soggetti “vicini” a organizzazioni criminali di stampo mafioso come Cosa Nostra. In quest’ultimo caso, la stessa riscossione dell’interesse può essere secondaria e diventare un mezzo per il controllo o l’acquisizione di imprese, per nuovi e più agevoli canali di riciclaggio. Per questo motivo è la forma di usura più pericolosa.

Dato il contesto si è quindi reso necessario avviare un percorso di tutela del cittadino dal fenomeno dell’usura e del sovra indebitamento.
“Uno sportello anti-usura è già attivo a Roma, da diversi anni – conclude Gabriele – altri sono stati inaugurati a Priverno e Labico. Forti di quest’esperienza, consci del supporto morale oltre che legale fornito agli utenti del servizio, si è pensato di avviare un’attività simile anche in provincia di Viterbo e questo è stato possibile grazie alla disponibilità e sensibilità del Comune di Vetralla. I cittadini lamentano in genere un scarsa attenzione delle Istituzioni nei confronti delle tematiche legate all’usura e al sovra indebitamento. La lentezza e la complessità burocratica legate all’attribuzione dei fondi antiusura, i comportamenti del sistema bancario relativamente all’accesso al credito, l’attuale Legge che fa acqua da tutte le parti, non hanno fatto altro che accrescere la sfiducia dei cittadini vittime di usura nei confronti delle Istituzioni. L’obiettivo di quest’iniziativa è dare un po’ di respiro e speranza ai cittadini vessati da precarie condizioni economiche”.

[FONTE: Daniele Camill]"

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